Doveva essere la rivoluzione nel Pubblico Impiego, così il ministro tascabile Brunetta, ha presentato all'epoca la sua legge di riforma della P.A..ma come sempre alle parole non seguono fatti; il Governo Berlusconi si conferma così il campione di annunci, bellissimi annunci, faraonici annunci a cui però non segue nemmeno un fatto concreto.
Infatti quasi nessun mezzo di comunicazione (ecco il conflitto d'interessi, omettere le notizie) ha informato la cittadinanza italiana che la tanto sbandierata norma antifannulloni è stata abrogata e cancellata con un decreto legge del 01/07/2009 (n. 102/09); la norma che è stata tolta prevedeva disposizioni più rigide e severe per gli impegati pubblici quale indennità di malattia ridotta (si diceva che serviva per contrastare i falsi certificati medici rilasciati) e fascia di reperibilità estesa a tutta la giornata lavorativa e non solo come adesso per un determinato numero di ore, praticamente è stata scardinato l'intero progetto di riforma.
Mi domando come mai il solerte ministro Brunetta, tanto bravo ad andare davanti alla stampa per farsi bello per sbandierare leggi fantasma, non abbia fatto nemmeno 2 righe di dichiarazione per spiegare tale immotivato dietro front.
Ma si sa, questo governo si regge e perdura nel tempo solo grazie a maestosi spot, annunci, campagne mediatiche sorrette da mezzi di comunicazione piegati al potere di sua emittenza Silvio da Arcore.
E l'operoso ed infaticabile ministro Brunetta? non si sentiva in dovere di comunicare ai suoi cittadini questo cambio di direzione votato dal Parlamento..?...che non sia lui stesso un fannulone a questo punto!!
Blog che si occupa di commentare fatti e avvenimenti dell'attualità politica e della società
venerdì 25 settembre 2009
venerdì 4 settembre 2009
LO SCONTRO FELTRI-BOFFO, LA CHIESA ED I VALORI
A tener banco in questi ultimi giorni è lo scontro che è avvenuto tra Vittorio Feltri, Direttore de "Il Giornale" e l'Avvenire che è culminato con le dimissioni dello stesso Direttore Boffo.
Questo è l'ultimo di una serie di attacchi portati alla Chiesa da un certo mondo politico, per chiarire bene il mio pensiero sulla vicenda ho deciso di pubblicare un'articolo del mio carissimo amico Paolo Cecco che, come sempre, si conferma di alto livello, e con il quale concordo al 100%.
A voi lettori poi la discussione, Buona lettura.
"Caro Fabio,
Questo è l'ultimo di una serie di attacchi portati alla Chiesa da un certo mondo politico, per chiarire bene il mio pensiero sulla vicenda ho deciso di pubblicare un'articolo del mio carissimo amico Paolo Cecco che, come sempre, si conferma di alto livello, e con il quale concordo al 100%.
A voi lettori poi la discussione, Buona lettura.
"Caro Fabio,
ho appena finito di leggere un intrigante romanzo storico di Mario Salvador:”L'ultimo Longobardo”, affannosamente cercavo di raggiungere l'ultima riga, pregavo di chiudere immediatamente il libro visti gli intrighi, gli incesti, le falsità, il vomito di delitti e violenza incentrato tutto sulla Roma sul finire del primo millennio, dunque sul Cristianesimo e sulla sua casa terrena: la Chiesa Romana.
Con franchezza, ti dico che ritornato alla realtà ho provato nostalgia del libro, visto la nuda e spietata quotidianità, più infima e maledetta delle peggiori parole che ho trovato sullo scritto di Salvador.
Il caso, oramai, è noto ai più: le dimissioni del Dott. Boffo, Direttore di“Avvenire”; più che della becera polemica, tutta guerreggiata per mezzo della carta stampata, tra le due più potenti lobby tecnocratiche dell'Italia odierna (mafiose direbbe Pannella..e per una volta mi sento pannelliano...):Berlusconi-De Benedetti, mi preme maggiormente argomentare la gravità, nontanto delle dimissioni di Boffo (in ogni caso molto gravi), quanto che si è andati diritti al cuore della Chiesa Cattolica e dei suoi maggiori organi governativi: la Cei.
In particolare, mi ha tremendamente ferito un articolo pubblicato sul "IlGiornale", di un robusto e validissimo giornalista che ho sempre ammirato estimato per la sua invidiabile intelligenza, che, anche sfacciatamente ha“scherzato coi santi”. S. Tommaso, in quell'articolo, viene descritto come un“mangione”, un “uomo con una panzona così grande che si era fatto ritagliare il desco per entrarci”; S. Agostino un “gran sciupafemmine”, la chiesa premoderna un'entità che “ amava, anzi favoriva i lupanari”e di una Roma papista che “aveva il più alto tasso di prostitute d'Europa”.
Ed ancora le “geniali, o furbe trovate escogitate dalla Chiesa per assolvere, sciogliere nozze, concedere indulgenze”. Beh..che altro aggiungere? Sembra evidente che si è alzato, e di parecchio, il bersaglio: con uno sputtanamento, magari anche colto ma sempre sputtanamento è, in chiave browniana della Santità della Chiesa Cattolica Romana.
Mi ha profondamente indignato che, nel gioco infimo tra i democratici e repubblicani de noialtri, di quello che rimane della politica, sia stata tirata in ballo addirittura la Santa Chiesa. Come al tempo dei Longobardi, dei barbari con la barba lunga...Sarei un fazioso ed uno scellerato se tacessi sulle epoche storiche più delicate della Chiesa, sulle sue figure più ambigue, e sulle ingiustizie che ha causato la Chiesa( organo politico) in epoche antiche (certo sempre meno del potere laico temporale e con cifre drasticamente più ridotte da quello che presentano i libri massonici ateisti).
Ma non riesco proprio a comprendere il fine ultimo che si vuol giungere? La Chiesa, in questo Paese ha da sempre rappresentato una voce morale, intellettuale, valoriale, sociale, protettiva, materna, consolatoria. Anche nelle fasi più cupe e buie, quando anche allora la violenza, l'arroganza, i deliri di aver raggiunto il massimo adombravano la coscienza e le menti dei cittadini, anche allora la chiesa in silenzio svolgeva, quotidianamente, costantemente il suo sacro ruolo: portare speranza, verità ad esseri finiti, imperfetti e definiti.
È da due secoli che la storia ha dichiarato guerra totale alle istituzioni ecclesiastiche, nell' Ottocento si volle forgiare una nuova religione: il macchinismo, lo scientismo, il positivismo. Si pensava che l'uomo potesse essere non il mezzo ma il fine, per la prima volta si viveva e si pensava al futuro non in ottica trascendentale ma finita, relativizzata, scientista.
Nel Novecento abbiamo assistito alle grandi (false) religioni che dovevano “spazzare via la religione monoteista trascendentale cattolica” con il fine di “liberare il genere umano”..i risultati li abbiamo sotto gli occhi: 65milioni consegnati all'altare nel nazi-fascismo-franchismo più di 100 milioniper lo stalinismo... ed infine, da circa 60 anni, abbiamo destinato l'uomo alla religione più silenziosa ma più atroce: quella consumistica, al“consumi, produci, crepa”, ai clienti (i fedeli della nuova chiesa supermarket), alla morte della famiglia, dei valori, alla lotta ai moralizzatori, al crepuscolo dei valori, alla fine della storia (come ha detto un “idiota giapponese borghesoide” come l'ha giustamente definito Cacciari). Gia la fine della storia? L'uomo senza più soggezioni, valicate le colonne d'Ercole, oltrepassati tutti gli steccati di decenza, valorialità, infischiandosene di cosa è giusto o sbagliato siamo giunti a mettere in dubbio, per i nostri porci comodi da bottegai del quartiere, norme, valori, regole sociali, ci siamo lavati le palle di tutte quelle istituzioni, controllori sociali (la chiesa, la famiglia, un uso decente dei mass media, la politica oramai morta e sepolta ) che regolamentavano e dettavano i ritmi di vita, di socialità e di convivialità ad un intero corpo sociale. Nei nostri cuori, prima che nelle reti rai o mediaset, è emerso il mito dell'uomo senza vincoli, di un odierno Ulisse, che sfida la tradizione, i tribunali, i giudici, le norme sociali per affermare tutto il suo peso nel sovrastare e contrastare gli altri.
Questo è il cancro di quest'epoca: l'iddilio di nuovi “superman”, la prepotenza al governo ( sia chiaro di qualsiasi governo di qualsiasi colore politico), il pregare nuovi invalicabili idoli (la privacy, la burocrazia Ue, la realpolitik) consegnando al passato i veri idoli, le verità che hanno accompagnato il cullare della storia.
Si è giunti allo spossamento dell'umanità, al dominio della relatività, al trionfo dell'individualismo e del cinismo, alla castrazione della virtù morale e della decenza comportamentale; Ma lor signori, gli odierni scienziati Frankestein che hanno creato questa nuova umanità tutto apparire e comparire, si sbagliano e di grosso se pensano di frenare i dubbi, le intenzioni, le voci e le meditazioni della Chiesa; essa non tacerà nemmeno questa volta: sia quando ode i pianti, i bambini gettati in mare, i lamenti ed i silenzi degli immigrati, sia nel difendere la vita dalla nascita al suo naturale finire, sia nel mantenere nei luoghi pubblici i suoi simboli, sia nel denunziare tutto quello che riguarda gli affari di pubblica utilità e decenza di vita: la Chiesa non smetterà mai di parlare, denunciare e disubbidire ad un conformismo relativista del “tasi chefemo schei, in barba ai diritti e doveri”. Si possono anche sostituire i direttori, chiudere i giornali, utilizzare tutti i media a disposizione ma la Chiesa ci sarà sempre.
Sempre in prima linea nel salvaguardare la vita umana, tutte le sue fasi e la dignità dell'essere umano: un mezzo, non un fine, per raggiungere la Verità, la perfezione, la comunanza con Dio Padre e Gesù Cristo nostro Signore".
PAOLO CECCO
PAOLO CECCO
lunedì 31 agosto 2009
IL G8 E LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA
Qualche giorno fa la Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha sentenziato, per l'omicidio di Carlo Giuliani avvenuto nel famoso G8 di Genova, che il carabiniere Mario Placanica, colui che sparò al giovane, agì solamente per legittima difesa in virtù del violento attacco sferrato dai manifestanti alla camionetta e in particolare contro Carlo Giuliani che lo aveva minacciato con un estintore.
Ora, prima di esporre il mio pensiero sulla vicenda, farò due premesse: innanzitutto è bene precisare che è sbagliato manifestare il proprio pensiero e protestare con la violenza devastando una città (Genova sembrava un teatro di guerra), inoltre non si attaccano le forze dell'ordine, cioè lo stato, minacciandole di morte addirittura con un estintore.
Detto questo però ritengo che al di la della sentenza di Strasburgo, che i genitori di Giuliani contestanno soprattutto nella parte che riguarderebbero le manomissioni al corpo del figlio avvenute dopo la morte dello stesso per fare sostenere la tesi della deviazione del proiettile sparato e quindi della fatalità...(il fatto delle manomissioni se vere sarebbero gravissime..) vi sono da fare alcune considerazioni sui fatti avvenuti in quei tragici giorni di luglio del 2001.
Innanzitutto i disordini maggiori provocati in quei giorni sono da imputare ai cosiddetti "black block" gente prevalentemente di nazionalità estera ed europea arrivata sino a Genova in quei giorni e della dubbia provenienza politica; bisogna inoltre tenere conto che all'interno dei disobbedienti e dei manifestanti anche italiani si parlava di possibili infiltrazioni di persone (e qualcuno parlava addirittura di poliziotti) messi li proprio per gettare discredito sui movimenti che manifestavano, malvisti da molti governi, e per creare disordini ad arte.
Ma la cosa più grave da segnalare a mio parere è la totale disorganizzazione (per essere gentili..)che regnava tra le forze di polizia in quei giorni e soprattutto ai vertici, e qui la colpa deve ricadere per forza anche sul ministro dell'interno dell'epoca Scajola; la polizia e i carabinieri parevano essere lasciati allo sbaraglio, infatti anche dalle immagini televisive si vedono forze dell'ordine picchiare manifestanti a caso, comprese donne, medici, anziani, chiunque capitava sotto le loro mani, con una sorta di giustizia sommaria e senza logica, con una violenza cieca e ingiusta; infatti molti black block sono stati lasciati agire indisturbati e poi si colpivano gente inerme..è questa la giustizia? è questo ciò che devono fare le forze dell'ordine ma soprattutto i loro capi? Io penso di no....sembravano forze del DISordine e non dell'ordine!
Vogliamo poi parlare dei fatti avvenuti nella scuola Diaz, credo che nemmeno in Cile sia mai avvenuto niente di simile, la mancanza di un filo logico nell'azione delle forze dell'ordine era evidente, dentro quella scuola è avvenuto di tutto e di più, violenze gratuite, gente picchiata e derisa dagli agenti solo per il suo credo politico (qualunque credo sia intendiamoci), roba che avviene solo nelle peggiori dittature sudamericane; e qua le colpe delle alte cariche dell'arma hanno giustamente pagato con la condanna nei Tribunali per quell'incubo.
A Genova in quei giorni vi è stata una "sospensione" della democrazia, sia per i disordini provocati da delinquenti teppisti che hanno devastato di tutto e di più ma anche per colpa di forze dell'ordine addestrate male, impreparate (con gente giovane ed inesperta vedi Placanica) e perdonatemi la malizia forse anche in preda al furore ideologico ( dentro la scuola diaz e bolzaneto si dice che si sentivano innegiare da parte delle forze dell'ordine canzoni nazifasciste).
Dedico l'ultimo mio commento al Carabiniere Mario Placanica, credo che quel ragazzo, fermo restando sempre l'atto delinquenziale del povero Carlo Giuliani, sia totalmente inadeguato a indossare la divisa di un corpo nobile come quello dei Carabinieri, giusto averlo sospeso dall'arma, credo che se una persona non ha la freddezza e le capacità per indossare una divisa vi sono tanti mestieri molto più tranquilli da fare nella vita.
Chi indossa una divisa ha comunque più responsabilità di un semplice manifestante e di un semplice cittadino, rappresenta lo stato, ha oneri e onori e deve sapere bene quello che fà, non deve essere il giusitiziere della notte stile Charles Bronson (se fosse stato più preparato e più freddo poteva benissimo sparare a Giuliani in un braccio o alle gambe).
Credo comunque che questa oscura e drammatica pagina dei fatti accaduti a Genova sia destinata a proseguire non dico in eterno ma per lungo tempo, speriamo che la verità e le colpe di tutte le parti in causa siano accertate e punite severamente.
martedì 4 agosto 2009
LE SFIDE D'AUTUNNO
Con il mese di Agosto la politica italiana e un po tutto il paese se ne va in ferie, rimandando i problemi ed i nodi da sciogliere all'inizio di Settembre.
Dal prossimo autunno inoltre partirà anche la sfida per le elezioni regionali, banco di prova importantissimo per la tenuta del governo e per la credibilità dell'opposizione che dovrà misurare la sua forza nei confronti del PDL.
Dal canto suo il partito di Berlusconi dovrà tenere a bada le mire "espansionistiche" della Lega che vorrebbe per se la presidenza di Lombardia e Veneto e qualche mal di pancia al suo interno manifestatesi già in questa calda estate.
Ma la vera incognita è capire quando questa crisi economica e finanziaria si attenuerà e quali provvedimenti il governo ed il suo ministro Tremonti intenderanno prendere per traghettare l'Italia fuori dalla recessione, è questa la vera sfida che la maggioranza di centro destra deve vincere.
Per quanto riguarda l'opposizione gli occhi sono tutti puntati sul congresso di Ottobre per la nomina del nuovo segretario che andrà scelto tra Bersani (appoggiato da D'Alema) e Franceschini (appoggiato da Veltroni). In questa occasione le due anime del partito si scontreranno e si spera che non rimangano sul campo numerosi morti e feriti per dirla con un termine di guerra.
Carne al fuoco ce n'è tanta, vedremo cosa accadrà....per ora buone ferie a tutti!!!!!
giovedì 16 luglio 2009
LE PRIMARIE NEL PD
Le elezioni primarie del Partito Democratico che si terranno il prossimo 25 Ottobre saranno una tappa fondamentale per l'evoluzione del partito e per la sua dirittura futura.
I candidati più accreditati per la vittoria sono ovviamente Dario Franceschini, attuale reggente del partito, e Pierluigi Bersani.
Essi sono profondamente diversi per stile politico e per provenienza culturale; il primo viene dalla Democrazia Cristiana, il secondo dal PCI, Franceschini è sostenuto dai veltroniani mentre Bersani ha l'appoggio di D'Alema e della sua area.
Lo scontro sarà interessante per vedere quale anima del partito prevarrà e chi uscirà vincitore e quale corrente sarà sconfitta; a mio parere Franceschini, pur non facendo nulla di trascendentale, ha comunque retto il partito in una linea di galleggiamento senza farlo sprofondare come è invece accaduto con Veltroni, quindi meriterebbe una seconda chance.
Bersani non mi convince affatto, anche quando è stato ministro nella passata legislatura non ha inciso molto con le sue pseudo riforme, e poi non è affatto una faccia nuova e spendibile, in più sarebbe completamente manovrato da D'Alema....il che non mi rende affatto tranquillo anzi mi inquieta!
Tra gli out sider spiccano senz'altro Ignazio Marino, che con le sue ultime sparate sul PD e sullo stupro di Roma si è mangiato gran parte della sua credibilità già altamente minata nel caso di Eluana Englaro segnalandosi come uno dei più "focosi" ed "accaniti" sostenitori dell'eutanasia, egli è un medico, dovrebbe salvare le vite dei pazienti ed avere in se il culto della vita non combattere perchè esse muoiano!
Marginale invece la candidatura di bandiera di Mario Adinolfi, già presente nelle scorse primarie del 2007; non mi soffermo neanche sulla presunta candidatura di Beppe Grillo.....parliamo di cose serie e non di nani e ballerine....!!!
giovedì 25 giugno 2009
AMMINISTRATIVE: CHI HA VINTO E CHI HA PERSO?
Con i recenti ballottaggi che si sono tenuti lo scorso 21 e 22 Giugno si è conclusa una lunga campagna elettorale che ha lasciato sul campo vincitori e vinti.
Analizzando i flussi elettorali delle ultime tornate amministrative delle nostre provincie e comuni possiamo notare innanzitutto come l'avanzata della Lega Nord è generalizzata e forte nelle regioni del nord (in Lombardia e Veneto con un dominio quasi imbarazzante); ciò ha portato ad avere qualche scricchiolio leggero ma degno di menzione all'interno del PDL, vedi ad esempio la diatriba per la Presidenza della Regione Veneto, che se non verrà risolta a breve portera a veri e propri terremoti visto che giustamente la Lega reclama la Presidenza di almeno una regione.
Ma quello che è più sorpendente è il dato che ci dice che gli uomini di Bossi ora stanno avanzando, seppur lentamente, anche nelle cosiddette regioni rosse raggiungendo percentuali considerevoli in Emilia, Umbria, Toscana e Marche; questo non vuol dire che i leghisti hanno scaldato i cuori dei cittadini di sinistra di tali regioni ma semplicemente evidenzia sempre più lo scollamento del PD e della classe dirigente della sinistra in genere dai suoi elettori anche quelli più fedeli....è insomma il fallimento del centro-sinistra e delle sue politiche.
Un'altro partito che ha visto aumentare esponenzialmente i suoi voti è l'Italia dei Valori dell'indomito Di Pietro, unico baluardo dell'antiberlusconismo, che stà raccogliendo i consensi da una parte degli scontenti del Partito Democratico che sono delusi dalle politiche nulle anzi da gossip del proprio partito, e dall'altro raccoglie numerosi voti dell'estrema sinistra, che non essendo più rappresentata in Parlamento, vedono nell'ex magistrato di Mani Pulite l'unica persona che può quantomeno tentare di rappresentare le loro istanze e combattere veramente e fino in fondo il Governo Berlusconi.
Da segnalare la buona prova dell'Udc di Casini che con la sua scelta di autonomia dai due partiti maggiori ha aumentato il suo consenso ponendosi addirittura in certi comuni e provincie come l'ago della bilancia determinante per fare vincere o perdere l'uno o l'altro schieramento; credo quindi che l'obiettivo del partito dello scudo crociato sia proprio questo..porsi come terza forza e fare la cosiddetta politica dei due forni alleandosi cioè a seconda delle convenzienze del momento o col centrodestra o col centrosinistra risultando decisivi in molte tornate elettorali; Casini inoltre tenterà di rimpolpare le file del suo partito accogliendo i "centristi" del Pd come Letta o Rutelli disillusi e scontenti di come vanno le cose nel loro partito.
Infine veniamo ai due partiti maggiori PDL e PD: per il primo possiamo dire che non ha affatto sfondato numericamente ( si parlava del 45% alle Europee..!!) come aveva anticipatamente annunciato il burlone Silvio Berlusconi, anzi vi è da registrare una lieve frenata del partito del Cavaliere che resta comunque primo partito nazionale e che vede amministrare la maggioranza degli enti locali, alcuni strappati anche alla sinistra (vedi la provincia di Venezia); ma in generale vi è la senzazione che la luna di miele con gli elettori sia finita e che questa lieve flessione o battuta d'arresto non sia da sottovalutare; insomma l'avanzata dell'armata berlusconiana si è arrestata ed ora resta da vedere se in un prossimo futuro vi sarà un crollo oppure se Napoleone Silvio riuscirà a contenere i danni.
Per quanto rigurda il PD conierei una frase ad hoc per l'occasione.."chi si accontenta gode" nel senso che Franceschini (che è di gran lunga meglio di Veltroni) & Co. sono riusciti a non fare crollare il partito e tenerlo quantomeno in vita ed in linea di galleggiamento...si parlava alla vigilia elettorale di una disfatta che invece onestamente non vi è stata; le roccaforti Bologna e Firenze sono state saldamente tenute e il PD è riuscito a giocarsela comunque bene alla Provincia di Torino dove ha largamente vinto ed in quella di Milano ( dove Penati ha perso di un solo punto percentuale).
In termini di voti e consenso elettorale il PD non è cresciuto di molto a dire il vero (nel nord è terzo partito dietro PDL e Lega) e le percentuali di distacco con gli avversari del Popolo delle Libertà rimangono notevoli a livello nazionale ma possiamo dire che una qualche segno di vita e di rianimazione il PD lo stà dando....insomma l'encefalogramma non è più piatto come nell'infausta era Veltroni ma si vedono timidi segnali di ripresa.
giovedì 11 giugno 2009
IL TRIONFO DELLA LEGA
La recente tornata elettorale ha visto assoluta vincitrice la Lega Nord sia a livello amministrativo e sia a livello di elezioni europee raggiungendo addirittura il 10% dei consensi.
Questo fenomeno è ancora più stupefacente se si conta che il partito di Bossi ha raccolto consensi importanti anche nelle cosiddette zone rosse dell'Emila, Umbria e Toscana.
Molti hanno bollato questo fatto politico così eclatante con la solita storia che la Lega è populista, parla solo alla pancia della gente e non ai cervelli, fa della facile propaganda...e via dicendo.
Io penso che invece vi è qualcosa di più profondo se questo partito è riuscito a radicarsi così nettamente al Nord e non solo ( persino al sud ha raccolto qualche consenso..!); la lega è diventato il partito più interclassista di tutto il panorama politico, raccoglie cioè consensi tra gli operai ma non solo, anche tra i piccoli imprenditori e gli artigiani, autonomi e dipendenti (perfino parte dei dipendenti pubblici del nord...anche lì sono stufi di vedere che al mezzogiorno i dipendenti statali non lavorano) unendo a se vari pezzi della società civile e del mondo del lavoro produttivo.
Ciò è dovuto al fatto che la lega ed il pdl si sono appropriati degli strati sociali e delle tematiche che un tempo appartenevano alla sinistra, gli operai di oggi si sentono più tutelati dalla lega che dal "borghese" Partito Demcratico o dal "borghese" Bertinotti che professano la flessibilità ed il precariato, non si spiegherebbe altrimenti il perchè nelle fabbriche la lega ed il pdl hanno circa il 60% dei consensi tra i lavoratori.
I leghisti, a loro modo e non condividendo la maniera a volte scollacciata di condurre molte loro battaglie, tentano comunque di mettersi dalla parte dei poveri lavoratori italiani, tentano di difendere ad esempio i nostri cittadini nella battaglia per l'assegnazione delle case popolari senza che in graduatoria vi siano 100 stranieri prima del pensionato al minimo italiano, voglio più sicurezza nelle città e via dicendo...mentre la sinistra odierna pensa solo a Noemi e a tematiche lontanissime dal sentire popolare comune.
In un momento di grave crisi economica come quella odierna la popolazione vuole una classe politica che la protegga e la preservi dalle insidie e dalle incertezze del mondo di oggi, vogliono certezze ed una guida sicura, purtroppo la sinistra continuando a professare il buonismo e l'accoglienza ottusa ed indiscriminata degli stranieri si mette automaticamente in una posizione di emarginazione dal vero sentire dei cittadini franando così nei consensi.
Non a caso in europa le sinistre perdono largamente, vedi il caso del tracollo dei laburisti inglesi retrocessi addirittura a terzo partito a livello nazionale dopo i fasti dell'era Blair, mentre tengono le proprie posizioni sia la destra di Sarkozy e la Cdu tedesca della Merkel.
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