martedì 20 gennaio 2009

L'EREDITA' DI GEORGE W. BUSH

Con il giuramento odierno del nuovo Presidente degli Stati Uniti Barack Obama cala il sipario sulla presidenza Bush e sui suoi 8 anni di amministrazione.
A detta di tutti i politologi e dell'opinione pubblica questa presidenza è stata una delle peggiori e deficitarie dal dopoguerra ad oggi superando persino Nixon.
La presidenza di George W. Bush nasce male già da subito con le polemiche sui brogli elettorali perpetrati in Florida che hanno di fatto scippato la vittoria al candidato democratico Al Gore; di fatto Bush non ha vinto le elezioni al primo mandato visto che tra brogli e voti popolari si ritrovava ben dietro ad Al Gore.
Ma la prima vera disgrazia che egli incontra sul suo cammino è l'11 Settembre 2001 con il crollo delle torri e tutto ciò che ne consegue.
Diciamoci la verità...è stato sfortunato, mai nessun presidente è stato attaccato dal nemico in casa sua, nel cuore dell'America; il colpo è stato forte ma la colpa di Bush e dell'Amministrazione è di non aver vigilato a dovere (come fa un aereo a schiantarsi sul pentagono..) i maligni invece dicono che l'amministrazione repubblicana sapeva tutto e che addirittura era al corrente degli imminenti attentati.
Le ombre sul passato di Bush sono tante, dall'alcolismo ai crack finanziari, ai problemi giudiziari, diciamoci la verità: egli era inadeguato per il ruolo che aveva; non ne faccio una colpa a lui ma a quei milioni di americani che lo hanno votato a quell'america profonda, povera, ingenua, indottrinata di religione, integralista e guerrafondaia che ha ritenuto di dare fiducia a George W. Bush (colui che il giorno degli attacchi dell'11 Settembre era in una scuola a leggere fiabe ai bambini).
Ma la vera colpa di Bush è la gestione scellerata, folle, demenziale e criminale del dopo 11 Settembre con la dichiarazione di guerra all'Iraq su motivazioni false ed inventate; Geroge W. Bush ha fatto la guerra a Saddam Hussein non per liberare il popolo iracheno dal terribile tiranno (che fino a prima andava bene) ma per un semplice motivo imperialista e di potere: la gestione del petrolio iracheno e si è usato il pretesto dell'attentato alle torri per attaccare l'Iraq.
Ricordiamoci infatti che se proprio si doveva bombardare uno stato quello era l'Arabia Saudita visto che quasi tutti gli attentatori dell'11 Settembre erano di quella nazione; in questa maniera invece di debellare il terrorismo lo si è alimentato.
Per carità di patria non approfondisco il fatto che la famiglia Bush è amica ed in affari con la famiglia Bin Laden e che più grandi finanziatori del partito repubblicano sono i costruttori di armi quindi una guerra era un toccasana per le finanze di quest'ultimi. (Michael Moore e i suoi film sono fin troppo chiarificatori)
La conferma che la guerra irachena, che l'america peraltro sta perdendo con migliaia di morti, è stata una "porcata" lo ha dato lo stesso Bush in una recente intervista dicendo di pentirsi di quella decisione.
Bush, il presidente che si strozza con un salatino, oltre alla fallimentare e dispendiosa guerra irachena ha gestito malissimo anche un'altra calamità l'uragano Katrina ed è stato fortemente criticato in patria per il modo di condurre questa emergenza.
A tutto questo c'è da aggiungere che durante l'ultimo parte del suo mandato Bush non ha fronteggiato a dovere la grave crisi economica che ha investito gli Stati Uniti, crisi che parte da lontano comunque non è certo imputabile solo a Bush ma anche ai suoi predecessori.
Con questo duro articolo su Bush non voglio però certo concedere aperture di credito illimitate ed incensare il nuovo presidente Obama che viene visto ormai come il messia ed il guaritore di tutti i mali americani.
Finora si è dimostrato un grande oratore e sognatore, vediamo ora in concreto cosa saprà fare.

2 commenti:

  1. Bush è stato screditato solo perché la guerra in Iraq è stata un fallimento sotto tutti i punti di vista. Se l'avesse vinta, sarebbe diventato il nuovo eroe. Meglio ancora se l'avesse cominciata e fosse stato ucciso (qualsiasi riferimento a Kennedy è puramente voluto).

    Per Obama parla una cifra: 640 miioni di dollari di finanziamenti da parte delle corporation. Che non sono propriamente degli enti di beneficenza.

    Volendo potremmo aggiungere anche un altro numero: i 150 milioni di euro della sua festicciola di insediamento. Un bel segnale di austerità in un momento in cui 3 milioni di suoi connazionali sono senza lavoro.

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  2. Infatti Obama ha battuto ogni record di spesa, sarà...

    Ma per riassumere le ultime frasi del tuo post Bio

    "Fatti non pugnette"

    Eheh, poi se ho tempo faccio un commento migliore :P

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