<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667</id><updated>2012-01-24T09:19:43.350+01:00</updated><title type='text'>Liberamente - Fabio Furlani</title><subtitle type='html'>Blog che si occupa di commentare fatti e avvenimenti dell'attualità politica e della società</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-460100355780450211</id><published>2012-01-24T09:19:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T09:19:43.358+01:00</updated><title type='text'>Gli equilibrismi di Monti</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;C’è il partito del “meglio che niente” e quello del “si poteva fare di più”. Poi c’è la posizione di chi ritiene in senso lato che liberalizzare sia dannoso per l’economia. Ma a prescindere dal giudizio di merito, il decreto varato venerdì sera dal governo Monti ci racconta anche una storia politica. Ci dà qualche dettaglio in più per capire di chi è l’Italia oggi e di chi probabilmente continuerà a essere nel prossimo futuro.Gli aspetti fondamentali sono due: il rapporto dell’Esecutivo con il Pdl e i conflitti d’interesse che zavorrano la squadra del Professore. Sul primo versante, è evidente come il pacchetto di liberalizzazioni non danneggi in modo sostanziale l’establishment berlusconiano, la sua politica e la sua visione della società. Anzi, spuntando la pallottola del decreto, i pidiellini hanno limitato i danni al minimo proprio sul versante che li vedeva più vulnerabili. Evidentemente le pressioni di Gianni Letta sul sottosegretario Antonia Catricalà hanno funzionato. E chissà se il Pd troverà il modo di uscire altrettanto indenne dalla riforma del lavoro, ormai alle porte.&lt;br /&gt;L’unica vera sconfitta per Silvio Berlusconi è arrivata sul campo delle frequenze televisive. Con una mossa chirurgica, da politicante consumato più che da banchiere, il ministro Corrado Passera ha deciso di congelare per tre mesi – ma non di revocare – il beauty contest varato dal Cavaliere (la procedura che avrebbe di fatto regalato i nuovi canali digitali a Mediaset, Rai e Telecom Italia). In questo modo Passera si è attribuito il ruolo di mediatore fra le parti, lasciando pendere una spada di Damocle hi-tech sulle teste del Pdl.&lt;br /&gt;Tenere in sospeso la vicenda vuol dire mantenere alta la tensione fra i berluscones – che fra il Parlamento e l’azienda del padrone non avranno dubbi su cosa scegliere – e intanto far passare il tempo. E’ probabile che alla fine l’Agcom troverà una soluzione di compromesso (asta a pagamento più generoso contentino al Biscione), ma quando ciò avverrà i decreti più controversi saranno già diventati legge. E sarà ormai troppo tardi per andare alle elezioni anticipate.&lt;br /&gt;Il secondo punto fondamentale è quello che riguarda le dinamiche interne al drappello dei tecnici. Quando si tratta di legiferare è prassi che i governanti cedano alle pressioni delle lobby di turno. Ed essendo questo un governo di banchieri, non stupisce che le mancanze più gravi dell’ultimo decreto riguardino proprio le banche e le loro cugine, le assicurazioni.&lt;br /&gt;&lt;img align="right" alt="" border="0" class="alignright" height="212" src="http://www.altrenotizie.org/images/stories/2012-1/liberalizzazioni2.jpg" style="border: 0pt none;" width="300" /&gt;Partiamo dagli istituti di credito. Nella versione finale del provvedimento troviamo una brutta sorpresa per quanto riguarda il nuovo conto corrente di base (quello a costi ridotti, pensato ad esempio per gli anziani, che dovranno aprirlo per legge se vogliono incassare pensioni superiori a mille euro). Il funzionamento del nuovo tipo di conto non sarà stabilito dal governo – com’era scritto nelle bozze precedenti – ma da un’intesa fra banche, Poste e Banca d’Italia. Vale a dire i diretti interessati. Non basta: anche la riduzione delle commissioni sull’utilizzo della moneta elettronica è affidata a un accordo fra le parti in causa (Associazione bancaria, consorzio bancomat e Associazione dei prestatori di servizi a pagamento).&lt;br /&gt;Un altro aspetto riguarda le polizze vita che le banche obbligano a stipulare per accendere un mutuo. Di solito la compagnia assicuratrice è legata alla banca stessa, che così incrementa i profitti. L’Antitrust aveva suggerito di abolire il binomio obbligatorio polizza-mutuo, ma il governo si è limitato a imporre agli istituti di credito di presentare al cliente i preventivi di almeno due diverse compagnie. C’è da scommettere che le banche sapranno indirizzare a dovere i loro clienti.&lt;br /&gt;Un regalino molto simile è stato pensato anche per le compagnie d’assicurazione. Dal punto di vista dei cittadini, la scelta più vantaggiosa sarebbe stata di sostituire i cosiddetti agenti monomandatari con i broker assicurativi. Si trattava di rimpiazzare le figure legate ai singoli gruppi (di cui vendono i prodotti) con dei professionisti pagati direttamente dai clienti e quindi interessati a suggerire di volta in volta le soluzioni più convenienti per i consumatori piuttosto che per le compagnie. Anche in questo caso niente da fare. Il decreto – che peraltro parla solo dell’RC auto – obbliga gli agenti ad informare i clienti sulle proposte di almeno tre compagnie. Ma secondo voi vi consiglieranno la loro polizza o quella della concorrenza?&lt;br /&gt;Fra le altre posizioni di potere che non sono state intaccate, spicca quella di Trenitalia. Dal decreto sono scomparse in corso d’opera almeno due misure fondamentali: la scissione fra la holding Fs e la rete ferroviaria Rfi (rinviata a una decisione della nuova Autorità dei Trasporti) e l’obbligo di gara per la concessione del trasporto regionale da parte delle Regioni. Per non parlare poi dell’inchino fatto all’Unione Petrolifera, che ha portato a ridurre drasticamente le liberalizzazioni in materia di carburanti.&lt;br /&gt; Ci sono infine le querelle legate a quelle categorie che, pur avendo un impatto economico minore, suscitano inspiegabilmente un’attenzione mediatica senza pari. Vale la pena di rifletterci, altrimenti si rischia di perdere contatto col quadro generale. E si finisce col pensare che il rilancio del Pil dipenda solo dai taxi.&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-460100355780450211?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/460100355780450211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=460100355780450211' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/460100355780450211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/460100355780450211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2012/01/gli-equilibrismi-di-monti.html' title='Gli equilibrismi di Monti'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-818811101943918512</id><published>2012-01-12T08:49:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T08:49:04.531+01:00</updated><title type='text'>LA LEGA A DOPPIA MORALITA'</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Padania&amp;nbsp;rischia di chiudere, le sezioni locali non sanno più come pagare gli affitti, e la Lega Nord dopo 20 anni di fallimenti politici e finanziari, sapete che fa? Investimenti finanziari all’estero per milioni di euro, tutto in pochissimi giorni, tra valuta norvegese, fondo “Krispa Enterprise ltd” di base a Larnaca, nell’isola di Cipro, e fetta più grossa riservata ad un fondo della Tanzania, Africa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Otto milioni di euro in tutto, soldi nostri, di “Roma ladrona”, giunti nelle casse del Carroccio via rimborso elettorale. A gestire questa intricata serie di investimenti l’ex Sottosegretario Belsito personaggio ambiguo, discusso, fedelissimo di Bossi e tesoriere del partito, in un’operazione che tirerebbe in mezzo anche “il consulente finanziario Stefano Bonet, coinvolto in un rocambolesco fallimento societario nel 2010 e in affari con l’ex ministro “meteora” Aldo Brancher”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E meno male che i leghisti erano quelli “radicati sul territorio”, vicini agli imprenditori del Nord, attenti all’economia reale, quelli che sbraitavano “i nostri soldi restino in Padania!”. Proprio loro, acerrimi nemici dei “banchieri”, del loro “Governo” e di quel demonio chiamato “finanza”, quelli che gli africani “fuori dalle palle”, però se c’è da fare un po’ di soldi dalle loro parti, perché no!&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-818811101943918512?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/818811101943918512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=818811101943918512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/818811101943918512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/818811101943918512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2012/01/la-lega-doppia-moralita.html' title='LA LEGA A DOPPIA MORALITA&apos;'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-8967136008675803027</id><published>2012-01-02T10:43:00.001+01:00</published><updated>2012-01-02T10:43:32.469+01:00</updated><title type='text'>L'Europa e la Paura</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il 2011 per l’Europa è stato l’anno della paura. Sotto il peso della crisi dei debiti sovrani dei paesi periferici dell’eurozona, il maggiore progetto messo in campo dall’Ue, ovvero l’euro, ha vacillato. E dietro all’apparente forza dell’asse franco-tedesco, sia Berlino sia Parigi sanno che non possono fare a meno dell’eurozona. Oltre ai nuovi trattati sulla disciplina fiscale, la crescita economica rimane il più grande dei problemi.&lt;br /&gt;Il 2011 è stato l’anno in cui l’eurozona ha capito il significato della parola paura. L’Italia ha scoperto di essere uno degli anelli più deboli di un’Europa che ha perso una bussola che forse non aveva nemmeno. L’asse composto da Francia e Germania, che ha caratterizzato il 2011 per buona parte, rischia di spaccarsi con l’appuntamento elettorale transalpino, in cui si capirà quale direzione potrà prendere un’Europa che mai è stata così disunita. Ma non solo. Nel 2011 è stato proprio il maggiore progetto messo in campo dall’Ue, ovvero l’euro, a vacillare. A dieci anni dalla sua entrata in circolazione, la moneta unica europea ha mostrato tutte le sue debolezze strutturali. 17 Paesi, 17 economie, 17 voci: l’eurozona somiglia sempre più a un condominio dove gli inquilini continuano a discutere animatamente mentre fuori tutto cambia. Con una sola differenza. Da questo condominio, attualmente, non si può uscire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 15 novembre è stata una data storica per l’Italia. Il Credit default swap (Cds), cioè il derivato che funge da assicurazione contro il fallimento, relativo ai titoli di Stato italiani ha superato quota 600 punti base. Vale a dire che un investitore, per assicurare un bond italiano con scadenza quinquennale del valore di 10 milioni di dollari, doveva spendere 600mila dollari. Un valore, quello del Cds, che testimoniava il pericolo in cui è entrata l’Italia. Un pericolo che, nonostante il cambio al vertice politico fra Silvio Berlusconi e Mario Monti, non è ancora terminato. La corsa verso una manovra economica in grado di mettere in sicurezza i conti pubblici è stata veloce, ma non basta ancora. Questo perché, se è vero che nel 2011 ci sarà un piccolo avanzo primario, resta da risolvere il maggiore dei problemi italiani: la crescita economica. Ma non solo. In questo anno abbiamo imparato cosa significano termini prima ignorati come spread, come Bund, come Btp. Eppure, il lavoro è solo all’inizio. Lo testimonia il fatto che, durante l’ultimo G20 novembrino di Cannes, Roma ha ufficialmente chiesto il monitoraggio del Fondo monetario internazionale. Negli ultimi 365 giorni, iniziati con uno spread fra Btp e Bund a quota 185 punti base e terminati sopra i 500, abbiamo imparato che l’Italia non è troppo grande per fallire, ma troppo grande per essere salvata. Come nel 1992, quando fu messa in piedi la più imponente manovra economica che la storia italiana possa ricordare, il 2011 è stato un anno di sofferenze, sia bancarie, sia economiche, sia sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il contagio della crisi dell’eurodebito ha divorato l’Italia fra maggio e novembre, Francia e Germania non hanno vissuto momenti felici. Parigi e Berlino hanno vacillato sotto i colpi della sfiducia degli investitori, che hanno ridotto al lumicino la liquidità nel mercato interbancario europeo. Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno dimostrato di non saper gestire, soprattutto per motivi di elettorato nei rispettivi Paesi, una crisi che poteva e doveva essere l’occasione per portare più stabilità a un’Europa unita e stabile solo sulla carta. I continui vertici europei, come l’ultimo del 9 dicembre scorso, hanno provocato più danni che benefici, complice anche un modello di gestione della comunicazione inadeguato. Dietro a un’apparente forza, sia Berlino sia Parigi sanno che non possono fare a meno dell’eurozona. Ma l’impressione data nel corso di quest’anno è stata l’esatto contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è poi la Grecia. Il 2011 doveva essere l’anno della risoluzione della crisi ellenica, ma è stato quello della presa di coscienza che se l’Europa vacilla su Atene, non può che vacillare anche sul resto. Con il Consiglio europeo del 21 luglio scorso l’Ue ha deciso di introdurre un meccanismo di coinvolgimento dei creditori privati nel salvataggio di Atene. È nato quindi il Private sector involvement (Psi), che altro non è se non una svalutazione volontaria del valore nominale dei bond ellenici detenuti in portafoglio dalle banche, cioè un haircut. La situazione è presto degenerata in quanto gli istituti di credito, capitanati dalla lobby bancaria Institute of international finance (Iif), non potevano tollerare un haircut pesante come invece necessiterebbe la Grecia nel suo processo di ristrutturazione del debito. Quest’ultimo, circa 365 miliardi di euro secondo i dati del Fondo monetario internazionale (Fmi), se vuole scendere a livelli sostenibili deve essere tagliato. Ma le banche europee non possono più sopportare uno stress di questo genere. Non a caso l’European banking authority (Eba), cioè l’organo di vigilanza bancaria Ue, ha imposto un piano di ricapitalizzazione bancaria da 115 miliardi di euro, da completare entro la prima metà del 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, l’euro. Se a inizio 2011 l’ipotesi di una disgregazione dell’eurozona era solo nella mente degli economisti più radicali, ora è sulla bocca di tutti. Ma non solo. Sono diversi gli operatori finanziari che si stanno preparando in caso di euro break-up, cioè collasso dell’euro. Da un lato ci sono CLS, la maggiore clearing house del mercato valutario, e ICAP, il principale interdealer broker globale. Entrambi stanno ragionando su quali potrebbero essere gli effetti di un ritorno alle valute nazionali in Europa, sia attraverso stress test sia tramite contatti con le maggiori banche internazionali. Dall’altro lato ci sono le banche centrali e gli organi di vigilanza finanziaria. Uno dei Paesi più attivi è il Regno Unito. Alcune settimane fa il governatore della Bank of England, Mervyn King, ha dichiarato che esistono dei piani di contingenza nel caso l’euro cessasse di esistere. Lo stesso ha fatto la Financial services authority (Fsa), la Consob britannica. Parole analoghe sono state dette anche dai vertici della Swedbank, la prima banca di Svezia, che sta analizzando quali potrebbero essere gli scenari dopo un collasso dell’euro. Difficile che si arrivi a una disgregazione totale, più probabile che possa essere messo in piedi un meccanismo di uscita temporanea, dato che il Trattato di Lisbona non disciplina l’uscita dalla zona euro, ma dall’Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2012 si dovrà fare in fretta. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha più volte ribadito negli ultimi due mesi di voler spingere per una riforma dei Trattati europei entro il prossimo dicembre. Tuttavia, gli ostacoli non sono pochi. Il primo, più importante di tutti gli altri, sono le elezioni francesi. Dopo la capitolazione italiana, a vacillare è stata Parigi, spinta al ribasso da un sistema bancario imbottito di titoli di Stato italiani. La spada di Damocle che pende sulla presidenza di Nicolas Sarkozy si chiama AAA. È questo infatti l’attuale rating che ha la Francia, il massimo possibile. L’impressione, come lasciato intendere da Standard &amp;amp; Poor’s, è che possa durare ancora per poco. Il completamento della revisione dei conti pubblici e delle prospettive future di Parigi è previsto per il primo trimestre 2012. In tempo, quindi, per la tornata elettorale transalpina. Il primo turno sarà il 22 aprile, mentre il secondo si terrà il 6 maggio e si avrà un primo riscontro di quale direzione potrà prendere l’asse europeo ribattezzato Merkozy dalla stampa internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A guardare con attenzione a ciò che succede in Europa è il mondo intero. La crescita economica rimane il più grande dei problemi. Nel corso del 2011, nonostante i continui richiami alla calma dei politici, l’Europa ha già compreso quale sarà lo spauracchio del 2012, cioè la recessione. Certo, la Banca centrale europea, che ha visto un avvicendamento fra Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, ha cambiato la sua operatività, diventando più aggressiva e pronta a reagire agli shock esogeni, ma l’impressione è che non basti ancora. Infatti la Bce e il suo mandato sono diventato uno dei macro temi del 2011. Eppure, come ha spiegato più volte Berlino, l’Eurotower non diventerà mai un prestatore di ultima istanza, come invece è la Federal Reserve statunitense. Resta il fatto che abbiamo compreso come una delle lacune dell’eurozona è che esiste un sistema monetario comune, ma non c’è un coordinamento centrale delle politiche economiche e fiscali. Nel 2012 si capirà che direzione prenderà l’Europa anche sotto questo punto di vista, dopo i tentennamenti di questi dodici mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo dieci anni di euro nelle tasche dei cittadini europei, la domanda è solo una: sopravviverà? I costi di un collasso dell’eurozona non sono sostenibili senza sacrifici immensi. Dopo aver provato la paura legata all’euro break-up, l’Europa deve dimostrare che l’Unione economica e monetaria non è un progetto fallito. Non sarà facile.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-8967136008675803027?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/8967136008675803027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=8967136008675803027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8967136008675803027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8967136008675803027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2012/01/leuropa-e-la-paura.html' title='L&apos;Europa e la Paura'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7524246881610821654</id><published>2011-12-23T08:52:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T08:52:38.858+01:00</updated><title type='text'>UN NATALE DIFFICILE PER TUTTI</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Con l'avvicinarsi delle festività natalizie auguro a tutti delle feste serene in famiglia e con i propri cari sperando che questo difficile natale, per il momento economico, sociale, politico ed economico di enorme dififcoltà, possa essere un punto di partenza per tutti per un 2012 diverso....la speranza è l'ultima a morire...a risentirci nel 2012...!!!!!!!!!!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7524246881610821654?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7524246881610821654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7524246881610821654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7524246881610821654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7524246881610821654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/12/un-natale-difficile-per-tutti.html' title='UN NATALE DIFFICILE PER TUTTI'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-2494734149353681421</id><published>2011-12-14T09:50:00.000+01:00</published><updated>2011-12-14T09:50:05.563+01:00</updated><title type='text'>La Casta e le indennità</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La Casta non esiste, questo vi sentireste rispondere se porreste la domanda a uno dei deputati che si oppongono al taglio delle indennità? Se, invece, chiedete a un mafioso: la mafia esiste? Vi risponderà, la mafia non esiste. Un esempio estremo che, però, rende bene l’idea. Sia chiaro, non vale il principio parlamentare = mafioso. Certo qualcuno degli attuali politici ha appena una condannuccia in appello per reati mafiosi, qualcun altro vede pendere sul suo capo una richiesta d’arresto per aver messo su, qualche affare con i Casalesi, ma sono pecore nere. Si dice il marcio sia ovunque, in tutte le categorie. C’è chi nella difesa dei suoi interessi esagera. L’On. Mussolini, alla proposta di abbassare le indennità a 5000 euro, ha così reagito, attraverso le pagine del settimanale “A”: “&lt;em&gt;E’ come se ci mandassero nudi per strada. Poi è ovvio che uno si ammala, prende l’influenza, si aggrava, arriva la polmonite e quindi…” &lt;/em&gt;Già lo stop ai vitalizi è un’istigazione al suicidio, figurarsi ora.” L’Onorevole prosegue: &lt;em&gt;“Per i cittadini soffriamo ancora poco. Vogliono vederci soffrire ancora di più. Se abbassassero i nostri stipendi a 1000 euro al mese, la gente ci vorrebbe vedere prendere 5oo euro”. &lt;/em&gt;Morale della favola, i cittadini sono i cattivi, lei la buona. Prendiamone atto!&lt;div style="background-color: white; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-2494734149353681421?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/2494734149353681421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=2494734149353681421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/2494734149353681421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/2494734149353681421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/12/la-casta-e-le-indennita.html' title='La Casta e le indennità'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-261500095678062754</id><published>2011-12-01T10:18:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T10:20:09.698+01:00</updated><title type='text'>SOLDI PER LA GUERRA E PER FINMECCANICA</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Dalla Commissione Difesa della Camera dei Deputati è arrivato l’ok bipartisan alla spesa di mezzo miliardo di euro per l’acquisto di ulteriori mezzi militari da utilizzare per la cosiddetta “missione di pace” in Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt; &lt;/div&gt;A fare affari ancora una volta i grandi carrozzoni pubblici dell’industria bellica, in primo luogo Finmeccanica, al centro da giorni dell’inchiesta sul&amp;nbsp;giro di tangenti ai partiti e uomini politici.&lt;br /&gt; Mentre sono allo studio le strategie per rastrellare denaro dai cittadini per fronteggiare debito pubblico, spread, ecc… si continuano a sperperare miliardi e miliardi di euro per una guerra che costa all’incirca un miliardo all’anno,&amp;nbsp;&lt;a href="http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/08/nel-mentre-tagliano-le-spese-sociali-e.html" target="_blank"&gt;con esiti disastrosi come dichiarato dagli stessi vertici militari,&lt;/a&gt; e di cui non si comprende come e quando possa finire.Come è avvenuto per le spese di gestione della missione militare in Afghanistan, anche per l’acquisto di questi mezzi militari sarà necessario stornare una quota di fondi FAS per lo sviluppo per destinarli al bilancio della Difesa e rendere possibile in questo modo l’acquisto.&lt;br /&gt; Buttare questa montagna di soldi per portare avanti una guerra senza senso&amp;nbsp;è uno scandalo, farlo in tempo di crisi è una ignobile&amp;nbsp;vergogna!&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-261500095678062754?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/261500095678062754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=261500095678062754' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/261500095678062754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/261500095678062754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/12/soldi-per-la-guerra-e-per-finmeccanica.html' title='SOLDI PER LA GUERRA E PER FINMECCANICA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3480694022919840992</id><published>2011-11-23T08:51:00.001+01:00</published><updated>2011-11-23T08:53:34.876+01:00</updated><title type='text'>GIUSTAMENTE PROCESSATI BUSH E BLAIR</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;i&gt;Per la prima volta &lt;/i&gt;&lt;i&gt;saranno esaminate le &lt;/i&gt;&lt;i&gt;accuse per crimini di guerra &lt;/i&gt;&lt;i&gt;contro due ex capi di Stato&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;, il processo contro  George W. Bush (l’ex presidente degli Stati Uniti) e Anthony L. Blair  (ex Primo Ministro britannico) si terrà a Kuala Lumpur.&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Questa è la prima volta che &lt;/i&gt;&lt;i&gt;le accuse per crimini di guerra &lt;/i&gt;&lt;i&gt;contro i due ex capi di Stato&lt;/i&gt;&lt;i&gt; saranno esaminate&lt;/i&gt;&lt;i&gt; nel rispetto di una corretta procedura legale.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le accuse sono state dirette contro gli accusati  dalla Commissione per i Crimini di Guerra di Kuala Lumpur (KLWCC), a  seguito delle procedure previste dalla legge. La Commissione, dopo aver  ricevuto denunce da vittime della guerra in Iraq nel 2009, ha proceduto  ad effettuare un’accurata e approfondita indagine per quasi due anni e,  nel 2011, ha costituito accuse formali per crimini di guerra contro  Bush, Blair e i loro associati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’invasione dell’Iraq nel 2003 e la sua occupazione  hanno provocato la morte di 1,4 milioni di iracheni. Innumerevoli altri  hanno sopportato torture e privazioni indicibili. Le grida di queste  vittime sono finora rimaste inascoltate dalla comunità internazionale.  Il diritto umano fondamentale di essere ascoltati è stato loro negato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come risultato, nel 2008 è stato costituito il KLWCC&amp;nbsp;  per colmare questo vuoto e per agire, come iniziativa&amp;nbsp; dei popoli, per  fornire un modo a tali vittime per presentare le loro lamentele e per  avere la loro giornata in una corte di giustizia popolare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima accusa contro George W. Bush e Anthony L. Blair per Crimini contro la Pace:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli imputati hanno commesso crimini contro la pace,  nel senso che le persone Accusate hanno pianificato, predisposto e  invaso lo stato sovrano dell’Iraq il 19 marzo 2003 in violazione della  Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La seconda accusa è di crimine di tortura e crimini  di guerra, nei confronti di otto cittadini degli Stati Uniti che sono in  particolare George W. Bush, Donald Rumsfeld, Dick Cheney, Alberto  Gonzales, David Addington, William Haynes, Jay Bybee e John Yoo, in cui:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le persone Accusate hanno commesso il crimine di  tortura e crimini di guerra, in quanto: gli imputati hanno  volontariamente partecipato alla formulazione di ordini esecutivi e  direttive per escludere l’applicabilità di tutte le convenzioni e le  leggi internazionali, in particolare la Convenzione contro la tortura  del 1984, la Convenzione di Ginevra III, 1949, la Dichiarazione  Universale dei Diritti Umani e la Carta delle Nazioni Unite, in  relazione alla guerra lanciata dagli Stati Uniti e altri in Afghanistan  (nel 2001) e in Iraq (marzo 2003), inoltre, e/o sulla base e nel  perseguimento dello stesso, le persone Accusate hanno&amp;nbsp; autorizzato o  sono stati conniventi, ordinando atti di tortura e trattamenti crudeli,  degradante e inumano trattamento nei confronti di vittime, in violazione  del diritto internazionale, dei trattati e delle convenzioni tra cui la  Convenzione contro la tortura del 1984 e le Convenzioni di Ginevra,  inclusa la Convenzione di Ginevra III del 1949.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il processo si terrà davanti al Tribunale per i  crimini di guerra di Kuala Lumpur, che è costituito da eminenti  personalità in possesso di qualifiche legali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Tribunale giudicherà e valuterà le prove  presentate, come in ogni tribunale. I giudici del tribunale devono  essere convinti che le accuse sono provate oltre ogni ragionevole dubbio  e fornire un giudizio motivato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel caso in cui il tribunale condannasse uno  qualsiasi degli imputati, l’unica sanzione è che il nome del colpevole  sarà iscritta nel Registro dei Criminali di Guerra della Commissione e  pubblicizzato in tutto il mondo. Il tribunale è un tribunale di  coscienza e un’iniziativa dei popoli.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3480694022919840992?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3480694022919840992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3480694022919840992' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3480694022919840992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3480694022919840992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/11/giustamente-processati-bush-e-blair.html' title='GIUSTAMENTE PROCESSATI BUSH E BLAIR'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7396464982935780641</id><published>2011-11-05T11:02:00.001+01:00</published><updated>2011-11-05T11:02:39.025+01:00</updated><title type='text'>L'ITALIA COMMISSARIATA</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;E alla fine arriva l’Europa. Al termine di un G20 vago e inconcludente come solo i vertici internazionali sanno essere, la notizia più interessante che portiamo a casa è il commissariamento del nostro Paese da parte del Fondo monetario internazionale e della Commissione europea. Ma anche per arrivare a questa meta la strada non è stata priva di ostacoli. Anzi. Ieri mattina a Cannes è andato in scena un vero e proprio giallo sulla sorte che sarebbe toccata all’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin dalle prime ore iniziano a circolare indiscrezioni stampa e bisbigli a mezza bocca da parte di vari e oscuri funzionari europei. La cosa davvero strana – alla luce di com’è andata a finire – è che fino al primo pomeriggio diverse fonti italiane si ostinano a negare la possibilità che il governo di Roma possa essere messo sotto controllo da Bruxelles e Washington.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gettano la spugna solo quando, dal palco ufficiale, prende la parola Josè Manuel Barroso: “La prossima settimana – spiega il presidente della Commissione europea – sarò a Roma con i rappresentanti del Fondo Monetario per una missione che ha lo scopo di monitorare l’andamento delle misure in Italia”. Ma non è finita. La vera bomba arriva quando il portoghese specifica che “‘l’Italia ha deciso di sua iniziativa di chiedere a Ue e Fmi di monitorare i suoi impegni di riforme fiscali ed economiche”. Ah sì? Lo abbiamo deciso noi? E allora perché ce lo sta annunciando un portoghese?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per farci capire che aria tira, subito dopo Barroso prende la parola Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo: “Non si tratta di un diktat – ribadisce con forza -  non abbiamo messo l’Italia all’angolo. La situazione è totalmente diversa dalla Grecia”. E ancora sottolinea che l’invito è arrivato direttamente dal nostro Esecutivo, in modo del tutto volontario. Poi, finalmente, un’illuminazione: “Tutto questo è estremamente importante per la credibilità delle misure annunciate”. Già, perché è questo il nostro vero problema. Se fossimo lasciati a noi stessi, nessuno – mercati in primis – si fiderebbe di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera bastonata arriva però a fine pomeriggio, quando Christine Lagarde (non una parlamentare del Pd o dell’Udc, ma nientedimeno che il presidente dell’Fmi) decide di parlar chiaro: ”Il problema sul tavolo, chiaramente identificato tanto dalle autorità italiane che dai loro partner – sentenzia candidamente l’economista francese - è la mancanza di credibilità delle misure che sono state annunciate”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questo concetto non risultasse ancora abbastanza chiaro, è sufficiente dare un’occhiata alle dichiarazioni dispensate nel frattempo da Silvio Berlusconi. Una conferenza stampa praticamente sotto dettatura, ma come al solito il Cavaliere non rinuncia a metterci un pizzico del suo spirito. Iniziamo dalle frasi di rito: “In questi giorni sono stato lungamente al telefono con il Presidente della Repubblica – rivela il premier – e abbiamo concordato con il Quirinale la nostra richiesta di certificazione al Fmi”. Addirittura l’istituzione di Washington ci avrebbe “offerto dei fondi”, ma noi, eroicamente, “abbiamo rifiutato”. In serata, poi, verrà seccamente smentito anche su questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo di che inizia lo show. Di fronte alla crisi finanziaria che stritola come una tenaglia i conti italiani, il Presidente del consiglio liquida “l’avventarsi” degli investitori “sui titoli del nostro debito” come “una moda passeggera”. Rispolvera perfino un vecchio classico, quello del “cambio Lira-Euro che è stato fatto dal governo di allora a un livello che da sempre abbiamo ritenuto incongruo e penalizzante”. Si tratta di un vero cavallo di battaglia degli anni passati, che però, ormai da qualche tempo, non ricorreva più nella dialettica berlusconiana. Qualcuno doveva avergli spiegato che un cambio più forte di quello stabilito (1936,27 lire per un euro) avrebbe massacrato le nostre esportazioni. Ma ecco che questa chicca riemerge proprio oggi, a Cannes, nel 2011. Quasi che per un attimo Berlusconi abbia cercato di sentirsi di nuovo quello del 2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo però non è finita. A sentire il premier, la stessa crisi in sé sarebbe una mezza invenzione: “L’Italia non la sente nel modo spasmodico che appare nella rappresentazione che ne fanno i giornali”. Poi, confondendo vita privata e Paese reale: “La vita in Italia è la vita di un Paese benestante. I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto”. Frasi che riecheggerebbero soavi nei patii di Arcore, ma che in un summit internazionale hanno tutto un altro effetto. Frasi che spiegano meglio di un trattato le ragioni del commissariamento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7396464982935780641?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7396464982935780641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7396464982935780641' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7396464982935780641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7396464982935780641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/11/litalia-commissariata.html' title='L&apos;ITALIA COMMISSARIATA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-8880609870308131760</id><published>2011-10-25T10:06:00.002+02:00</published><updated>2011-10-25T10:06:40.073+02:00</updated><title type='text'>La malmessa italia di oggi</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;Qualcosa  ci inventeremo”, ha detto Silvio Berlusconi a proposito del rilancio  dell’economia italiana. Niente male come programma. Detto questo, ecco una seria proposta per  migliorare i nostri dissestati conti pubblici: il condono politico  tombale. C’è chi fino a ieri faceva il baciamano al raìs di Arcore e  oggi si lancia in dichiarazioni frementi di sdegno antigovernativo. Lo  fa gratis, e questo non è giusto. Ma sia: essendo passati di moda i  campi di rieducazione, non resta che agire sulla leva economica. Una  tassa. Ebbene sì. Bassa, ovviamente, per chi in buona fede, complice  l’ignoranza, il Tg4, le comparse di Forum e Minzolini,&amp;nbsp; ha creduto alla  propaganda del regime. Più alta (fino al sequestro dei beni) per chi,  pur avendo gli strumenti culturali per distinguere la merda dal  cioccolato, ha gridato per anni “viva la merda”. Qualcuno obietterà: non  è con lo stipendio dei numerosi Capezzone che si riduce il debito  pubblico, ed è vero. Ma che dire di organizzazioni ricche e potenti come  la Chiesa Cattolica? Per anni, pur sapendo perfettamente con chi aveva a  che fare, è passata all’incasso, e ora molla al suo destino il  fornitore di privilegi e “leggi etiche” ormai avviato al fallimento.  Vedete che si comincia a parlare di cifre consistenti. Dovrebbe aderire  al condono politico anche Rosa Marcegaglia la rude combattente  antiberlusconiana di oggi. E insieme a lei gli imprenditori italiani,  assistiti, coccolati, sovvenzionati, ingrassati, che oggi si travestono  da strenui e un po’ ridicoli oppositori. Per non dire dei gloriosi  padani, poveretti, tutti impegnati a far fuori il loro Gheddafi per  mettere Maroni al suo posto. Ecco. Pagare. Senza eccessi, per carità:  non vogliamo certo impedire ai giovani industriali di travestirsi da  indignados come hanno fatto ieri a Capri. Ma almeno che facciano vedere  la ricevuta con la scritta: “Ho aderito al condono politico tombale”. E  mostrino a richiesta la ricevuta del versamento!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-8880609870308131760?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/8880609870308131760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=8880609870308131760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8880609870308131760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8880609870308131760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/10/la-malmessa-italia-di-oggi.html' title='La malmessa italia di oggi'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3018847921776140923</id><published>2011-10-12T09:11:00.004+02:00</published><updated>2011-10-12T09:11:47.430+02:00</updated><title type='text'>LA LEGGE BAVAGLIO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque il &lt;strong&gt;ddl intercettazioni&lt;/strong&gt; è nuovamente argomento di discussione; sarà dunque possibile rendere noto ai cittadini quello che è già pubblico – in quanto noto all’indagato stesso – «&lt;strong&gt;solo dopo che si sarà stabilito quali siano gli ascolti rilevanti o meno&lt;/strong&gt;». Un concetto che ricorda tanto, troppo a dirla tutta, un’omertà stile Marlon Brando– per non dire mafiosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Va ricordato che la privacy degli indagati è già tutelata dalla legge, dal momento che&amp;nbsp;&lt;strong&gt;non è consentita la pubblicazione di notizie coperte dal segreto istruttorio o investigativo&lt;/strong&gt;. Il discorso, dunque, non è di tipo legale ma politico, se non anche morale considerato che il diritto all’informazione dovrebbe essere una pietra miliare del sistema democratico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si deve certo viaggiare con la fantasia per congetturare sulle conseguenze di un sistema informativo manipolato a fini politici. Basta attingere all’archivio della memoria e tenere presente con quanto sdegno e costernazione si pensa alla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;propaganda dei regimi totalitari&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con quanta ammirazione, all’inverso, si guarda al fenomeno della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;primavera araba&lt;/strong&gt;, a come l’informazione libera, quella dei blog nella fattispecie, ha contribuito a fare il primo passo verso il complesso sviluppo dell’&lt;strong&gt;emancipazione nordafricana&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma, si sa, in Italia è difficile guardare al di là del proprio naso. Un apparato politico avviluppato nelle sue questioni di palazzo, faticosamente trae dalle realtà estere un’occasione di riflessione &amp;nbsp;sui miglioramenti da apportare al proprio sistema. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi, non soltanto il decreto riprende vita, ma vengono apportate anche delle modifiche che ostacolano il normale flusso dell’informazione. Se si intende quest’ultima come peculiare esempio di comunicazione, allora si dovrebbe presumere la presenza di un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;mittente: il giornalista&lt;/strong&gt; e un&amp;nbsp;&lt;strong&gt;destinatario: il lettore&lt;/strong&gt;. Il primo dovrebbe portare al secondo il suo &lt;strong&gt;messaggio: la notizia&lt;/strong&gt;. Ebbene, noncuranti di questo elementare movimento da chi comunica la notizia a chi la riceve,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;gli autori e i sostenitori della cosiddetta legge bavaglio bloccano il “naturale” processo informativo&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal momento che il contenuto delle intercettazioni è documento, e non rappresenta l’orecchio &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;indiscreto di un estraneo&amp;nbsp;che guarda attraverso il buco della serratura – ad appagare questa esigenza ci pensano i&amp;nbsp;&lt;em&gt;reality show&lt;/em&gt; –&amp;nbsp;&lt;strong&gt;è diritto del cittadino/lettore essere a conoscenza di documenti pubblici che riguardano personaggi pubblici&lt;/strong&gt;. Personaggi che, in ultima analisi, sono gli stessi che quel &amp;nbsp;cittadino/lettore informato e consapevole&amp;nbsp;&lt;strong&gt;sceglie&lt;/strong&gt; quali suoi rappresentanti nel momento in cui esercita il diritto al voto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E mentre ai “piani alti” si continua ad azzuffarsi, intrattenersi con barzellette da osteria, sedersi sulla poltrona più comoda e&amp;nbsp; inveire l’uno contro l’altro senza uno straccio di autentica iniziativa per far fronte ad una complessa situazione economica, sociale e politica,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;questo decreto legge si presenta come un ulteriore ostacolo verso la risalita&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma fino a quando la gente, quella che legge i giornali, che va a votare e che scende in piazza con la bocca imbavagliata per&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ricucire l’Italia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; sarà disponibile a farsi prendere in giro?! Se nella penisola iberica e oltreoceano si fanno sentire gli&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;indignados&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, impossibile negare che anche lo stivale ha la sua buona dose di incazzati!&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3018847921776140923?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3018847921776140923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3018847921776140923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3018847921776140923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3018847921776140923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/10/la-legge-bavaglio.html' title='LA LEGGE BAVAGLIO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3554577377593136207</id><published>2011-10-01T15:33:00.003+02:00</published><updated>2011-10-01T15:33:56.367+02:00</updated><title type='text'>Se facessimo come i cittadini di Parma</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div align="justify"&gt;I cittadini di Parma si sono liberati di una giunta travolta da un’ondata di scandali, dopo l’arresto di 4 persone tra funzionari pubblici e un assessore che ha svelato un giro di corruzione e concussione. In giugno erano stati arrestati altri funzionari pubblici, ma i signori che lunedì sono finiti in carcere hanno continuato a farsi i fatti loro, manifestando non solo un incredibile sentimento di impunità, ma un totale disprezzo per i loro cittadini. S’indaga per tangenti perfino sui servizi mensa degli asili. I cittadini di Parma sono scesi in piazza, continuamente e senza mollare, manifestando la loro volontà di mandare a casa questi amministratori ritenuti – e come dar loro torto – non meritevoli di fiducia. Indignados contro indegni: hanno vinto gli indignados. Così, il rapporto giuridico tra cittadino e amministrazione è sensato: perché è chiaro che di fronte a episodi di questo genere, la fiducia del popolo viene meno e quindi il mandato degli amministratori non ha più fondamento. È un concetto che va oltre il decoro, l’etica, la trasparenza. È il senso della rappresentanza politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al governo del Paese, la situazione penale dei ministri è questa: Raffaele Fitto, imputato per associazione a delinquere, corruzione e altre cosette; Altero Matteoli, imputato per favoreggiamento; Paolo Romano, imputato – fresco di fiducia – per mafia; Umberto Bossi, pregiudicato per mazzette e istigazione a delinquere; Roberto Maroni, condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale; poi alcuni “ex” come Aldo Brancher, Guido Bertolaso, Nicola Cosentino e il ministro a sua insaputa Claudio Scajola. Il Parlamento accorda loro fiducia, con solerte regolarità: non a caso tra Camera e Senato siedono 24 pregiudicati e circa 90 fra imputati, indagati, prescritti e condannati provvisori. Per non dire, naturalmente, di un premier imputato e indagato per reati ignobili che ci sta portando – lo scrive la stampa internazionale – nel baratro insieme a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la dittatura della magistratura o lo “scontro tra toghe e politica”, per usare un’infelice espressione di Napolitano. Sembra che i magistrati ovunque si girino, s’imbattano in un politico delinquente. Hanno l’obbligo d’indagare e perseguire i reati (almeno fino ora). Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ora, si fa un gran parlare della possibilità del Presidente della Repubblica di sciogliere le Camere: secondo chi di diritto ne sa, ora il Colle non può liquidare governo e Parlamento. Può farsi sentire, anche pubblicamente, anche con il rigore e la durezza che l’inaudita situazione impongono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo riguarda i poteri dello Stato. Noi, i cittadini, dove siamo? Perché non riusciamo a essere, moltiplicati alla “n”, come i cittadini di Parma? All’università ci insegnano che il concetto di Stato deriva dalla somma di territorio, popolo e sovranità. Lo Stato è nostro, perché non riusciamo a organizzare un movimento di cittadini che banalmente chiedono e ottengono un governo che governi, magari nell’interesse dei cittadini, non faccia affari e affronti la crisi finanziaria? L’alternativa non è solo questo ridicolo stallo-stagno nel quale siamo caduti: se non riusciamo a riprenderci il nostro Paese, non saremo più cittadini, ma stranieri d’Italia.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3554577377593136207?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3554577377593136207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3554577377593136207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3554577377593136207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3554577377593136207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/10/se-facessimo-come-i-cittadini-di-parma.html' title='Se facessimo come i cittadini di Parma'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-4222112720581128142</id><published>2011-09-25T11:53:00.000+02:00</published><updated>2011-09-25T11:53:43.235+02:00</updated><title type='text'>MINZOLINI "SCODINZOLINI"</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;br /&gt;Gli editoriali di Minzolini disseminano, ogni volta, una scia d’inevitabili polemiche. Politici, giornalisti, blogger, comuni cittadini, ne attaccano i contenuti sfacciatamente di parte, combacianti perfettamente con le opinioni politiche del presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto nasce dal fatto che il principale tg del servizio pubblico si è contraddistinto, sotto la guida di Minzolini, nel produrre un pessimo modo d’interpretare e fare informazione; caratterizzato da FALSITÀ , notizie, DIFFUSE IN TUTTO IL MONDO, non date perché ritenute mediaticamente scomode al governo e ridotte a estivi GOSSIP DA OMBRELLONE, una riduzione di spazio e quindi d’attenzione alle questioni politiche, economiche e sociali in favore di fatti inutili fine a se stessi – come “LE SCIMMIE ORFANE DEL KENYA, aquile reali, cappellini e cavalli inglesi ad Ascot, cappelli senza cavalli a Milano, il ritorno in classifica di Raffaella Carrà”, ecc – spacciati, al contrario, per vere e proprie notizie d’importanza nazionale da dover esser comunicate all’opinione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Operazioni di controllo dell’informazione che tre giornalisti del comitato di redazione del telegiornale hanno condensato e raccolto in un DOSSIER intitolato Il tg1 secondo Minzolini, utile a capire che oltre a porsi contro la correttezza richiesta ne LA CARTA DEI DOVERI DEL GIORNALISTA esse sono la causa di numerosi problemi che hanno investito il tg1 in questi anni di linea “minzoliniana”: una FORTE PERDITA DI ASCOLTI, DIFFIDE e MULTE &amp;nbsp;per il continuo squilibrio di minuti concesso al governo e a Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esasperazione verso questo tipo di giornalismo, asservito (e in difesa) al potente di turno, ha inasprito le critiche rivoltegli, tanto da far pretendere, in svariate di esse, che Minzolini smetta di fare editoriali, poiché – sostengono – un direttore di un telegiornale, tanto più del servizio pubblico, per rimanere imparziale non dovrebbe esprimere un proprio punto di vista riguardo realtà politiche/economiche nazionali ed internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’errore di tali richieste d’imparzialità sta nel considerare fonte di paragone come Minzolini si pone nel ruolo da direttore del tg1. I suoi editoriali, difatti, non sono analisi critiche basate su letture di accadimenti avulse da interessi di partito o di parte. Ogni volta che Minzolini parla non cerca mai d’inserire il suo punto di vista in una lettura intellettualmente onesta del Paese, che può anche non essere condivisibile, ma che fa interrogare, poiché alternativa al proprio pensiero, avente anche ha il coraggio, eventualmente, di risultare non esatta, sbagliando per questo in prima persona e non, come ironizzava Biagi, per conto terzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario, l’intento del “direttorissimo” è quello di difendere il potente, avallare le sue svariate pretese di comando e controllo, attaccando i “nemici”-POLITICI , GIORNALISTI, MAGISTRATI - del suo ideale editore di riferimento (Silvio Berlusconi). Legame politico, tra l’altro, che lo stesso giornalista HA CONFERMATO, dichiarando che la sua permanenza alla direzione del tg1 è strettamente connessa alla durata del presidente del Consiglio nella guida del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, gli editoriali di Minzolini, sono editoriali nella forma ma non nella sostanza, in quanto si contraddistinguono per fare della pura e semplice propaganda politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per questo motivo, basare il proprio giudizio su come dovrebbero essere gestiti il ruolo e i compiti di un direttore di telegiornale, avendo come termine di paragone la propaganda e non il giornalismo, può portare ad una cura ben peggiore della malattia, in quanto il passaggio dal desiderio d’imparzialità del giornalista alla pretesa di avere un tg asettico come una lista della spesa, in cui le notizie vengono semplicemente lette, senza un approfondimento e un utile e attenta analisi è qualunquisticamente sottile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pericolo che non possiamo permetterci, maggiormente in un periodo come questo, in cui il conformismo e il servilismo giornalistico televisivo sono più dilaganti che mai, per evitare di non riuscire più a distinguere tra informazione e mera propaganda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché un direttore di telegiornale, se lo ritiene necessario, è libero di poter fare tutti gli editoriali che vuole, informando, ma non può permettersi d’inscenare comizi dal pulpito della prima rete del servizio pubblico, basando la sua opinione su fatti forzati o manomettendo e manipolando circostanze della realtà politica e sociale di questo Paese per fare un favore al potente di turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, COME SOSTENEVA, nel 1994, un ottimo giornalista d’assalto, definito lo squalo, “il mio referente è il lettore e non il politico e (…) il mio compito è quello di rappresentarlo come è senza mediazioni”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-4222112720581128142?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/4222112720581128142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=4222112720581128142' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4222112720581128142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4222112720581128142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/09/minzolini-scodinzolini.html' title='MINZOLINI &quot;SCODINZOLINI&quot;'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1221001012708825604</id><published>2011-09-13T10:49:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T10:49:14.538+02:00</updated><title type='text'>IL CASUALE IMPEGNO DI BERLUSCONI</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;Tutti lo criticano perchè pensa solo alle puttane ed invece lui si sacrifica, si impegna, e ci tiene a farcelo sapere.&lt;br /&gt;Chi meglio di Canale 5 e Belpietro potevano informare gli italiani che il presidente non fugge dai giudici, ci mancherebbe altro non ha niente da temere, ma per spiegare ai colleghi europei la manovra ed è per questo che ha chiesto appuntamento a qualcuno a Strasburgo&amp;nbsp; che lo stesse ad ascoltare.&lt;br /&gt;A stretto giro di posta Buzek, presidente dell’europarlamento, gli ha fatto sapere che non lo vuole vedere.&lt;br /&gt;Come farà a spiegare una manovra che non hanno ancora capito chi l’ha proposta e nemmeno chi la paga, noi, è un mistero.&lt;br /&gt;Comunque lui non ha rimorsi, ha solamente aiutato una famiglia in difficoltà ed è la prima volta che lo fa senza che ci siano figlie minorenni in ballo, solo e semplicemente un ricatto.&lt;br /&gt;Ovvio che gli dispiaccia l’impegno improvviso, che si è costruito e preparato, non tanto perchè non può rispondere alle domande dei magistrati ma per il fatto che domani sera a Barcellona si gioca Barcellona-Milan, prima partita di champions...e lui non potrà esserci in tribuna..!&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h4&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1221001012708825604?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1221001012708825604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1221001012708825604' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1221001012708825604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1221001012708825604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/09/il-casuale-impegno-di-berlusconi.html' title='IL CASUALE IMPEGNO DI BERLUSCONI'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1393073837980878428</id><published>2011-09-06T15:54:00.001+02:00</published><updated>2011-09-06T15:54:44.580+02:00</updated><title type='text'>LA FINE DEL CAPITALISMO?</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La  crisi è globale ma il capitalismo, la speculazione, il profitto, le  guerre e la falsa democrazia, spacciata per l’unico modo di vivere che  sia possibile al mondo, continua imperterrita a bruciare ricchezza  costruita sfruttando i più deboli, arricchendo i parassiti come le  banche e gli speculatori, ed emarginando da una vita dignitosa gli  artefici di tanta ricchezza.&lt;br /&gt;Come esempio di vita democratica, dopo gli errori e gli orrori del  comunismo, il sistema economico globale ci propina come unico modo di  vivere la finta democrazia delle multinazionali, delle banche mondiali o  locali, che sperperano la ricchezza mondiale pur di non condividere,  più o meno equamente, la ricchezza mondiale e tutto questo avviene per  salvaguardare il profitto, le lor ricchezze accumulate a suon di guerre  ed invasioni, le&amp;nbsp; esportazioni di guerre portatrici di libertà per i  pozzi petroliferi.&lt;br /&gt;Il capitalismo globale, l’economia parassitaria delle banche e degli  speculatori mondiali, nessuno escluso, mi fanno ricordare quello che  anni fa mi raccontò un collega in merito al fatto che suo fratello non  contribuiva al mantenimento dei loro genitori.&lt;br /&gt;Il mio collega era uno che non sembrava molto normale ed è per questo  che era un genio, un giorno gli chiesi ma tuo fratello non ti dà una  mano?&lt;br /&gt;E’ meglio di no, mi rispose, è meglio che a casa non si faccia vedere.  Quello porta un zuccherino al cavallo e si porta via il cavallo.  L’ultima volta che è stato a casa mia a trovare i nostri genitori si è  portato via un orologio d’oro, di quelli rotondi che chiamiamo a  cipolla. Un pezzo d’epoca e pertanto dal valore ancora più alto.&lt;br /&gt;Il capitalismo parassita è uguale, intanto che parla di sacrifici, da  far fare ai lavoratori, per salvare l’economia globale aumenta a  dismisura i suoi profitti, abbatte democrazia e diritti dei lavoratori e  specula pure sui debiti dei quali è la causa, pur facendoli pagare a  noi, la massa lavoratrice e vittima della falsa democrazia.&lt;br /&gt;Non è un problema di governo italiano, europeo, cinese o americano, è un  problema che il capitalismo ha questo tumore in sè che si chiama  profitto, che non ha occhi, testa, progetti ed azioni che non siamo  puntati al solo obiettivo di arricchire, sempre di più e sempre gli  stessi. Di qualsiasi colore siano.&lt;br /&gt;Gli indignati di tutto il mondo manifestano chiedendo una distribuzione  più equa della ricchezza e ciò avviene sotto tutti i tipi di governi, di  società, dai socialisti alle destre ai comunisti cinesi o pseudo tali,  intesi come comunisti. Spagna, Israele, Grecia, Inghilterra, Germania,  ovunque nascono gli indignati che non chiedono un cambiamento di sistema  politico in sè, destra, sinistra, centro, centrosinistra,centrodestra,  chiedono solo di ripartire la ricchezza di ogni paese in modo equo, più  giusto.&lt;br /&gt;Senza nemmeno rendersene conto sono tutti marxisti ma guai a parlare di comunismo al giorno d’oggi, soprattutto in Cina.&lt;br /&gt;Un’altra società è possibile, sia a livello locale che mondiale, ma non  dobbiamo rendercene conto, sarebbe deleterio per il sistema, dobbiamo  essere persuasi che salvando le banche, gli investimenti parassitari,  arricchendo i miliardari di tutti i colori salviamo la nostra  indipendenza, libertà e democrazia.&lt;br /&gt;Libertà di essere sfruttati, democrazia che ci impone sacrifici persino  sulla spesa, sulla qualità della vita, indipendenza dalla conoscenza e  dalla cultura che potrebbe liberarci da questo giogo che ci opprima da  centinaia d’anni e che ha sconfitto, anche per sue colpe, l’unita  alternativa che eravamo &amp;nbsp; riusciti a creare, il comunismo, la società  diversa che dava un valore diverso al proletariato.&lt;br /&gt;Anche una socialdemocrazia aggiornata ci andrebbe bene, in queste  condizioni economiche, ma finchè tutti i governi, di tutti i colori,  all’ordine del giorno hanno sempre, e solo, il salvataggio delle banche e  la salvaguardia dei profitti degli speculatori ciò non sarà mai  possibile, se la luce guida dell’economia globale è il mercato saremo  sempre vittime di noi stessi, del tumore che ci hanno iniettato  immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, il consumismo.&lt;br /&gt;Non per niente un geniale cineasta, poeta scrittore, autore,  intellettuale come Pier Paolo Pasolini ebbe a dire in una trasmissione  televisiva, oltre 40 anni fa, che noi non abbiamo nessun valore come  uomini, persone, ma solo ed in quanto consumatori.Un profeta, altro che  Cristo.&lt;br /&gt;Ecco perchè chi non consuma, non può consumare, non ha nessun valore per  l’economia globale, chi non può spendere, spandere, pensionati in  testa, deve morire perchè non è di nessuna utilità ai mercati, alle  banche.&lt;br /&gt;Difficile che un ottantenne possa attingere ad un mutuo trentennale per comprarsi una casa e muovere il mercato.&lt;br /&gt;A meno che il delirio del nostro presidente del consiglio evasore,  piduista, puttaniere, non mantenga la sua parola e di faccia vivere, in  media, sino a 120 anni. In salute però, altrimenti ci fanno fuori per  risparmiare sulla sanità e sui ticket.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1393073837980878428?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1393073837980878428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1393073837980878428' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1393073837980878428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1393073837980878428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/09/la-fine-del-capitalismo.html' title='LA FINE DEL CAPITALISMO?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7399734107052282523</id><published>2011-08-27T09:52:00.000+02:00</published><updated>2011-08-27T09:52:26.994+02:00</updated><title type='text'>Le Guerre e l'esportazione della democrazia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine dell’800 i "civilissimi" inglesi, nella guerra coloniale del capitalismo alla ricerca di materie prime da rubare e di schiavi da deportare, invasero e occuparono il territorio degli "incivili" Zulù. Faccio questo esempio estremo, perché gli Zulù erano una popolazione semi-primitiva, la più lontana dalle nostre concezioni che opprimeva a sua volta altre popolazioni con metodi terribili. Gli Zulù si difesero come poterono con archi e frecce contro le armi allora moderne e potenti dell’esercito inglese, e dettero anche delle sonore lezioni di dignità e di coraggio agli inglesi, che poi però con la forza delle armi, col cinismo criminale e con l’inganno li sconfissero e stabilirono in Sudafrica la vergogna del regime bianco dell’apartheid. In tutte le guerre coloniali e imperialistiche sono stato sempre dalla parte degli oppressi contro gli oppressori, dalla parte dei popoli africani, molto più “incivili” e contro le potenze europee civilissime, democraticissime, ma che hanno per secoli applicato persino lo  SCHIAVISMO agli altri popoli “inferiori” perchè più “incivili”. Sono sempre stato dalla parte degli indiani e indios d’America contro i colonizzatori inglesi, francesi, spagnoli. Dalla parte dei popoli latinoamericani contro l’oppressore, torturatore, nord-americano. Dalla parte degli indiani e dei cinesi contro le civilissime e criminalissime potenze europee sfruttatrici,&amp;nbsp; Mettendo in primo piano la contraddizione principale, che è quella dell’oppressore colonialista e imperialista contro il popolo oppresso, colonizzato, occupato, invaso, sfruttato, senza per questo aderire ai regimi sociali o alle culture dei popoli oppressi. Anche oggi, dalla parte del popolo libico contro l’illegale aggressione guerrafondaia e neocoloniale della Nato, della Francia di Sarkozy moderna santa alleanza degli Stati imperialisti in declino irreversibile, che vince solo perchè è super-armata di armi modernissime e terrificanti, ma che non esporta democrazia ma solo beceri interessi economici di parte.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7399734107052282523?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7399734107052282523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7399734107052282523' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7399734107052282523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7399734107052282523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/08/le-guerre-e-lesportazione-della.html' title='Le Guerre e l&apos;esportazione della democrazia'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7155174004626459486</id><published>2011-08-12T18:18:00.000+02:00</published><updated>2011-08-12T18:18:17.154+02:00</updated><title type='text'>2011: La fine del Capitalismo?</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div align="justify"&gt; Il comunismo, la dittatura del proletariato, il sogno di una società più equa e più giusta si infranse nella corruzione e nella violenza come quasi sempre quando c’è di mezzo l’uomo con le sue miserie.&lt;br /&gt;D’altronde era la prima esperienza di una società diversa nata da un feudalesimo nobiliare di repressione e miserie.&lt;br /&gt;Marx è ancora attuale e l’applicazione delle sue teorie vanno riviste e corrette, alludo alla redistribuzione della ricchezza dei paesi in modo più equo ed equilibrato.&lt;br /&gt;D’altronde è quello che chiedono gli indignados di tutto il pianeta.&lt;br /&gt;Il sogno americano, la destra mondiale, il parassitismo speculativo capitalista ha fatto credere a tutto il mondo che il mercato imposto dal capitalismo sia il sistema più giusto ed il profitto, a qualsiasi prezzo etico e morale, il suo Dio.&lt;br /&gt;Così non è il capitalismo è un tumore della società globale che arricchisce a dismisura i pochi ed affama miliardi di persone.&lt;br /&gt;C’entra anche il fato, il destino, c’è chi ha la sfortuna di nascere miserabile in certe parti del mondo con l’unica prospettiva di una vita di stenti e sfruttamenti e di una morte che diventa una liberazione.&lt;br /&gt;Per qualche migliaio, milione, di individui che grazie a capacità superiori in qualche campo della vita riesce ad emergere ed a elevarsi sul piano economico e culturale, alludo per esempio ad un cantante, un calciatore, un laureato, un attore, solo per fare un esempio ce ne sono miliardi che non hanno un tetto, una casa , una prospettiva.&lt;br /&gt;Il capitalismo, per sopravvivere e prosperare ha bisogno di due cose: o le guerre periodiche per rilanciare la speculazione o delle crisi globali per fare la stessa cosa, speculare.&lt;br /&gt;Entrambe portano solo miseria, ingiustizia, ineguaglianza e privilegi. Ieri per la nobiltà oggi per la borghesia parassitaria dell’economia globale.&lt;br /&gt;Quello che stiamo vivendo in questi anni è la caduta del burqa del capitalismo globale.&lt;br /&gt;Il burqa del capitalismo è tessuto con i fili delle religioni, tutte, del mercato, del profitto, della speculazione, e nasconde al mondo i veri responsabili della crisi globale che arriva a seconda dei luoghi anche a uccidere per fame milioni di persone, vedere quello che succede nel corno d’Africa.&lt;br /&gt;Il capitalismo è la ricchezza dei pochi sulle spalle e lo sfruttamento dei molti, non è eticamente, moralmente, direi quasi religiosamente accettabile che l’8% degli abitanti di un Paese detengano il 50% della ricchezza.&lt;br /&gt;Questo concetto fa rabbrividire, da solo dovrebbe bastare per una rivoluzione di massa, e vorrei fare un esempio dell’indecenza di una situazione del genere.&lt;br /&gt;Se ci fossero a disposizione 100.000 euro avremmo, abbiamo, una situazione del genere: 8 persone si spartirebbero 50.000 euro, 6250 a testa, gli altri 92 si spartirebbero 543,48 euro.&lt;br /&gt;Abbiamo, nel mondo, qualche migliaio di speculatori che sono in grado di mettere in crisi qualsiasi paese che non abbia una politica forte in grado di condizionare il loro movimenti, le loro speculazioni, di tassare in modo giusto e proporzionale i loro immensi guadagni parassitari.&lt;br /&gt;Oggi l’Unità titola: Il governo inutile, ed è giusto ma non vale solo per noi, vale per tutta Europa e per tutto il mondo, sinchè la politica sarà schiava dei poteri economici ed incapace di imporre regole, tasse, limitazioni,etica, equità, agli speculatori del globo.&lt;br /&gt;I modi ci sono per condizionare questa gentaglia, più o meno anonima, che è in grado di rovinare Stati interi. Se solo la politica globale avesse la volontà e la forza di togliere il burqa che copre le nefandezze del capitalismo, sempre che non siano tutti complici visto che anche la sinistra ragiona esclusivamente nell’ambito del sistema capitalistico, incapace di proporre una alternativa economica e sociale.&lt;br /&gt;Abbiamo la nostra Costituzione che è più a sinistra della sinistra estrema del Paese, ma non se ne è accorto nessuno.&lt;br /&gt;E’ più giusto, equa, solidale, libertaria di chi ci governa e di chi è all’opposizione.&lt;br /&gt;Basti pensare che ognuno deve contribuire allo Stato in base alle sue possibilità e noi abbiamo un governo che tassa la benzina, i pensionati, i lavoratori, taglia l’assistenza e la sanità ma non tocca i miliardari che hanno il 50% della nostra ricchezza nazionale.&lt;br /&gt;Il burqa del capitalismo è caduto, senza nemmeno una legge che lo proibisca, adesso dovremmo fare una legge che impedisca ai parassiti di rimetterlo e di nascondersi dietro una libertà che non è libera, di un mercato che è solo un sopruso, di una uguaglianza che non è uguale e di una religione che giustifica tutto per sopravvivere nei suoi privilegi.&lt;br /&gt;Basta solo che la massa se ne renda conto, il capitalismo è scoperto, mostra tutte le sue incongruenze e le ineguaglianze, mostra le sue miserie, che sono nostre, e le sue debolezze.&lt;br /&gt;E’ un sistema bacato che agevola i pochi ricchi a scapito dei molti poveri. Ci hanno, vi hanno, fatto credere che è il migliore ed il più democratico sistema al mondo ed invece è un sistema che produce una ricchezza malata e piramidale e che alla sua base ha miliardi di poveri sempre più oppressi.&lt;br /&gt;La politica mondiale è miope o collusa, alludo alle destre in generale, poi si meravigliano se danno l’assalto ai negozi o alle banche.&lt;br /&gt;Non è importante se rubano un televisore o un i-pad, rubano i simboli di questa ricchezza fittizia ed inutile che crea solo disparità ed ineguaglianza.&lt;br /&gt;Almeno noi, che abbiamo la mente libera, togliamo il burqa al capitalismo, facciamo vedere a tutti che faccia ha, anche sapendo che non sarà un belvedere. Mostriamo l’orrido di un sistema economico iniquo ed orrendo.&lt;br /&gt;L’orologio della storia ha i suoi tempi, se il 1989 ha segnato la fine del comunismo reale il 2011 segna la fine del capitalismo globale, basta esserne consapevoli anche se le macerie non sono di ferro, polvere e cemento, sono visibili a tutti.&lt;br /&gt;E’ su tutte le prime pagine dei giornali il crollo delle borse mondiali è lo sfilarsi del burqa del capitalismo, senza volerlo ci mostra il suo vero volto.&lt;br /&gt;Se non è iena è avvoltoio, se non sono iene ed avvoltoi sono vermi che mangiano le carcasse della nostra economia.&lt;br /&gt;A destra ed a sinistra, nel popolino, si tende  scaricare sulla politica le anomalie del capitalismo senza rendersi conto che la politica, tutta, è succube del capitalismo, mancando di fatto al suo ruolo di governo e di controllo.&lt;br /&gt;Cadendo nel tranello del capitalismo parassita da tutte le parti si invoca meno politica, un autentico suicidio, per cambiare le cose ci vuole più politica, che sia più forte e che condizioni ed imponga le regole a questo capitalismo incontrollabile ed anarchico che pensa solo ai, suoi, profitti.&lt;br /&gt;Che privatizza i profitti e socializza le perdite.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7155174004626459486?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7155174004626459486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7155174004626459486' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7155174004626459486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7155174004626459486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/08/2011-la-fine-del-capitalismo.html' title='2011: La fine del Capitalismo?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5206858753426683263</id><published>2011-07-30T08:58:00.000+02:00</published><updated>2011-07-30T08:58:13.840+02:00</updated><title type='text'>LA TRAGICA FARSA DEI MINISTERI AL NORD</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che ci siano o no a Monza tre ministeri, scomparsi di conseguenza da Roma, è un quesito cui nessuno saprebbe dare risposta. Certo c’è stata una inaugurazione di locali, e dopo che Bossi ha respinto al mittente la lettera di Napolitano, “i ministeri li abbiamo fatti e li lasciamo lì”, si dovrebbe parlare appunto di fatto compiuto. Senonché la cosa non è così semplice.      &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A parte che i ministeri non sono costituiti soltanto dai ministri, ma si servono pure di direzioni, gabinetti, uffici di vario genere tuttora di stanza a Roma, l’impressione è che per ora il braccio di ferro si eserciti su una questione virtuale. Dice il capo dello Stato che il trasferimento a Monza non si può fare, salvo rivedere la Costituzione, chiamare in causa la Corte dei Conti per valutare costi e benefici: ossia, con l’aria che tira, rinviare tutto a babbo morto. E prima di andare avanti servirà un inciso sull’utilità dell’iniziativa, visto che i costi sarebbero a carico di noi cittadini mentre i benefici andrebbero ad esclusivo vantaggio degli spot leghisti.     Diremmo insomma che la faccenda è grave ma non seria. Grave perché un partito di governo pretende di coartare la volontà altrui per mere ragioni propagandistiche: e gravissima, va aggiunto, per la protervia con cui Bossi risponde al messaggio di Napolitano. Grave anche per l’imbarazzo del Pdl, non da oggi stretto fra due opposte necessità, pensare ai problemi nazionali e fingere che la Lega vada presa sul serio. Ma proprio questo è il punto. Serietà? Come diceva Totò, ma per piacere...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricordiamo tutti i precedenti. Si era in vista di elezioni e referendum, con pronostici negativi per la maggioranza. Per calmare la base, da tempo irritata con Berlusconi per i noti motivi, dalla questione morale al deficit di efficienza, i capi leghisti avevano avuto la bella pensata dei ministeri in Brianza. Federalismo portato dalla teoria alla pratica, con Bossi, Calderoli e possibilmente Tremonti insediati nella Villa Reale. Poi la doppia batosta elettorale e, adesso, l’arredamento raffazzonato di qualche ufficio, sostenendo che in quelle stanze ormai i ministeri ci sono e di là non si muovono.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Serietà, come no. Sul piano umano, è da compiangere il presidente della Repubblica che, di fronte ad azioni ed esternazioni insensate, è costretto a mettere in guardia sia i responsabili sia i corresponsabili. Con tutte le preoccupazioni che ha, almeno Napolitano dovrebbe essere al riparo di simili goliardate. Ma è sul piano politico, scivoloso come ben sappiamo, che la farsa può trasformarsi in dramma. &lt;br /&gt;Con questi chiari di luna, dall’economia che traballa all’indifferenza verso i bisogni delle famiglie italiane, ci mancava solo il problema di Monza capitale. Altro che Ruby o processi assortiti. Oggi più che mai Berlusconi dovrà stare molto ma molto attento. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5206858753426683263?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5206858753426683263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5206858753426683263' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5206858753426683263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5206858753426683263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/07/la-tragica-farsa-dei-ministeri-al-nord.html' title='LA TRAGICA FARSA DEI MINISTERI AL NORD'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-183055443686359405</id><published>2011-07-24T09:44:00.000+02:00</published><updated>2011-07-24T09:44:25.802+02:00</updated><title type='text'>IL DISAGIO DI DONNE E GIOVANI</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div align="justify"&gt;Donne e giovani, in questo paese, si trovano a dover portare, senza averlo scelto, un fardello pesantissimo, la diseguaglianza tra ricchi e poveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’importante è nascere in una famiglia giusta, è lì che si gioca il destino del nascituro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere poveri fin da bambini è molto peggio che ritrovarsi poveri nel corso della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancano gli interventi che funzionino da elemento di compensazione di fronte alla presenza dei figli, come per esempio, il sostegno all’occupazione delle madri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei fatti c’è l’idea di restituire alla famiglia i problemi.  Si considera la rete famigliare come la protezione e la soluzione di ogni problema, sia che si parli di minori, sia che si parli di anziani o disabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un’idea sbagliata, anche se è una vecchia idea italiana, perché, pur senza disconoscere tutto quello che hanno fatto le famiglie, di fronte ai dati sulle disuguaglianze e la povertà crescente,  restituire i problemi alle famiglie vuol dire amplificarli ancora di più e far aumentare le distanza tra chi ha le risorse per fare qualcosa  a chi questa risorse economiche, ma anche sociali e culturali, non le ha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E intanto, per non toccare  l’evasione fiscale, le rendite finanziarie, i privilegi della casta, si reintroduce l’Irpef sulla prima casa, quella adibita ad abitazione. Quella casa che molti hanno pagato con  enormi sacrifici,  e che costituisce forse l’unico bene di tanti poveri cristi che hanno lavorato una vita intera per pagarsela.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-183055443686359405?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/183055443686359405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=183055443686359405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/183055443686359405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/183055443686359405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/07/il-disagio-di-donne-e-giovani.html' title='IL DISAGIO DI DONNE E GIOVANI'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1530611298781403065</id><published>2011-07-12T10:00:00.000+02:00</published><updated>2011-07-12T10:00:56.961+02:00</updated><title type='text'>LA COLOSSALE PRESA IN GIRO</title><content type='html'>La manovra economica recentemente varata introduce, oltre a vari dolorosi&amp;nbsp;&lt;strong&gt;tagli&lt;/strong&gt;, il famoso&lt;strong&gt; superbollo&lt;/strong&gt; sui Suv e sulle auto di lusso. &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono anche le più inquinanti. Dovrei gioire. Invece è una colossale&amp;nbsp;&lt;strong&gt;presa in giro&lt;/strong&gt;. Il testo inviato al Quirinale recita che sono dovuto 10 euro per ogni kilowatt di potenza eccedente rispetto al limite dei&lt;strong&gt; 225&lt;/strong&gt; kilowatt.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Significa che&amp;nbsp;&lt;strong&gt;nulla&lt;/strong&gt; è dovuto, ad esempio, se si possiede una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Mercedes S 350&lt;/strong&gt; (vari modelli che arrivano a costare fino a 104 mila e rotti euro) o una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Bmw 740d&lt;/strong&gt; da 89.000 euro: hano una potenza di 225 kilowatt. Non pagano neanche l’&lt;strong&gt;Audi Q5&lt;/strong&gt; (132 kilowatt) e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Q7&lt;/strong&gt; (200 kilowatt), e la jeep&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Grand Cherokee&lt;/strong&gt; (prezzo fino a 63 mila euro circa): 177 chilowatt nella versione più potente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora mi sono chiesta: ma&amp;nbsp;&lt;strong&gt;chi paga&lt;/strong&gt;? PAGANO SEMPRE I SOLITI!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1530611298781403065?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1530611298781403065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1530611298781403065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1530611298781403065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1530611298781403065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/07/la-colossale-presa-in-giro.html' title='LA COLOSSALE PRESA IN GIRO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-8853656868563885638</id><published>2011-06-30T10:19:00.001+02:00</published><updated>2011-06-30T10:20:00.519+02:00</updated><title type='text'>L'AGONIA DEL CAPITALISMO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da tempo sostengo che la crisi attuale del capitalismo è più che congiunturale e strutturale: E’ terminale!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due ragioni, però, mi portano a questa   interpretazione: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima è la seguente, la crisi è terminale perchè tutti noi, ma in   particolare il capitalismo, abbiamo oltrepassato i limiti della Terra.   Abbiamo occupato e depredato tutto il pianeta spezzando il suo sottile   equilibrio ed esaurendo i suoi beni e i suoi servizi, fino al punto che   non riesce più a sostituire da solo quello che gli hanno sequestrato.   Già a metà del secolo XIX qualcuno scriveva profeticamente che la   tendenza del capitale era di andare in direzione della distruzione delle   sue due fonti di ricchezza e di riproduzione: la natura e il lavoro.  E’  quello che sta succedendo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La natura, in effetti, sta subendo un grande stress, come mai prima,   per lo meno nell’ultimo secolo, i fenomeni estremi verificabili in tutte le regioni, i cambi   climatici che tendono ad un riscaldamento globale crescente, parlano a   favore di questa tesi.&amp;nbsp; Senza natura, come si riprodurrà il   capitalismo? Ha incontrato un limite insuperabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il capitalismo precarizza o prescinde dal lavoro. Esiste un grande   sviluppo senza lavoro. L’apparato produttivo informatizzato e   robotizzato produce di più e meglio, senza quasi alcun lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;u&gt;La conseguenza diretta è la disoccupazione strutturale.&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Milioni di persone non entreranno mai più nel mondo del lavoro,   neppure come esercito di riserva. Il lavoro, dalla dipendenza dal   capitale, è passato a prescindere da esso. In Spagna la disoccupazione   raggiunge il 20% della popolazione generale, e il 40% dei giovani. In   Portogallo il 12% del paese e il 30% dei giovani. Questo significa una   grave crisi sociale, come quella che devasta in questo momento la   Grecia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutta la società viene sacrificata in nome di un’economia fatta non   per rispondere alle richieste umane ma per pagare i debiti con le banche   e con il sistema finanziario. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La seconda ragione è legata alla crisi umanitaria che il capitalismo   sta generando. Prima era limitata ai paesi periferici. Oggi è globale e   ha raggiunto i paesi centrali. Non si può risolvere la questione   economica smontando la società.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le vittime, legate tra loro da nuovi viali di comunicazione,   resistono, si ribellano e minacciano l’ordine vigente. Ogni volta più   persone, specialmente giovani, non accettano la logica perversa   dell’economia politica capitalista: la &lt;i&gt;dittatura della finanza&lt;/i&gt; che, attraverso il mercato, sottomette gli Stati ai suoi interessi e la &lt;i&gt;redditività&lt;/i&gt;  dei capitali speculativi che circolano da una borsa ad un’altra   ottenendo profitti senza produrre assolutamente niente che non sia più   denaro per i suoi possessori di rendite.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ stato il capitale stesso a creare il veleno che lo può uccidere:   nell’esigere dai lavoratori una formazione tecnica ogni volta migliore   per essere all’altezza della crescita accelerata e della maggiore   competitività, ha creato involontariamente persone che pensano. Queste,   lentamente, vanno scoprendo la perversità del sistema che spella le   persone in nome di un’accumulazione meramente materiale, che si mostra   senza cuore nell’esigere più e più efficienza, fino al punto di portare i   lavoratori ad un profondo stress, alla disperazione e, in alcuni casi,   al suicidio, come succede in vari paesi del mondo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le strade di vari paesi europei e arabi, gli “indignati” che   riempiono le piazza della Spagna e della Grecia, sono espressione di una   ribellione contro il sistema politico esistente a rimorchio del  mercato  e della logica del capitale. I giovani spagnoli gridano “&lt;i&gt;non è una crisi, è una rapina&lt;/i&gt;”.   I ladroni hanno le loro radici a Wall Street, nel F.M.I. e nella Banca   Centrale Europea, che sono i sommi sacerdoti del capitale globalizzato  e  sfruttatore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;All’aggravarsi della crisi cresceranno in tutto il mondo le   moltitudini che non sopporteranno più le conseguenze del   supersfruttamento delle loro vite e della vita della Terra e si   ribelleranno contro questo sistema economico che ora agonizza, non per   la vecchiaia ma per la forza del veleno e delle contraddizioni che ha   creato, castigando la Madre Terra e affliggendo la vita dei suoi figli e   delle sue figlie.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-8853656868563885638?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/8853656868563885638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=8853656868563885638' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8853656868563885638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8853656868563885638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/06/lagonia-del-capitalismo.html' title='L&apos;AGONIA DEL CAPITALISMO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5766818353651439688</id><published>2011-06-14T11:37:00.000+02:00</published><updated>2011-06-14T11:37:48.911+02:00</updated><title type='text'>L'UOMO CHE HA FREGATO UN INTERA NAZIONE</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Silvio  Berlusconi ha di che sorridere. A 74 anni ha creato un impero  mediatico  che lo ha reso l’uomo più ricco d’Italia. Domina la scena  politica  italiana dal 1994, è il Premier più longevo dopo Benito  Mussolini ed è  sopravvissuto a innumerevoli profezie di fine imminente.  Eppure,  nonostante i successi personali, come leader del Paese è stato  un  disastro, per tre motivi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due sono ben noti. Il primo riguarda lo scandalo della saga dei   “bunga bunga”, uno dei quali ha prodotto il poco edificante spettacolo   di un Presidente del Consiglio messo sotto processo a Milano con accuse   che parlano di sesso a pagamento con una minorenne: il ‘Rubygate’ mette   in cattiva luce non solo Berlusconi ma anche il resto del Paese. Per   quanto vergognoso, lo scandalo a sfondo sessuale ha influito poco   sull’attività del Berlusconi-uomo politico ed ecco perché l’Economist   l’ha ampiamente ignorato. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi anni è stato processato più di una decina di volte, per   frode, per falso in bilancio e per corruzione. Chi lo difende sostiene   che non è stato mai condannato, cosa per altro non vera: alcuni casi   sono arrivati a condanna, salvo poi essere prescritti per decorrenza dei   termini; è successo almeno un paio di volte, visto che Berlusconi   stesso ha fatto cambiare la legge. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma ora è chiaro che né la storia dei suoi loschi affari sessuali né   quella dei suoi dubbi affari finanziari sarebbero la ragione principale   per cui gli italiani dovrebbero ricordare Berlusconi come un disastro,   anzi peggio, come una vero e proprio fallimento. Peggiore di tutti è il   terzo difetto: la sua assoluta indifferenza nei confronti della   condizione economica del Paese. Forse perché distratto dai problemi con   la giustizia, in quasi nove anni da presidente del Consiglio non ha   saputo riconoscere né rimediare alla grave debolezza economica   dell’Italia. E’ per questo che lascerà dietro di sé un Paese in pessime   acque.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5766818353651439688?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5766818353651439688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5766818353651439688' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5766818353651439688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5766818353651439688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/06/luomo-che-ha-fregato-un-intera-nazione.html' title='L&apos;UOMO CHE HA FREGATO UN INTERA NAZIONE'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-4034327096427278444</id><published>2011-06-08T11:00:00.000+02:00</published><updated>2011-06-08T11:00:50.968+02:00</updated><title type='text'>REFERENDUM 12-13 GIUGNO VOTA 4 SI!!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;È im­por­tante il 12 e il 13 giu­gno rag­giun­gere il quo­rum  ai Re­fe­ren­dum e&amp;nbsp;sce­gliere il SI a&amp;nbsp;tutti  i&amp;nbsp;que­siti.&lt;/strong&gt; È&amp;nbsp;un voto che può porre al­cuni li­miti a&amp;nbsp;un  mo­dello di svi­luppo in­so­ste­ni­bile, che ignora i&amp;nbsp;co­sti  am­bien­tali, so­ciali e&amp;nbsp;i beni co­muni, e&amp;nbsp;a un po­tere po­li­tico che  cal­pe­sta giu­sti­zia e&amp;nbsp;democrazia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un suc­cesso dei SI al  Re­fe­ren­dum co­strin­ge­rebbe la po­li­tica – sia del go­verno che  dell’opposizione – a&amp;nbsp;fare i&amp;nbsp;conti con la vo­lontà dei cit­ta­dini.  L’impegno delle mo­bi­li­ta­zioni so­ciali non si li­mi­te­rebbe  a&amp;nbsp;ma­ni­fe­sta­zioni fi­nora ina­scol­tate, ma can­cel­le­rebbe al­cune  delle peg­giori leggi in­tro­dotte dal governo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Votate convintamente 4 SI!!!!!!!!!!!!! &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-4034327096427278444?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/4034327096427278444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=4034327096427278444' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4034327096427278444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4034327096427278444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/06/referendum-12-13-giugno-vota-4-si.html' title='REFERENDUM 12-13 GIUGNO VOTA 4 SI!!'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-8935655331309650635</id><published>2011-05-31T11:43:00.000+02:00</published><updated>2011-05-31T11:43:12.853+02:00</updated><title type='text'>GAME OVER</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Era  il Presidente-Imprenditore, venuto dal mondo del lavoro. Finisce  come  un vecchio politicante abbarbicato a una maggioranza che si regge  sul  trasformismo parlamentare. Aveva chiesto, ancora una volta, forse   l’ultima, un voto contro i magistrati e i comunisti, interessando alla   faccenda perfino l’allibito Obama. E a Milano e a Napoli perdono,   straperdono due imprenditori, Letizia Moratti e Gianni Lettieri, contro   un post-comunista e contro un ex pubblico ministero. Fine più beffarda   non si è mai vista. Trionfa Giuliano Pisapia a Milano, dieci punti di distacco alla   manager Moratti, l’avvocato mite con il sorriso mite, non un   trascinatore di folle, che aveva già vinto le primarie contro il   candidato del Pd (c’è ancora qualcuno che si opporrà ai gazebo?) e che   ha indicato alla città una speranza, dopo decenni di candidature di   imprenditori, prefetti, aristocratici di dubbia fama (ricordate Diego   Maria Masi de Vargas y Machuca…?). Vola addirittura Luigi De Magistris a   Napoli, una vittoria che sconquassa il sistema di potentati, di destra  e  di sinistra, che ha lasciato andare in questi anni la città del  Golfo  in malora, nella putredine dei rifiuti e della politica che si   ingrossava come un ratto nella monnezza. Una valanga fuori dai partiti,   il successo di una persona, come nella storia della Repubblica è   successo solo un paio di volte, a Palermo con Leoluca Orlando (che però   era un figlio della Dc) e sempre a Napoli con Achille Lauro (che però   aveva i soldi).&lt;br /&gt;Il centrosinistra espugna perfino la roccaforte azzurra di Cagliari,   con il giovane vendoliano Massimo Zedda. Vince, udite udite, ad Arcore e   forse anche a Gallarate. La sconfitta del centrodestra era attesa,   annunciata, ma non in queste proporzioni. Con queste cifre, e con una   geografia elettorale interamente sconvolta, è un terremoto. Il   ballottaggio di fine primavera 2011 è un’onda d’urto che spazza via   tonnellate di articoli, analisi pigre, commenti mesozoici, tipo la   divisione tra radicali e riformisti e altre amenità politologiche.   Alleanze, giochi e giochetti, manovrine di Palazzo non ci sono più, come   sempre accade quando larghe fasce di elettorato mollano i porti sicuri   della tradizionale appartenenza e si rimettono in movimento.&lt;br /&gt;Dopo questo voto non esisterà più il centrodestra così come lo   abbiamo conosciuto finora. Quello fondato sul patto tra Silvio e   Umberto. Sulle cene di Arcore e sui vertici di via Bellerio. Il   centrodestra che si è presentato con il volto di Daniela Santanchè,   Michela Brambilla, Maristella Gelmini, Sandro Bondi, Ignazio La Russa,   le mutande di Ferrara e le igieniste, i ciellini con la camicia a fiori e   i puttanieri in tunica bianca. Ma non ci sarà più neppure il   centrosinistra di questi anni, quello che si dibatte convulsamente tra   la tentazione di affidarsi a Casini e quella di corteggiare Tremonti,   quello che ha il complesso della sconfitta, che il paese-è-di-destra,   che ha paura di vincere da solo e chiede l’eterno aiutino alla   controparte. Oppure salta direttamente dalla parte opposta: come ha   fatto l’ex dalemiano Velardi, spin doctor di Lettieri dopo essere stato   assessore di Bassolino. Bel risultato, doctor Velardi.&lt;br /&gt;Il vento del cambiamento spazzerà via anche il governo del Cavaliere?   E’ ancora troppo presto per dirlo. Anzi, fin da ora si può scommettere   che la maggioranza Pdl-Lega-Responsabili, almeno in prima battuta,   proverà a inchiodarsi alle poltrone. Anche se i numeri della disfatta   sono troppo clamorosi per giustificare un voltare la testa dall’altra   parte. E di certo sarà difficile per il solerte onorevole Maurizio Paniz   tornare nell’aula di Montecitorio per chiedere un voto a favore di   Berlusconi che aveva creduto alla nipotina di Mubarak. Ma è già in   questo il rovesciamento della logica berlusconiana: l’uomo di Arcore che   non ha più la maggioranza del Paese si rifugia nella ridotta di   Montecitorio. Da extraparlamentare diventerà super-parlamentare. E   accuserà (lui!) di demagogia e di populismo chi chiederà elezioni   anticipate.&lt;br /&gt;E’ solo la prova che da stasera Berlusconi può ancora battersi per la   sopravvivenza di se stesso, un tirare a campare disperato come quello   di Craxi e Andreotti nel 1992, quando la somma di inchieste giudiziarie  e  crisi economica buttò giù il sistema del pentapartito, le sconfitte   elettorali arrivarono al termine. L’alternativa ancora non c’è, è tutta   da costruire. E Berlusconi è ancora a Palazzo Chigi. Ma il  berlusconismo  non c’è più.&lt;br /&gt;Game Over.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-8935655331309650635?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/8935655331309650635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=8935655331309650635' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8935655331309650635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8935655331309650635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/05/game-over.html' title='GAME OVER'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-6985785709534151270</id><published>2011-05-06T08:53:00.000+02:00</published><updated>2011-05-06T08:53:28.518+02:00</updated><title type='text'>L'ATTACCO ALLA GIUSTIZIA</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Questa storia è iniziata diciassette anni fa, quando una anomala  formazione politica, un inusitato partito-azienda, ottenne uno  straordinario successo alle elezioni del 27/28 marzo 1994 ed un  affarista che aveva accumulato una enorme ricchezza divenne Presidente  del Consiglio. Giuseppe Dossetti avvertì immediatamente il pericolo ed  il 15 aprile 1994, con la famosa lettera al Sindaco di Bologna Vitali,&amp;nbsp;  lanciò un allarme invocando una mobilitazione popolare capillare per  difendere la Costituzione italiana dal pericolo che si profilava  all’orizzonte e che minacciava di travolgerla. &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo allarme&amp;nbsp; fu raccolto da migliaia  di cittadini che si mobilitarono in tutto il paese, ma rimase del tutto  inascoltato fra le forze politiche, ivi comprese quelle che, per storia  politica e sensibilità istituzionale, dovevano essere più interessate  alla difesa della democrazia costituzionale, che invece fecero orecchie  da mercante e continuarono a dilaniarsi per la supremazia o per la  leadership, incuranti che la barca affondava.&lt;/div&gt;Sono passati 17 anni durante i quali la Costituzione italiana, nella  sua architettura fondamentale, è riuscita a sopravvivere,  fortunosamente, ma il cancro del berlusconismo, malgrado importanti  battute d’arresto come la sconfitta sul referendum che ha cancellato la  controriforma costituzionale del 2005, è cresciuto. E’ divenuto più  aggressivo, ha esteso le sue metastasi, avvelenando lo spirito pubblico  attraverso un controllo sempre più pervasivo dei mezzi di comunicazione,  indebolendo l’imparzialità e l’efficienza della pubblica  amministrazione ed avviando lo smantellamento del sistema pubblico  dell’istruzione, cancellando la funzione di controllo del Parlamento sul  potere esecutivo e riducendo la maggioranza parlamentare, dalla quale  sono state espulse tutte le componenti non asservite, ad un bivacco di  pretoriani schierati a difesa del Capo politico, come i mercenari  africani sono schierati a difesa di Gheddafi.&lt;br /&gt;Le metastasi del berlusconismo insidiano le istituzioni di garanzia  (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale e Autorità  giudiziaria), cercano di condizionarle, attraverso campagne sempre più  aggressive di intimidazioni e delegittimazione e si preparano ad una  sorta di rendimento dei conti finale.&lt;br /&gt;Si è molto parlato nelle ultime settimane della c.d. Riforma epocale  della giustizia ed ha fatto scandalo un bizzarro manifesto apparso fra  le affissioni del PDL nella campagna elettorale in corso a Milano, in  cui si equiparavano alle Brigate rosse i magistrati della Procura di  Milano.&lt;br /&gt;E’ a tutti evidente che ci troviamo di fronte ad un crescendo di  offensività nei confronti delle istituzioni di garanzia che ancora  reggono l’architettura dei poteri disegnata dalla Costituzione, che,  ormai, sciolto da ogni vincolo e pudore, mira apertamente a travolgerle  per sovvertire l’ordinamento democratico.&lt;br /&gt;L’epicentro di questo conflitto del berlusconismo con le istituzioni  democratiche è rappresentato dallo scontro con il sistema che garantisce  l’indipendenza della magistratura ed assicura l’imparzialità del  controllo di legalità.&lt;br /&gt;Anche questo è un conflitto antico, viene da lontano.&lt;br /&gt;Chi si ricorda oggi che uno dei primi atti del primo governo  Berlusconi, nel luglio del 1994, fu il c.d. “decreto salvaladri”? Si  trattava di un decreto legge, proposto dal Ministro della Giustizia  dell’epoca, Alfredo Biondi,&amp;nbsp; che introduceva un elenco di reati (in  particolare i reati di corruzione e concussione ed altri reati dei  colletti bianchi) per i quali veniva proibita la misura della custodia  cautelare in carcere (restavano però consentiti gli arresti  domiciliari). Il decreto fu approvato dal Consiglio dei Ministri del 12  luglio e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 luglio. Ancor prima  che venisse pubblicato in Gazzetta, ci furono delle vivaci reazioni. Il  13 luglio i telegiornali diedero la notizia che i magistrati del pool di  mani pulite avevano mandato una lettera al Procuratore Borrelli  annunziando le loro dimissioni ed il TG3 mandò in onda Antonio Di Pietro  che leggeva la lettera con le motivazioni del loro gesto.&lt;br /&gt;Nel giro di pochissimi giorni si organizzò spontaneamente una  mobilitazione (il popolo dei fax) che rovesciò su Palazzo Chigi gli echi  di una indignazione di massa. Il Ministro dell’Interno, che anche  allora era Maroni, si dissociò dal decreto il giorno dopo (il 15 luglio)  ed il giorno successivo (16 luglio) Silvio Berlusconi sconfessò il  decreto, giustificandosi in questo modo: “Qualcuno ha voluto insinuare  che esso serve a mandare a casa i corrotti di Tangentopoli, a proteggere  certe categorie economiche privilegiate. E’ un’ignobile menzogna, una  menzogna propagandistica”&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 21 luglio, dopo solo una settimana  dalla sua emanazione il decreto fu cancellato dalla maggioranza  parlamentare che lo dichiarò incostituzionale.&lt;br /&gt;Dunque nel 1994 Berlusconi, per non perdere il consenso dell’opinione  pubblica, così magicamente conquistato, fu costretto a rimangiarsi la  sua prima legge “ad personam” per non incorrere nel sospetto che egli  volesse proteggere i corrotti di tangentopoli.&lt;br /&gt;Dopo 17 anni, il timore di apparire un protettore dei corrotti è  completamente evaporato, anzi viene rivendicata l’impunità per il ceto  politico senza più alcun pudore. Nella conferenza stampa di  presentazione della riforma epocale, il 10 marzo del 2011, Berlusconi ha  detto che se fosse stato in vigore questo nuovo ordinamento della  giustizia non ci sarebbe stata: “l’esondazione, l’invasione della  magistratura nella politica e quelle situazioni che hanno portato nel  corso della storia degli ultimi venti anni a cambiamenti di governo, a  un annullamento della classe dirigente nel ’93″. Ed il 16 aprile durante  un comizio alla Convention del Pdl, Berlusconi dopo aver lanciato uno  degli attacchi più virulenti alla magistratura, promettendo di istituire  una commissione d’inchiesta “per accertare se c’è una associazione a  delinquere dei magistrati”, ha reso gli onori a Craxi, cioè all’uomo  simbolo di tangentopoli, qualificandolo un “martire”, vittima della  persecuzione dei magistrati comunisti.&lt;/div&gt;Se si raffrontano questi due episodi, il decreto salvaladri, con  tutto quel che ne è seguito nel 1994 e “la riforma epocale” con  l’orgogliosa rivendicazione dell’eredità di Tangentopoli, vediamo che  Berlusconi non è cambiato. E’ rimasto sempre lo stesso, perchè già nel  1994 c’erano le premesse di un&amp;nbsp; potere sottratto al controllo di  legalità, solo che adesso questo potere viene apertamente rivendicato,  senza vergogna alcuna, squarciando&amp;nbsp; ogni velo di ipocrisia.&lt;br /&gt;Se lo può fare è perchè in questi 17 anni le istituzioni democratiche  sono state svuotate dall’interno, l’opinione pubblica è stata sempre più  corrotta, e si è affermata una costituzione materiale fatta  dall’accumulo di leggi, provvedimenti e prassi amministrative contrarie  alla Costituzione, che hanno disegnato un nuovo ordinamento sommerso  (potremmo definirla la Costituzione di Arcore) che adesso si prepara ad  emergere, rovesciando il banco.&lt;br /&gt;Il punto di massima crisi è rappresentato proprio dalla crisi della  legge che ha cambiato natura,&amp;nbsp; mediante un percorso che&amp;nbsp; attraverso le  c.d. leggi “ad personam” è&amp;nbsp; pervenuto alla corruzione della funzione  della legge. La funzione della legge, come strumento di regolazione  degli interessi per perseguire il bene pubblico, è stata rinnegata da  una politica che trasforma in legge gli interessi privati di una singola  persona o di un ristrettissimo ceto di privilegiati, fino al punto da  cancellare l’idea stessa che i pubblici poteri traggano la loro ragione  di essere in funzione del bene pubblico.&lt;br /&gt;Secondo quelli che portano la contabilità, in questi 17 anni si sono  accumulate 36 leggi ad personam + 11 abortite o approvate solo da un  ramo del Parlamento.&lt;br /&gt;Per quanto nella comunicazione pubblica si è affermato il concetto di  leggi “ad personam” per cui non se ne può fare a meno, tuttavia, è  opportuno rilevare che queste leggi, escludendo quelle di immunità  personale per Silvio Berlusconi, come il lodo Schifani (L. 140/2003), il  Lodo Alfano (L.&amp;nbsp; 124/2008) ed il legittimo impedimento (L. 51/2010) –  giustamente affossate dalla Corte Costituzionale -&amp;nbsp; (dalla riforma del  diritto societario (L. 3/10/2001 n. 366) alla legge sulla  semplificazione delle rogatorie (L. 5/10/2001 n. 367), alla legge sulla  remissione dei processi per legittimo sospetto (L.7/11/2002 n. 248),&amp;nbsp;  alla legge ex Cirielli sulla prescrizione breve per gli incensurati (L.  5/12/2005 n. 251), alla legge sul falso in bilancio (L. 28/12/2005 n.  262), alle legge Pecorella che vietava l’appello del P.M. (L. 20/2/2006  n. 46), alle leggi, ancora in gestazione in questa legislatura sulle  intercettazioni (sul processo breve, sulla riforma del processo penale, e  per finire, sulla responsabilità civile dei magistrati), in senso  tecnico-giuridico non sono&amp;nbsp; “ad personam” perchè hanno i caratteri  dell’astrattezza e della generalità propri di ogni provvedimento  legislativo ed i loro effetti si ripercuotono sulla generalità dei  cittadini.&lt;br /&gt;Quindi, in un certo senso, Silvio Berlusconi ha ragione quando  afferma che si tratta di leggi che corrispondono ad interessi generali  dei cittadini, nei quali il suo interesse particolare viene a  coincidere.&lt;br /&gt;Questo non vuol dire che la situazione sia meno grave: al contrario,  significa che queste leggi hanno un impianto&amp;nbsp; sovversivo proprio perchè  non garantiscono soltanto immunità e privilegi&amp;nbsp; processuali all’imputato  Berlusconi, ma ad una comunità indifferenziata di persone. Non sono  quindi leggi ad personam, ma sono leggi ad mafiam perchè favoriscono la  criminalità soprattutto, ma non solo, quella dei colletti bianchi ed  impediscono l’azione di contrasto alla criminalità della polizia e della  magistratura,&amp;nbsp; specialmente se verranno approvate la legge sulle  intercettazioni, il c.d. “processo breve” e la riforma del processo  penale nella quale è stata inserita una speciale norma allunga-processi.&lt;br /&gt;Questo coacervo di disposizioni tendono a sgretolare la legalità,  creando delle sacche di privilegio ed impunità, inserendosi in un  sistema a ferro di cavallo i cui due estremi sono un diritto penale (e  processuale) del nemico ed un diritto penale (e processuale) dell’amico.&lt;br /&gt;Il diritto penale del nemico esprime la tendenza a colpire le fasce  sociali più deboli, immigrati, tossicodipendenti, Rom, senza casa,  indicati come “nemici pubblici” ai quali riservare un trattamento penale  differenziato e di particolare disfavore, che si spinge fino al punto  di creare un vero e proprio diritto penale per tipo d’autore.&lt;br /&gt;Sull’altro versante del ferro di cavallo si colloca una disciplina di  favore per i privilegiati che, iniziata sotto tono, si sta avviando  verso traguardi di impunità che, qualche anno fa, non avremmo neppure  potuto immaginare, in quanto si tratta di fenomeni che non si sono mai  verificati negli ordinamenti di democrazia “occidentale”.&lt;br /&gt;Uno degli esempi più chiari di questo sistema penale double face è  rappresentato dalla riforma della prescrizione introdotta con la legge  ex Cirielli (L. 5/12/2005 n. 251).&lt;br /&gt;All’epoca taluni protestarono, indicandola come l’ennesima legge ad  personam per favorire i soliti noti. Indubbiamente tali critiche  coglievano una parte della verità e l’esito del processo Mills e di  centinaia di altri processi per corruzione, concussione e reati dei  colletti bianchi dimostra che la riduzione dei termini di prescrizione  ha ridotto l’area della punibilità, rendendo più facile per i ceti  privilegiati sfuggire alle maglie della repressione penale.&lt;br /&gt;Però l’altro lato della verità, rimasto oscuro, è l’ampliamento  dell’area della punibilità per quelle forme di criminalità che sono  direttamente collegate a situazioni di emarginazione o di degrado  sociale. Il pubblico ufficiale condannato per concussione, difficilmente  può trovarsi nella&amp;nbsp; condizione di recidiva specifica reiterata  infraquinquennale. Tale condizione, invece, non è infrequente per quelle  fasce di popolazione nelle quali la devianza criminale è collegata ad  una particolare condizione di vita, come per es. la tossicodipendenza.&lt;br /&gt;Quindi uno stesso fatto può rimanere punibile per un periodo di tempo molto più lungo, a seconda del tipo di autore.&lt;br /&gt;La legge ex-Cirielli ha introdotto una disciplina in cui i limiti  temporali per la punibilità non sono dipendenti dalla obiettiva gravità  del reato, ma sono costruiti sul tipo di autore. Un fatto commesso da  una persona “perbene” è meno grave (e meno punibile) dello stesso fatto  commesso da una persona “per male” che, nella generalità dei casi è un  emarginato. E’ appena il caso di precisare che nel codice Rocco, cioè  nel codice penale del fascismo, la teoria del diritto penale per tipo di  autore non aveva trovato cittadinanza.&lt;br /&gt;Ed adesso con l’emendamento Paniz alla legge sul processo breve, questa  tendenza è stata rafforzata, è stata ulteriormente diminuita  l’interruzione della prescrizione per i soggetti incensurati, allargando  ulteriormente la forbice della disuguaglianza del trattamento penale.&lt;br /&gt;Il contrasto alla devianza criminale, che costituisce l’oggetto del  diritto penale, è stato costruito come contrasto all’emarginazione  sociale, cioè come criminalizzazione dell’emarginazione sia attraverso  un’ipertrofia della sanzione penale, sia attraverso sanzioni modellate  sul tipo di autore.&lt;br /&gt;La popolazione degli immigrati rappresenta il bersaglio principale (ma  non l’unico) nei confronti del quale si sperimentano le forme più gravi e  discriminatorie di questa politica del diritto penale del nemico. Una  delle disposizioni più fortemente criminogene è quella che colpisce lo  straniero che trasgredisca l’ordine di espulsione. Questo reato è nato  nel 1998 come contravvenzione, punita con la pena dell’arresto da sei  mesi ad un anno ed è diventato delitto nel 2004 (D.L. 14 settembre 2004  n. 241, convertito con modificazioni nella L. 12/11/2004 n. 271), punito  con la reclusione da 1 a 4 anni, che diventano 5 per chi abbia fatto  reingresso dopo l’espulsione.&lt;br /&gt;In questo modo è stato inventato un reato artificiale, che può essere  commesso soltanto da un determinato tipo d’autore, che viene punito , e  per giunta con una pena molto più grave di quella prevista per il falso  in bilancio o le false comunicazioni sociali (art. 2621 e 2622 c.c.  come sostituiti dalla L. 28/12/2005 n. 262), sebbene questi reati tipici  dei colletti bianchi, possano causare danni patrimoniali enormi ai  risparmiatori, come ben sanno tutti quelli che hanno comprato le azioni  Parmalat.&lt;br /&gt;Per far le dovute proporzioni, basti considerare che il fascismo, con le  leggi razziali, aveva inventato un reato analogo, previsto dal Regio  Decreto legge n. 1381 del 7 settembre 1938, che puniva l’ebreo straniero  inottemperante all’obbligo di lasciare il territorio italiano,  (mediante richiamo all’art. 150 del TULPS) con l’arresto da tre a sei  mesi.&lt;br /&gt;Proprio ieri (il 28 aprile) la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha  bocciato questo famigerato reato, stabilendo che i giudici italiani  devono disapplicarlo perchè in contrasto con la Direttiva rimpatri, una  Direttiva che, a suo tempo, fu fortemente contestata e definita  “Direttiva della vergogna”. Ciononostante la legge italiana deve essere  disapplicata perchè fa vergogna alla direttiva della vergogna.&lt;br /&gt;E’ questo il panorama nel quale si sta sviluppando l’attacco finale  all’indipendenza della giurisdizione, portato avanti dalla c.d. Riforma  epocale. Come ha osservato Rodotà, costruito un muro di parlamentari  schierati a difesa della sua persona, Berlusconi è passato alla fase  due, che possiamo leggittimamente chiamare di  “decostituzionalizzazione”.&lt;br /&gt;“La riforma della giustizia, – scrive Rodotà -&amp;nbsp; vuole in primo luogo  rendere disponibile per i voleri della maggioranza l´intero sistema  giudiziario. Questo non avviene soltanto attraverso una crescita  complessiva del peso della politica in snodi fondamentali. Il punto  chiave della riforma è rappresentato dal fatto che materie oggi affidate  ad una diretta garanzia costituzionale vengono trasferite alla  legislazione ordinaria. Due esempi. Nell´attuale articolo 112 della  Costituzione si stabilisce che: «Il pubblico ministero ha l´obbligo di  esercitare l´azione penale». La riforma proposta dal Governo aggiunge le  parole «secondo i criteri stabiliti dalla legge»: sarà dunque la  maggioranza del momento a stabilire in quali casi il pubblico ministero  può indagare. Nell´attuale articolo 109 si stabilisce che «l´autorità  giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria». La riforma  proposta dal Governo prevede che «il giudice e il pubblico ministero  dispongono della polizia giudiziaria secondo le modalità stabilite dalla  legge»: sarà dunque la maggioranza del momento a determinare le  informazioni di cui i magistrati potranno disporre. Il mutamento è  radicale, la decostituzionalizzazione è compiuta. Ciò che la  Costituzione aveva voluto sottrarre alla possibile prepotenza delle  maggioranze, per garantire l´autonomia della magistratura, dovrebbe  essere assoggettato proprio a questa ipoteca”&lt;br /&gt;Questo processo di scardinamento dell’indipendenza della funzione  giudiziaria prefigurato nella riforma costituzionale viene anticipato  attraverso norme di legge inserite qua e là. Una delle più insidiose e  costituita dall’emendamento Pini alla legge comunitaria, il cui scopo è  quello di aggredire l’indipendenza del giudiziario, attraverso  l’introduzione di una forma di responsabilità civile che interferisce  nella libertà di decisione del giudice, condizionandola pesantemente. Il  Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, organo che deve vigilare  sull’attuazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, fra i  quali rientra il giusto processo, ha proprio recentemente (il 17  novembre 2010) varato una raccomandazione agli Stati membri in cui&amp;nbsp;  prevede che: “L’interpretazione della legge, l’apprezzamento dei fatti o  la valutazione delle prove effettuate dai giudici per deliberare su  affari giudiziari non deve fondare responsabilità disciplinare o civile,  tranne che nei casi di dolo e colpa grave”.&lt;br /&gt;L’emendamento Pini provvede a dare attuazione a questo principio  rovesciandolo nel suo contrario. Infatti prevede di sopprimere una norma  della legge sulla responsabilità civile dei giudici (L. 13/4/1988 n.  317) che garantisce la libertà del procedimento di interpretazione delle  legge, statuendo che: “nell’esercizio delle funzioni giudiziarie non  può dar luogo a responsabilità l’attività di interpretazione di norme di  diritto né quella di valutazione del fatto e delle prove”.&lt;br /&gt;Questa disposizione (l’emendamento Pini) penetra nei&amp;nbsp; meccanismi  interiori più delicati dell’attività giurisdizionale ed interferisce con  la libertà della formazione del giudizio, vale a dire con la libertà di  coscienza del magistrato e quindi incide pesantemente  sull’imparzialità. L’imparzialità del giudice postula come suo  corollario essenziale l’indifferenza al risultato dell’attività  giurisdizionale, nel senso che la decisione deve essere assunta sine spe  ac metu. Nel momento in cui il giudice può essere aggredito,  naturalmente dalla parte più forte o più prepotente,sui risultati  dell’interpretazione del diritto o della valutazione delle prove, si  crea un meccanismo di condizionamento che incide sull’imparzialità. Del  resto l’imparzialità dell’esercizio dell’attività giurisdizionale è una  delle ossessioni che maggiormente&amp;nbsp; agitano Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;Quando Berlusconi, dimenticandosi che l’aveva già fatto Sindona prima  di lui, si presenta come vittima di una giustizia persecutoria attuata  da giudici e PM comunisti, suoi nemici politici, che vogliono toglierlo  di mezzo politicamente attraverso l’uso strumentale della funzione  giudiziaria, non si tratta soltanto di una menzogna che vilipende le  istituzioni ed intimidisce i magistrati. Dietro questa menzogna si  intravede una verità. La verità è la concezione della giustizia in testa  a Silvio Berlusconi. In altre parole attribuisce ad altri ciò che egli  effettivamente pensa della funzione giurisdizionale. Una funzione che  deve essere controllata dal Sovrano, non solo per assicurare l’impunità a  sé stesso ed alla sua Corte, ma anche per utilizzarla per perseguitare i  propri nemici politici. Noi abbiamo avuto degli esempi di questa  concezione della giustizia (di cui non è stato compreso il significato  allarmante), attraverso la vicenda delle Commissioni parlamentari  d’inchiesta sul caso Telecom Serbia e sul caso Mitrokhin. Ci siamo  dimenticati che la giustizia politica manovrata da Silvio Berlusconi  voleva trasformare Prodi in un agente del KGB? Ci siamo dimenticati che i  fatti di Genova del 2001 non si sono ripetuti più perchè c’è stata una  reazione dell’Autorità giudiziaria che ha fatto franare il castello di  false prove costruite contro i dimostranti ed ha chiamato i responsabili  all’interno delle forze dell’ordine a rispondere delle violenze  commesse?&lt;br /&gt;Nella scena finale del film il Caimano si vede la folla che attacca i  Tribunali. Adesso ci troviamo in una situazione in cui la realtà si è  molto avvicinata alla fiction, però quel finale può ancora essere  cambiato, può essere scritto un altro finale.&lt;br /&gt;Ma ci è rimasto poco tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-6985785709534151270?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/6985785709534151270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=6985785709534151270' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6985785709534151270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6985785709534151270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/05/lattacco-alla-giustizia.html' title='L&apos;ATTACCO ALLA GIUSTIZIA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3250341554353646919</id><published>2011-05-05T12:15:00.000+02:00</published><updated>2011-05-05T12:15:59.250+02:00</updated><title type='text'>UNA VITA DA PRECARIO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Per entrare nel mondo del lavoro ci sono tre strade. La prima è quella  standard: cercare un posto da dipendente, sempre più raro. La seconda,  mettersi in proprio creando un business e trasformandosi in  imprenditori, malgrado il sistema bancario non offra facilmente credito  ai giovani senza la garanzia degli indispensabili, onnipresenti  genitori. La terza è inserirsi nel mercato come “freelance”, offrendo le  proprie competenze a chi ne abbia bisogno e sia disposto a pagarle. Per  chi sceglie, o viene costretto a scegliere, quest’ultima strada – un  elenco sterminato ed eterogeneo: dagli avvocati ai commercialisti , dai  consulenti ai promotori, dagli architetti ai geometri, e poi ancora  psicologi, musicisti, pubblicitari, traduttori, giornalisti… – si apre  un futuro di autonomia, senza l’obbligo di timbrare il cartellino o di  concordare le ferie, ma soprattutto di rischio, perchè il guadagno di  ogni mese dipenderà da quanto i propri servizi saranno richiesti, quanto  puntuali i pagamenti, quanto fedeli i clienti.&lt;br /&gt;UN FUTURO oggi caratterizzato da grande incertezza e dal pericolo che il  lavoro autonomo diventi uno altro bacino di precari: come conferma la  ricerca “Professionisti: a quali condizioni?”, appena svolta dall’Ires –  l’Istituto ricerche economiche e sociali – su un campione di quasi 4  mila persone.&lt;br /&gt;Tra gli autonomi i ricercatori dell’Ires individuano tre sottoinsiemi:  quelli a rischio di precarietà, i liberi professionisti con scarse  tutele e quelli affermati. Peccato che nell’ultima fascia finisca  solamente il 20 per cento degli intervistati, con una spiccata quanto  ovvia prevalenza di maschi over 45, lasciando il restante 80 per cento  in una situazione quantomeno difficile. Si legge nella premessa, curata  dal responsabile professioni della Cgil Davide Imola, che in Italia  esistono quasi 9 milioni di partite Iva, di cui 6 milioni e mezzo  attive. Ogni anno se ne aprono 200 mila, e secondo l’Isfol quelle false,  che mascherano cioè un lavoro subordinato, sono ben 400 mila. Le  partite Iva rappresentano oltre due terzi del campione: la ricerca ne è  quasi una radiografia, da cui emerge che nella maggior parte dei casi si  è autonomi per forza o per esplicita richiesta del datore di lavoro. I  freelance per scelta sono infatti meno della metà. Lavorano più dei  subordinati, quasi nove ore al giorno, sono più sotto pressione e  guadagnano troppo poco: uno su quattro porta a casa meno di 10mila euro  all’anno.&lt;br /&gt;LE PROSPETTIVE retributive si fanno via via più cupe a seconda del  settore – i professionisti della cultura e dello spettacolo sono quelli  messi peggio – e la soglia dei 30 mila euro, che significa almeno 2.500  euro al mese, viene superata solo dal 17,2 per cento dei professionisti.  A questo si aggiunge una disparità nella relazione con i committenti:  spesso la contrattazione non esiste, e o si accettano le condizioni  proposte o si resta senza lavoro.&lt;br /&gt;Altro punto dolente, il tempo incredibilmente lungo che si impiega per  cominciare: si arriva alla professione a 28 anni e mezzo, dopo ben  quattro anni di gavetta costellati di “fasi di studio, disoccupazione,  praticantato, tirocini e stage”. E prima di riuscire a ottenere un  compenso si lavora gratis in media quasi un anno: la gerontocrazia  comincia proprio qui, quando centinaia di migliaia di giovani lavorano  senza potersi però rendere indipendenti e autonomi.&lt;br /&gt;Insomma in Italia la terza strada è accidentata da un canale d’ingresso  troppo lungo e pieno di insidie, prospettive di guadagno deprimenti,  costante necessità di essere aiutati dai genitori (oltre la metà degli  intervistati ammette di ricevere aiuti), preoccupazione per un futuro  previdenziale dai contorni fumosi (per uno su sette non è addirittura  versato alcun contributo pensionistico), e un’altissima probabilità che  il “professionista autonomo” lo sia per scelta di qualcun altro e non  sua.&lt;br /&gt;C’è dunque urgenza di un’azione forte non soltanto rispetto alla  definizione di standard retributivi (i giornalisti sono in testa nel  richiederli, e a ragione: alcune testate pagano vergognosamente meno di  dieci euro per articolo) ma anche rispetto all’accesso, al welfare e  alla pressione fiscale. Un’altra grande sfida che sindacati, ordini  professionali e associazioni di categoria non possono più esitare a  raccogliere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3250341554353646919?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3250341554353646919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3250341554353646919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3250341554353646919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3250341554353646919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/05/una-vita-da-precario.html' title='UNA VITA DA PRECARIO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5145072165613548367</id><published>2011-04-21T09:22:00.000+02:00</published><updated>2011-04-21T09:22:18.785+02:00</updated><title type='text'>REMIGIO CERONI E LA REPUBBLICA DEL "TELEVOTO"</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;h3 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;Una ne fanno e cento ne pensano, l’ultima trovata è la modifica dell’art. 1 della costituzione.&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;Ex democristiano ha fatto una carriera fulminante prima in forza Italia e  poi nel pdl della quale non si è accorto nessuno, tranne i familiari .E’ una proposta a titolo personale, ha risposto a domanda sull’origine della sua proposta.&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt; Ovvio che una cavolata del genere gli garantirà un invito a cena appena  l’azienda pdl si riunirà da qualche parte con presenti anche i deputati  e non solo i ministri, ci tiene a mettersi in mostra.&lt;br /&gt;Se c’è un partito che se ne frega della centralità del parlamento è il  Pdl, con una maggioranza bulgara ha imposto più voti di fiducia negli  ultimi tre anni che nel decennio passato.&lt;br /&gt;Non possono nemmeno aprire bocca, decide tutto il caudillo ed al massimo  fa ringhiare Gasparri o La Russa, gli eletti del partito della libertà  servono solo a pigiare il tasto del voto quando c’è da parare il culo  del capo dai suoi processi.&lt;br /&gt;Vuole cambiare l’art. 1 della Costituzione che attualmente recita:  “l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità  appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della  costituzione”.&lt;br /&gt;Il carneade in questione lo vuole modificare così:&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;“l’Italia è una Repubblica democratica  fondata sul lavoro e sulla centralità del parlamento quale titolare  supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa  mediante procedimento elettorale”.&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;Intanto lo ringrazio, ha lasciato fondata sul lavoro e spero che non venga a saperlo Brunetta altrimenti lo sgrida.&lt;br /&gt;Poi, bontà sua, ha lasciato: volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale.&lt;br /&gt;Per un attimo ho pensato che volesse il televoto e gli sms.&lt;br /&gt;Questo perchè quei cattivoni della Corte Costituzionale in combutta con  Napolitano bloccano tutte le leggi che farebbero comodo al Papi-Premier.&lt;br /&gt;Che gli abbia promesso un servizietto da qualcuna delle sue ragazze? E’ laureato in sociologia ed insegnante alle medie, poi dicono che i nostri ragazzi crescono ignoranti.&lt;br /&gt;Pare, che quando pigia il tasto, abbia l’insegnante di sostegno.&lt;/h3&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5145072165613548367?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5145072165613548367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5145072165613548367' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5145072165613548367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5145072165613548367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/04/remigio-ceroni-e-la-repubblica-del.html' title='REMIGIO CERONI E LA REPUBBLICA DEL &quot;TELEVOTO&quot;'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7147544360708111205</id><published>2011-04-07T08:41:00.000+02:00</published><updated>2011-04-07T08:41:55.541+02:00</updated><title type='text'>IL RE "SILVIO" E' NUDO</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A leggere  le intercettazioni delle telefonate di Berlusconi uno si fa un’idea  precisa di come non deve comportarsi un premier. Non me ne frega niente  delle questioni procedurali e degli errori che hanno portato alla  pubblicazione di quelle telefonate. Per quanto mi riguarda è un bene che  le conversazioni private tra Berlusconi e queste "signorine" o la Minetti siano  di dominio pubblico. A un presidente del Consiglio, infatti, non si può  perdonare l’incoscienza poiché la sua sobrietà e la sua serenità di  pensiero hanno immediato riverbero sulle sorti di un intero Paese.&lt;br /&gt;E’ giusto quindi che si sappia che il piccolo duce di Arcore investe  gran parte del suo tempo con ragazzotte senza né arte né parte, che  parlano come coatte, fanno lo slalom tra i guai giudiziari, lo prendono  per il culo chiamandolo tutte “amore”, e inevitabilmente puntano al suo  portafogli. Un premier settantacinquenne ormai non può consentirsi una simile  ubriacatura di giovanilismo. E’ la sua credibilità ad essere minata,  senza tenere conto delle investiture sul campo che tanto scandalo hanno  provocato nel mondo.&lt;br /&gt;Se il nostro capo dell’esecutivo fosse una persona qualunque (magari un  amico) i nostri genitori, fratelli, parenti in genere ci diffiderebbero  dal frequentarlo. C’è una verità incontrovertibile che va oltre i  processi, le sedute parlamentari, le trame politiche e le strategie  massmediatiche:&amp;nbsp; per linguaggio, indole, etica e frequentazioni Silvio  Berlusconi è un tipo impresentabile.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7147544360708111205?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7147544360708111205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7147544360708111205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7147544360708111205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7147544360708111205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/04/il-re-silvio-e-nudo.html' title='IL RE &quot;SILVIO&quot; E&apos; NUDO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3857397007123560553</id><published>2011-03-24T10:12:00.000+01:00</published><updated>2011-03-24T10:12:56.328+01:00</updated><title type='text'>ENNESIMA LEGGE AD PERSONAM!!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La guerra e il “dolore” di Berlusconi sulla sorte dell’amico Gheddafi  non distolgono il resto del governo dal guardare alla soluzione dei  problemi del premier. La commissione Giustizia della Camera approva&amp;nbsp;&lt;strong&gt;la prescrizione&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;più  corta per gli incensurati all’interno del provvedimento sul processo  breve, che andrà in aula lunedì prossimo. Risultato: secondo i calcoli il processo per la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;corruzione giudiziaria&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;dell’avvocato inglese&amp;nbsp;&lt;strong&gt;David Mills&lt;/strong&gt;,  che oggi andrebbe in prescrizione nel febbraio 2012, si prescriverà,  invece, il prossimo maggio. &amp;nbsp;Insomma, se il 28 marzo la Camera approverà  voterà la nuova legge a Milano ci sarà il tempo per un’unica udienza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un  bel sollievo per il premier che, dopo aver visto riconosciuto in  Cassazione la responsabilità di Mills come corrotto, temeva di essere  condannato quantomeno in primo grado. Ma questo non è l’unico colpo che  la maggioranza sta per mettere a segno. Le grandi manovre proseguono  anche sul nucleare. Domani, infatti, il Consiglio dei ministri si  troverà sul tavolo un decreto legislativo bollente: il via alla  localizzazione dei siti su cui costruire le future&amp;nbsp;&lt;strong&gt;centrali nucleari italiane&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si  tratta di un provvedimento dove sono elencati una serie di siti, più di  uno per Regione, dove un’apposita commissione del ministero dello  Sviluppo economico ha dato il proprio parere positivo per la costruzione  di nuove centrali. L’elenco, secondo la legge, dovrebbe essere discusso  con le Regioni, ma si tratta comunque di un parere consultivo. Di  fatto, una volta approvato, il decreto rappresenterebbe il primo passo  concreto verso la costruzione di nuove centrali in Italia, ma le  polemiche dei giorni scorsi e soprattutto dei sondaggi devastanti (l’89%  degli italiani preferisce le energie rinnovabili e voterebbe a favore  del referendum) starebbero inducendo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;ad  un passo indietro, una moratoria di un anno per aprire una  “riflessione” più ampia sulle scelte da fare. E prendere tempo anche per  abbassare l’attenzione sul tema in vista del referendum di giugno.  “Delle due l’una”, dice&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Antonio Di Pietro&lt;/strong&gt;. “O il  governo cancella la norma che consente la costruzione di centrali  nucleari sul territorio italiano o la mantiene. Ma la moratoria di un  anno è un chiaro raggiro che serve a scavallare la data del referendum”,  aggiunge. “Insomma, l’unico vero scopo del governo è quello di fermare  il temuto verdetto dei cittadini”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La moratoria sul  nucleare, in verità, serve al governo per prendere tempo anche su un  altro fronte. Un problema di politica economica e di accordo  internazionali. Di mezzo ci sono sempre i francesi, con cui nelle ultime  ore i rapporti si sono fatti più tesi per via delle continue prese di  distanza anche dello stesso Cavaliere sulla campagna di Libia. La  moratoria, in sostanza, serve anche a raffreddare (ma non a chiudere)  quegli accordi siglati dall’&lt;strong&gt;Eni&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(ma non solo) per la  fornitura di energia elettrica a prezzi di favore in cambio di una  futura utilizzazione della tecnologia d’oltralpe nella costruzione delle  centrali nucleari italiane.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al Governo la cautela, in  queste ore, sembra comunque la parola d’ordine. Soprattutto dopo che  dalla commissione Affari costituzionali del Senato è arrivato un segnale  politico inequivocabile su quanto il tema del nucleare sarebbe  devastante per la coesione della stessa maggioranza. Ieri pomeriggio,  infatti, la commissione non ha espresso il proprio parere sul decreto  legislativo sulla localizzazione dei siti, come richiesto dalla  commissione Industria, e la votazione finale sul parere positivo del  relatore del Pdl è finita 9 a 9, dunque è stata respinta. Un voto che ha  convinto il ministro&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Paolo Romani&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;a dare per scontata  la scelta per la moratoria in Consiglio dei ministri di domani mattina,  perché i sondaggi (e il voto ballerino di alcuni parlamentari di  maggioranza) spaventano molto di più di quanto avvenuto in Giappone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuna  “moratoria” invece, come abbiamo visto, sul fronte della giustizia “ad  personam”. I processi avanzano, le aule di tribunali reclamano la  presenza di Berlusconi e si avvicina il sei aprile, quando a Milano  inizierà il processo al premier per concussione e prostituzione minorile  in relazione al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;caso Ruby&lt;/strong&gt;. Tra escort, modelle,  “bambole” di via Olgettina e varia umanità finita nelle carte, sfilerà  davanti ai giudici il Presidente del Consiglio. O almeno dovrebbe. Ma  nella norma sul processo breve, oggi discussa in commissione, avanza la  prescrizione “ad hoc”. Per quanto rivista e corretta dalla maggioranza,  ha ancora quel “trucco modesto”, come lo definisce&lt;strong&gt;Pierluigi Mantini&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;dell’Udc,  di “un favore” al premier. La norma contiene una distinzione  “irragionevole” si tratta di un piccolo, preciso, chirurgico, beneficio  per “un processo del presidente del Consiglio”: riconosce dei privilegi  agli incensurati, ai signori con più di 65 anni. Non solo, ma le  disposizioni non si applicano ai procedimenti per cui è stata già  pronunciata sentenza di primo grado. Insomma, per dirla con Di Pietro,  “basta tirarla alla lunga per non farsi processare”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il  processo Mills, che vede coinvolto Berlusconi, secondo i calcoli della  maggioranza finirebbe in prescrizione. Per un calcolo semplicissimo:  attualmente la massima durata è pari alla pena massima prevista per il  reato e viene aumentato di un quarto per effetto delle interruzioni. Per  il reato di corruzione in atti giudiziari la prescrizione è fissata in  dieci anni: la pena massima è infatti di otto anni. Il relatore  dell’emendamento,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Maurizio Paniz&lt;/strong&gt;, sostiene che la norma non possa essere applicata ai processi già in corso, ma&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Luigi Li Gotti&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;della  commissione giustizia in Senato spiega che in realtà “chi dice una cosa  del genere è quanto meno un ignorante visto che la prescrizione è una  norma cosiddetta sostanziale di diritto penale e non di procedura. E  quindi, per regola generale codicistica, all’imputato si applica sempre,  nella successione di legge nel tempo, quella più favorevole. E dato che  non è credibile che si tratti di ignoranza, questa non può che essere  malafede”. Solo di qualche deputato della maggioranza che agisce  sicuramente a insaputa del premier. Il cinque marzo scorso Berlusconi  aveva garantito: “La prescrizione breve sarà ritirata”. Oggi intanto è  stata approvata in commissione.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3857397007123560553?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3857397007123560553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3857397007123560553' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3857397007123560553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3857397007123560553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/03/ennesima-legge-ad-personam.html' title='ENNESIMA LEGGE AD PERSONAM!!'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7294003105284831085</id><published>2011-03-15T11:35:00.000+01:00</published><updated>2011-03-15T11:35:34.504+01:00</updated><title type='text'>NUCLEARE: SEGRETI E BUGIE</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ieri sera ho scoperto il MOX. E soprattutto,&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; che le famigerate &lt;strong&gt;“centrali di terza generazione”&lt;/strong&gt;, quelle che ci dicono taanto sicure, sono spesso alimentate a MOX. Guardate cosa si dice &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;delle centrali di terza generazione nelle riviste specializzate: &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il target in termini di sicurezza per questi reattori è di &lt;/em&gt;10^8&lt;em&gt; anni/reattore senza incidenti con danneggiamento grave del nocciolo; in altri termini &lt;strong&gt;un reattore costruito all’epoca della scomparsa dei dinosauri&lt;/strong&gt; in teoria avrebbe &lt;strong&gt;meno del 50% di probabilità di essere soggetto ad un guasto&lt;/strong&gt; di entità tale da causare un disastro ambientale.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma,  una centrale a MOX avrebbe dovuto scampare metà dei  disastri dal  giurassico ad oggi. Invece il reattore in questione nella centrale Giapponese &lt;strong&gt;è durato meno di un anno dalla sua conversione&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questo punto, credo che abbiamo un serio, &lt;strong&gt;serissimo problema di informazione&lt;/strong&gt;. E quando dico serissimo, intendo dire che ne va della nostra stessa vita.&lt;br /&gt;Quando accadde il disastro di Chernobyl, tutti si affrettarono a sostenere che era per via della &lt;strong&gt;segretezza sovietica&lt;/strong&gt;,   della dittatura comunista che teneva il popolo all’oscuro di tutto,  del  menefreghismo russo che non si preoccupò neppure di avvisare i  vicini  di casa. Se non fosse stato per gli svedesi che rilevarono le   radiazioni, il mondo neppure avrebbe saputo nulla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Beh, non mi  pare che a conti fatti tutti gli altri si stiano  comportando molto  meglio dei bolscevichi. Il governo giapponese ci sta  dimostrando molto  bene &lt;strong&gt;come si comporterebbe qualsiasi governo al mondo&lt;/strong&gt; in caso di incidente nucleare. Qualsiasi governo, a prescindere dal colore e dal grado di &lt;strong&gt;democrazia&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;tacere, confondere, minimizzare, sviare&lt;/strong&gt;,   lasciar trapelare col contagocce. Eppure avrebbero il dovere, sia per i   propri cittadini già stremati e decimati da un terremoto e da uno   tsunami di proporzioni bibliche, sia per gli abitanti del resto del   pianeta, di chiarire e mostrare la situazione per ciò che è. Invece,   segreti e bugie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuno vuole toccare queste maledette centrali, inclusa la stampa. E’ comprensibile che &lt;strong&gt;una buona parte dei giornalisti si stia dando ad una fuga precipitosa&lt;/strong&gt;  (inclusi alcuni inviati della RAI,) ma chi resta avrebbe   il dovere di cercare di saperne di più. Invece non solo non trapela un   bel nulla, ma non si riesce neppure a capire come diavolo siano fatte   queste centrali e che differenza ci sia tra il reattore 1, il reattore 3   e gli altri reattori che stanno creando problemi in Giappone. Un   graficuccio, una mappina, due disegnini?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine, &lt;strong&gt;gli “esperti”&lt;/strong&gt;.  E’ buffo come, quando si  parla di nucleare, tutti invochino “gli  esperti”: pare che non si abbia  diritto di esprimere un’opinione senza  vantare almeno una laurea in  fisica o in ingegneria. Poi, si accende la  TV e si ascoltano &lt;strong&gt;alcuni di questi scienziati parlare per omissioni, fare propaganda, tacere i problemi&lt;/strong&gt;  e esaltare le grandi innovazioni di sicurezza. Come, fino a ieri sera,   le magnifiche “centrali di terza generazione” che vanno a MOX. Aggiungo   che questa parola, MOX, ho dovuto cercarmela da solo perché non un   esperto si è degnato neppure mai una volta di menzionarla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questo punto è  doverosa la conclusione del cittadino qualunque.  Siccome non è possibile  aspettarsi che qualcuno ci dica la verità su  queste centrali, siccome &lt;strong&gt;qualsiasi informazione sul nucleare è trattata alla stregua di propaganda di guerra&lt;/strong&gt;  sia da governi democratici che dalla stampa che da autorevoli   scienziati, non possiamo che dire NO. Perché non siamo messi in grado di   formarci un’opinione basata su fatti credibili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E perché non possiamo &lt;strong&gt;affidare la nostra vita&lt;/strong&gt;, ciecamente e come pecoroni, ad una manica di bugiardi.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7294003105284831085?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7294003105284831085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7294003105284831085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7294003105284831085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7294003105284831085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/03/nucleare-segreti-e-bugie.html' title='NUCLEARE: SEGRETI E BUGIE'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7362864902917559561</id><published>2011-03-02T11:33:00.000+01:00</published><updated>2011-03-02T11:33:26.560+01:00</updated><title type='text'>Puo' esserci un'alternativa a Berlusconi?</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Istruito al verbo di Giuliano Ferrara (che prossimamente avremo la   sfortuna di vedere esibirsi e somministrare sproloqui dallo spazio Tv   che fu di Enzo Biagi), Berlusconi prova ora ad arginare la caduta   verticale dei consensi che ne certifica il declino riproponendo con   tutto il furore e la violenza verbale possibili l’antica litania   anticomunista sulla quale egli ha costruito la propria quasi ventennale   fortuna politica. C’è tuttavia, nella riproposizione di quello   sgangherato refrain, qualcosa di grottescamente surreale che accomuna   l’invettiva urlata sabato scorso dal premier dal palco dei “Cristiani   progressisti” (sic!), al comizio con cui Gheddafi ha intimato ai suoi   adepti di sterminare “chi non lo ama”. Farsa nel primo caso, tragedia   nel secondo, ma identico, disperato esito paranoico di un delirio che   abbiamo visto spesso manifestarsi nel crepuscolo – quasi sempre   drammatico – dei dittatori.&lt;br /&gt;Berlusconi appartiene, senza ombra di dubbio, a questa specie,   purtroppo non estranea alla biografia della nazione. E, al pari di tutti   i dittatori, non trascurerà mezzo alcuno per restare in sella,   qualunque prezzo debba pagare il Paese. Così, sabato, abbiamo visto e   udito il sultano, livido e in preda ad una compulsiva autoesaltazione,   arringare la platea contro le coppie gay e giurare che – lui regnante –   mai esse potranno essere assimilate ad una “normale” famiglia e che mai   esse potranno sperare di avere bambini in adozione. Poi l’abbiamo  visto  scagliarsi contro la scuola pubblica, che “inculca” valori  estranei a  quelli che i gendarmi osannanti delle famiglie da Tea-party  convenuti  per l’occasione ritengono utili per i propri figli.&lt;br /&gt;Insomma, l’uomo dalle mille imputazioni a carico (dalla corruzione  alla  frode fiscale, dalla concussione alla prostituzione minorile),   l’inventore del bunga-bunga in salsa italiana, colui che ha stremato il   Paese e messo in un cul de sac una generazione, il protagonista dello   scasso costituzionale che ha devastato le istituzioni e lo stato di   diritto, il complice del più forsennato attacco ai diritti del lavoro   che si ricordi dal ventennio fascista, colui che ha incorporato nel suo   sistema di alleanze e perfettamente rappresentato, come nessuno   nell’Europa moderna, la destra più estrema, ora si erige a paladino di   una trincea morale, di un’eticità ipocrita e fraudolenta.&lt;br /&gt;Riuscirà a credergli ancora una volta la maggioranza di questa  Italia  sfibrata e in così grande parte prigioniera di un incantesimo che   sembra non aver fine?&lt;br /&gt;La risposta, come è evidente, non può essere consegnata ad un   parlamento la cui maggioranza, prigioniera del denaro e degli appannaggi   con cui è stata comprata e insediata, rimarrà avvinghiata al padrone e   ligia al suo comando, qualunque esso sia e sino alla fine. Anche gli   ultimi fuochi fatui che hanno attraversato il palazzo ci rendono   avvertiti – se mai ce ne fosse stato il dubbio – che non è da quelle   parti che è lecito aspettarsi impossibili palingenesi. E’ ora di   capirlo: una volta che la cancrena abbia profondamente penetrato vasi e   tessuti, può solo essere amputata. E allora, o il popolo trova in se   stesso le risorse, politiche e morali, per farlo, oppure ne viene   inesorabilmente contagiato e travolto.&lt;br /&gt;La mia opinione è che ci troviamo esattamente a questo punto. Se il   sultano, al culmine della propria infame parabola, dovesse riuscire a   rivendicare come virtù ciò che gli viene imputato come vizio e indice di   corruttela; se gli fosse consentito di replicare il gioco di prestigio   con cui è riuscito a obnubilare la coscienza di strati sociali che  nulla  hanno da ottenere da lui e dalla sua corrotta camarilla; se, in   sostanza, Berlusconi riuscisse proprio ora a “scavallare” la crisi, il   Paese e tutti noi correremmo il rischio di un’ancora più profonda   degenerazione autoritaria, non impossibile in un’Europa in piena   decadenza e crisi di identità politica.&lt;br /&gt;Noi stiamo scivolando – giorno dopo giorno – lungo un crinale in  fondo  al quale della democrazia costituzionale non vi è più neppure la  più  labile traccia. E non basteranno, a frenare la caduta, le comparsate   televisive, la contestazione non più che mediatica di un’opposizione   che si indigna, ma non ha più i denti per mordere. Diciamolo, una volta   per tutte: è un errore fatale ritenere che possa essere qualche  sentenza  di tribunale a chiudere i conti col caudillo e illudersi che  la  scorciatoia giudiziaria, una qualche sanzione penale, possano  surrogare  ruolo e funzioni della politica.&lt;br /&gt;Ci sono momenti in cui occorre rischiare, e assumersi la  responsabilità  di suscitare un sussulto democratico, indicare la strada  di una  rivolta che abbia il carattere politico e l’ampiezza sociale di  una  rottura. O trovi questo coraggio, o ti incarti senza via di scampo.&lt;br /&gt;La questione dello sciopero generale va letta esattamente in questa   prospettiva. Se tutto si risolvesse nella celebrazione di un rito   stanco, officiato per scrollarsi di dosso un’imbarazzante accusa di   inerzia, non servirebbe a nulla. Una data buttata più in là possibile   avrebbe la forza d’urto di un convoglio parcheggiato su un binario   morto. Lo sciopero di cui c’è bisogno deve essere invece l’innesco e   l’espressione insieme di un generale sommovimento della società, tale da   mettere in moto e unire tutte le forze, le soggettività, i movimenti   che si oppongono all’imbarbarimento presente: il lavoro, la generazione   precaria, le donne, i migranti, quanti si battono per la difesa dei  beni  comuni per sottrarli alla riduzione a merci e quanti non si  rassegnano  alle moderne forme di schiavitù.&lt;br /&gt;Non più, dunque, l’istantanea di una protesta che monta per un  giorno e  poi rifluisce; non più una risposta puntiforme e slegata senza  comune  denominatore, ma un vero e proprio assedio al potere, che mentre  mette  in discussione lo stato di cose esistenti, fissa l’agenda di  un’altra  politica per un altro Paese.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7362864902917559561?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7362864902917559561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7362864902917559561' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7362864902917559561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7362864902917559561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/03/puo-esserci-unalternativa-berlusconi.html' title='Puo&apos; esserci un&apos;alternativa a Berlusconi?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3591584491022429379</id><published>2011-02-23T09:08:00.000+01:00</published><updated>2011-02-23T09:08:48.246+01:00</updated><title type='text'>COMPLICITA' BIPARTISAN CON GHEDDAFI</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Improvvisamente si scatena la meno prevista delle rivolte nel mondo arabo, di gran lunga la più violenta: il&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;popolo libico  contro il dittatore  sanguinario Gheddafi.  Il mondo assiste a uno spettacolo  tremendo: i dimostranti di manifestazioni politiche disarmate vengono sterminati e massacrati. Gli Stati Uniti condannano, anche se la voce della prima potenza del mondo appare troppo debole e tardiva.&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;L'unione europea&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;ha detto che ciò che accade in Libia viola ogni principio politico e  umano e non può essere accettato da nessuno dei Paesi membri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Ma &lt;strong&gt;l’Italia &lt;/strong&gt;è legata alla Libia del dittatore che sta sterminando il suo popolo da un &lt;strong&gt;trattato &lt;/strong&gt;che la vincola  al punto che – si dice all’articolo  4 – &lt;em&gt;“l’Italia  si impegna  ad astenersi da qualunque forma di ingerenza, diretta o  indiretta, negli affari interni o esterni che riguardino la  giurisdizione dell’altra parte. L’Italia non userà mai ne permetterà  l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia”&lt;/em&gt;.  Ma il trattato che, sottolineamo, è stato votato non solo da  tutta la destra  ma da tutto il Pd, (che ora si scandalizza) con l’eccezione dei Radicali eletti  nelle liste del Pd, e di due Deputati del Pd,&amp;nbsp; ha  in serbo altre sorprese. Art. 20:&lt;em&gt; “Le due parti si impegnano  a sviluppare, nel settore della Difesa, la &lt;strong&gt;collaborazione tra le rispettive Forze Armate&lt;/strong&gt;,  anche attraverso lo scambio di informazioni militari  e di un forte  partenariato industriale  nel settore della Difesa e delle industrie  militari”&lt;/em&gt;. Ma anche (art. 19) &lt;em&gt;“le due parti promuovono  un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche da affidare a società italiane”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;In poche parole &lt;strong&gt;siamo complici&lt;/strong&gt;. Siamo legati da uno  “stretto partenariato” con un Paese che era ed è  senza alcuna garanzia  di rispetto dei diritti umani. Frecce Tricolori si sono viste  volteggiare festosamente nel cielo di Tripoli, sugli edifici di governo  che, in queste ore, i cittadini libici oppressi e senza diritti hanno  dato alle fiamme.&lt;br /&gt;È dovere urgente dello stesso Parlamento italiano che ha ratificato  quasi alla unanimità quel trattato già allora facilmente riconoscibile  come vergognoso, di agire subito per &lt;strong&gt;sospenderlo&lt;/strong&gt;. Chiuderò con la frase pronunciata da Berlusconi all'indomani dello scoppio dei disordini a Tripoli &lt;em&gt;“Non chiedetemi di intervenire adesso. &lt;strong&gt;Non posso disturbare Gheddafi”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Al peggio non c'è mai fine!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3591584491022429379?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3591584491022429379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3591584491022429379' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3591584491022429379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3591584491022429379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/02/complicita-bipartisan-con-gheddafi.html' title='COMPLICITA&apos; BIPARTISAN CON GHEDDAFI'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5242963928574561</id><published>2011-02-02T08:59:00.001+01:00</published><updated>2011-02-02T09:01:35.186+01:00</updated><title type='text'>I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA TRA LUCI (POCHE) ED OMBRE</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Siamo vicini ormai ai centocinquant’anni dall’unità dell’Italia:  dal  momento in cui una nazione antica ha creato uno stato unitario che  ci ha  condotti prima al liberalismo, poi alla dittatura fascista e  quindi a  una repubblica democratica peraltro sempre in pericolo,  attaccata da più  parti e ancora in piedi, pur con molte ferite. &lt;br /&gt;Ora un primo bilancio  è necessario per andare avanti. E aprire  prospettive nuove a un futuro  che si annuncia difficile ma che dovrebbe  almeno superare il populismo&amp;nbsp;  tendenzialmente autoritario che ha  dominato l’Italia negli ultimi sedici  anni. Se guardiamo quel che è  successo nel secolo e mezzo che ci divide  dalla proclamazione del regno  d’Italia retto da Vittorio Emanuele II di  Savoia scopriamo che alcune  caratteristiche negative del paese restano  ancora in piedi e  appesantiscono il nostro cammino.&lt;br /&gt;Penso  all’assenza di un’educazione civile delle masse popolari, ai  tratti di  clientelismo e di egoismo personale e di gruppo che  caratterizzano i  comportamenti di una parte non piccola delle classi  dirigenti, al  divario netto tra le parti del paese, a cominciare dal  Nord e dal Sud,  alla presenza strabordante delle associazioni mafiose  in molte regioni  del Paese, per non parlare della stessa capitale, con  il dominio  dell’economia e della politica locale.&lt;br /&gt;E ancora alla scarsa  divisione costituzionale tra Stato e Chiesa; al  perpetuarsi di un vizio antico definito come “connubio” tra le forze di  maggioranza e di  opposizione e più tardi nella seconda metà  dell’Ottocento come  “trasformismo” e ancora più  tardi, negli anni sessanta e settanta del  Novecento, ebbe tra i suoi  protagonisti i leader della sinistra  comunista e si chiamò allora  “consociativismo”.&lt;br /&gt;Ma che,&amp;nbsp; nelle sue diverse incarnazioni,  rappresentò sempre la  tendenza al monopolio politico che era la  negazione del liberalismo  come di un socialismo moderno e significava  sempre la confusione tra i  ruoli storici del governo e  dell’opposizione.&amp;nbsp;E, quindi, a un Paese che  dispone di una Costituzione  avanzata e moderna che è scritta ma è, in  una parte molto&amp;nbsp; ampia,  lontana dall’essere attuata; uno Stato di  diritto contemplato dalle  leggi della repubblica ma che non viene in  questo momento, come è già  avvenuto negli ultimi decenni più volte,  praticato in maniera efficace&amp;nbsp;  dal governo e dalla maggioranza  parlamentare.&lt;br /&gt;Insomma a una crisi  dello Stato e della società che non si riesce a  superare per l’esistenza  di una classe dirigente spesso non adeguata ai  suoi compiti e a un’  opposizione politica divisa e solo parzialmente  decisa a lottare,  costituita da personalità alcune delle quali,  aspirano anche loro prima  di tutto alla conquista del potere e sognano  un’alternativa al populismo  che come abbiamo già sottolineato, dovrebbe  essere tuttavia elaborata e  precisata prima dell’inevitabile scontro  elettorale. E questo non è  ancora avvenuto. Il problema oggi non può  essere soltanto quello di  sostituire l’attuale governo e, al suo posto,  insediarne un altro, ma  piuttosto quello di indicare una prospettiva  diversa sul piano del  programma da attuare ma anche di costruire una  classe politica di  governo diversa da quella attuale, che faccia  politica per perseguire  l’interesse generale piuttosto che quello  privato.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;Se  guardiamo da lontano il sessantennio liberale  che ha caratterizzato i  primi decenni dell’unificazione nazionale fino  alla vittoria del  movimento fascista e della dittatura di Mussolini,  scopriamo che il  regime liberale italiano ha avuto caratteristiche  positive per i primi  decenni per lo sviluppo e il progresso economico e  civile del paese ma  che successivamente sono diventate negative  soprattutto, prima, durante e  dopo la prima guerra mondiale, tanto da  favorire la vittoria fascista&lt;br /&gt;In  particolare i tratti autoritari e antidemocratici, le politiche   sociali, nella maggior parte dei casi chiuse alle esigenze delle masse   popolari, la presenza di una monarchia che oscilla sempre tra la   politica parlamentare e quella dinastica e di un Vaticano che, per paura   del comunismo e del socialismo, si allea proprio ai futuri  protagonisti  del fascismo. E ancora i guasti e i traumi della guerra,  le divisioni  interne alle classi dirigenti, la difficoltà di adeguarsi  alla modernità  e alle esigenze dei nuovi partiti politici.&lt;br /&gt;Basta pensare alle  contraddizioni di alcuni degli uomini più  importanti del periodo  liberale: da Francesco Crispi, un siciliano che  incomincia la sua azione  con il partito d’azione e l’impresa  garibaldina e poi diventa  nazionalista e colonialista così da dover  lasciare il potere per la  sconfitta delle nostre truppe coloniali ad  Adua. E quindi Giovanni  Giolitti, ex funzionario pubblico, sostenitore  di un liberalismo  democratico aperto ai socialisti ma, nello stesso  tempo, poco  preoccupato per il divario tra Nord e Sud che si avvale   spregiudicatamente dei mazzieri pugliesi per una lotta politica condita   di violenza nelle terre meridionali come Gaetano Salvemini denunciò nel   suo “Ministro della malavita”.&lt;br /&gt;E, nella fase finale della crisi  del dopoguerra, convintosi a torto&amp;nbsp;  della possibilità di usare i  fascisti di Mussolini come “medici” della  malattia dello Stato e quindi  in grado di esser successivamente  controllati e riportati  all’opposizione.&amp;nbsp;Questi elementi sono alla base  della debolezza della  democrazia liberale italiana e del suo cedimento  precoce all’assalto  fascista nei primi anni venti del Novecento. A  differenza di quel che  accade nella repubblica tedesca di Weimar che,  soltanto un decennio più  tardi, durante una terribile crisi economica  europea e mondiale, si  arrende all’assalto di Hitler e del suo partito  nazionalsocialista dei  lavoratori tedeschi. E, soprattutto, a  differenza degli altri paesi  europei retti da esperimenti democratici e  liberali come la Francia&amp;nbsp;e la  Gran Bretagna, che riescono a respingere  i movimenti fascisti (o simili  ad essi) negli stessi anni e mantengono  le libertà fondamentali nel  periodo tra le due guerre mondiali.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;L’Italia  fascista dura vent’anni e assai più  sarebbe durata, se la seconda guerra  mondiale e la sconfitta militare  dell’Italia non avessero condotto alla  ribellione dei gerarchi  fascisti, collegati con la monarchia sabauda,  con il Vaticano e gli  imprenditori più attivi, che il 25 luglio1943 o  poco prima abbandonano  Mussolini. &lt;br /&gt;Le forze più retrive della società  italiana, come del suo movimento,  spingono Mussolini per contrasto a  collegarsi ancora con l’alleato  tedesco e a fondare l’effimera &lt;i&gt;Repubblica sociale italiana&lt;/i&gt;  destinata a durare venti mesi in un’atroce guerra che attraversa e   devasta il territorio italiano, segnando la morte di decine di migliaia   di italiani e la deportazione non solo di novemila ebrei ma di oltre   ventimila oppositori politici e perseguitati dal regime nei lager   dell’Europa in guerra occupata dal Terzo Reich.&lt;br /&gt;Le contraddizioni  nella crisi dei protagonisti maggiori da Mussolini  a Vittorio Emanuele  III a Pio XII occupano questo periodo e hanno  suscitato, negli anni,  infinite polemiche fino agli ultimi trenta anni  in cui finalmente sono  usciti dagli archivi americani e inglesi, oltre  che da quelli fascisti,  gli elementi decisivi di interpretazione della  crisi complessiva. La  dittatura fascista ha prodotto una  modernizzazione lenta e  contraddittoria dell’Italia, ha risolto la  crisi del 1929 con  un’economia mista che ha salvato le imprese in  difficoltà e ha addossato  allo Stato le grandi perdite, concentrando  nell’IRI le partecipazioni  pubbliche. L’Italia, negli anni della  dittatura, si è trasformata in uno  Stato che vede al potere una  diarchia, formata dal presidente del  Consiglio, che è anche capo  carismatico del movimento e del partito  fascista, e da un re che  conserva il potere costituito dal giuramento  che i militari gli devono e  dal tradizionale ossequio che gli spetta  come Capo dello Stato&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;Grazie alla guerra e  alla vittoria militare  degli angloamericani nella seconda guerra  mondiale, cui collaborano i  partigiani sul teatro di guerra nazionale,  gli italiani si liberano  alla fine del fascismo e riescono a fondare una  repubblica  parlamentare, regolata dalla costituzione del 1 gennaio  1948.&amp;nbsp;Questa è  la grande novità dell’ultimo Settantennio. E non ha molto  senso parlare  di &lt;i&gt;prima &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;seconda&lt;/i&gt; repubblica, visto  che in questo  periodo c’è stata e c’è tuttora, malgrado i numerosi  tentativi compiuti  dalla destra, una sola costituzione repubblicana a  cui far  riferimento. Ma settant’anni sono un periodo lungo di storia e,  nei  decenni che l’hanno caratterizzata, le cose sono notevolmente  cambiate.  I primi vent’anni hanno segnato il periodo più intenso della &lt;i&gt;guerra fredda&lt;/i&gt;  tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica e di vicende interne che hanno   visto il dominio del partito cattolico democristiano prima da solo,  poi  con il partito socialista come &lt;i&gt;partner&lt;/i&gt; di governo, e la   collocazione del Partito comunista italiano all’opposizione ma, con un   ruolo di indubbia importanza politica ed economica, soprattutto in certe   regioni del paese.&lt;br /&gt;I protagonisti di questo primo periodo della  repubblica si chiamano  Alcide De Gasperi, Pietro Nenni, Palmiro  Togliatti e Ugo La Malfa. E,  nel Vaticano, Pio XII prima e Giovanni  XXIII e quindi Paolo VI  successivamente. Negli anni cinquanta Amintore  Fanfani, dopo la precoce  caduta di De Gasperi, riorganizza il partito,  cercando di farne un  moderno partito di massa formato da gruppi che si  contendono il potere  interno con metodi vari e con la formazione di  grandi correnti  organizzate. I vent’anni successivi hanno visto molti  tentativi di  superare l’alleanza di centro-sinistra che ha fatto alcune  riforme  fondamentali negli anni cinquanta e sessanta senza riuscire ad   eliminare del tutto gli aspetti negativi che abbiamo sottolineato   all’inizio e che hanno condotto alla crisi e poi alla fine del sistema   politico repubblicano nei primi anni novanta del Novecento.&lt;br /&gt;Già  negli anni sessanta, la crisi politica è emersa con  l’esperimento del  governo Tambroni e il tentativo di colpo di stato  soprattutto  intimidatorio del 1964 dovuto – come ormai è stato  storicamente  accertato – non al generale De Lorenzo ma al presidente  della repubblica  Antonio Segni, colpito da un ictus mentre discuteva  con il ministro  Saragat che non era d’accordo con lui. E è, a questo  punto, dopo il  fallimento di una sorta di “compromesso storico” che ha  visto, in un  effimero connubio, i democristiani e i comunisti cercare  di affrontare i  terrorismi di opposto colore peraltro legati ai servizi  segreti e  fronteggiare la crisi economica, si è aperta la crisi  decisiva della  repubblica e l’ascesa, per la seconda volta nel  Novecento, di un capo  carismatico, che ha conquistato, con le elezioni,  il potere nel 1994 e  lo ha lasciato nel 1996 e nel 2006 ma,  riconquistandolo nel 2001 e nel  2008 e, soprattutto, conservando una  egemonia culturale e politica già  raggiunta negli anni settanta e  ottanta grazie alla sconfitta non solo  elettorale ma anche culturale  del partito  comunista.&lt;br /&gt;Personaggi che  sono stati protagonisti di questo secondo periodo  della vita  repubblicana si trovano tra uomini politici che gli italiani  ricordano  oggi soltanto in parte ma che hanno pesato nel nostro paese,  come Aldo  Moro il cattolico tra i più importanti autori del testo  costituzionale, e soprattutto due uomini che  dominano  la crisi repubblicana, Giulio Andreotti sette volte presidente  del  Consiglio e infinite volte ministro della repubblica, indagato  negli  anni novanta e condannato per associazione mafiosa, salvato  soltanto  dalla prescrizione valutata fino agli anni ottanta per  decisione dei  giudici, e Bettino Craxi, a lungo egemone nel partito  socialista e  sostenitore di una mezzadria dc-psi nel governo della  repubblica, che  favorisce l’espandersi della pubblica corruzione e  lascia il paese da  latitante in circostanze avventurose, terminando la  sua vita ricercato  dai magistrati a Tunisi.&lt;br /&gt;Così è avvenuta l’importazione nel nostro  paese, attraverso la  televisione commerciale e poi quella pubblica, che  le è andata dietro  invece di contrastarla, una visione complessiva  della vita sociale che  ricalca quella statunitense ma, con alcuni tratti  propri dell’ideologia  italiana più antica, e&amp;nbsp; che mette insieme la  spregiudicata ricerca del  denaro e del profitto con un clericalismo a  volte&amp;nbsp; ottuso e un culto  del clan e della famiglia primitiva che si  lega, più o meno  direttamente, ai metodi mafiosi come ideologia  emergente, al di là  degli orpelli più nuovi e moderni che vengono  sbandierati dalla  propaganda del populismo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;Gli  ultimi sedici anni sono stati  caratterizzati, con brevi intervalli, dal  degrado della vita pubblica  in ogni sua espressione, dall’attacco  ripetuto, e a volte efficace, ai  principi fondamentali della  costituzione cui corrispondono  articoli-base del dettato costituzionale  come l’articolo 3  sull’eguaglianza dei cittadini messo in discussione  dai vari “Lodi” e  dai “legittimi impedimenti”; l’articolo 21 che indica  regole generali  per la libertà di pensiero e di espressione e ancora gli  articoli 33 e  34 che riguardano la libertà di insegnamento e i diritti  degli italiani  di raggiungere i gradi più alti del sapere a prescindere  dalla  condizione sociale ed economica dell’individuo. La repubblica,  insomma,  è sottoposta a una revisione abbastanza radicale che si traduce  con  l’approvazione parlamentare come progetto di revisione  costituzionale  nel 2005&amp;nbsp; ma che viene rigettato nel 2006 dagli italiani  che alla fine  bocciano il referendum confermativo e riportano le cose  alla situazione  precedente.&lt;br /&gt;La repubblica è ferita così in maniera  piuttosto grave ma non è  ancora morta. Sicché questo che stiamo vivendo  nel 2011 rischia di  diventare, ancora una volta, un momento decisivo  per gli italiani. O  saranno in grado in maggioranza, magari attraverso  un’alleanza inedita  tra nuove e vecchie generazioni, di rovesciare gli  attuali equilibri e  crearne di nuovi che vedano protagoniste le forze  più sane della  nazione, o il populismo&amp;nbsp; lo riconquisterà ancora una  volta e affosserà,  in una&amp;nbsp; maniera che potrebbe essere quasi definitiva,  la repubblica  democratica e le libertà costituzionali. Altra via non  esiste e non può  realizzarsi. Ed è questa contingenza che chiama a  raccolta forze&amp;nbsp;  diverse ed eterogenee che non si richiamano tanto&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;   all’antiberlusconismo quanto ai valori della costituzione, della   democrazia sociale moderna, delle libertà individuali e collettive   previste (ma attualmente conculcate nella crisi italiana) nelle   costituzioni più avanzate del ventesimo secolo﻿.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5242963928574561?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5242963928574561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5242963928574561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5242963928574561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5242963928574561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/02/siamo-vicini-ormai-ai-centocinquantanni.html' title='I 150 ANNI DELL&apos;UNITA&apos; D&apos;ITALIA TRA LUCI (POCHE) ED OMBRE'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5903161755748232649</id><published>2011-01-17T20:40:00.000+01:00</published><updated>2011-01-17T20:40:34.824+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Che al referendum di Mirafiori abbiano prevalso i “sì” non ci sono dubbi, o quasi. Ma è lecito, da parte di chi si è schierato con Marchionne e con la FIAT, parlare di vittoria? Secondo me no.&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia, prima di addentrarmi nella trattazione dell’argomento, desidero fare chiarezza: io non ho sostenuto né la FIOM né tanto meno Marchionne; ho sostenuto i lavoratori (in primo luogo gli operai della catena di montaggio che a cinquant’anni soffrono di tendinite e dolori alla schiena), tutti, compresi quelli non sindacalizzati e quelli che non hanno neanche partecipato al referendum.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In queste settimane, a causa del pessimo clima politico e degli atteggiamenti assunti dal governo, culminati nelle dichiarazioni di Berlusconi a Berlino (“Se vince il no, la FIAT fa bene ad andarsene dall’Italia”), chiunque si sia schierato in difesa del primo articolo della Costituzione e dello Statuto dei lavoratori è stato tacciato di essere “retrogrado”, “contrario al cambiamento”, “incapace di adattarsi ai mutamenti globali” e via insultando, in un crescendo di attacchi e di cattiverie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che nel mondo sia in atto un processo di globalizzazione che ci obbliga a fare i conti con nuove sfide, completamente diverse da quelle del passato, non deve certo venircelo a spiegare Marchionne, per quanto sia un giramondo esperto di vari continenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vero dilemma sta in come affrontare questo processo che – si mettano l’anima in pace gli scettici – è ormai inarrestabile. Vogliamo governarlo o rimanerne schiacciati? Vogliamo esserne protagonisti o diventarne schiavi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono questi i punti sui quali avrei voluto che si dibattesse maggiormente nei giorni caldi della vertenza; sono queste le riflessioni che mi hanno portato a formulare un giudizio negativo sull’accordo firmato da tutti i sindacati, tranne la FIOM e i COBAS.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come ha scritto su “Europa” l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano: “La nuova norma, imposta dalla FIAT con la minaccia di dirottare all’estero gli investimenti annunciati per Mirafiori, opera un cambiamento inaccettabile nelle regole della rappresentanza. E costituisce un errore politico rilevantissimo, destinato a ritorcersi in futuro contro la stessa azienda”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Agli alfieri del riformismo modello Marchionne, faccio notare alcuni aspetti sui quali forse non hanno riflettuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Innanzitutto, un’azienda, specie se grande ed importante come la FIAT, non può essere competitiva se i suoi dipendenti non si sentono sufficientemente coinvolti nelle scelte decisionali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è un concetto economico, è un semplice principio psicologico: se ciò che fai non ti appaga, non ti interessa e anzi lo fai con sofferenza e controvoglia, se non puoi farne a meno, lo fai comunque; ma non lo farai mai con lo stesso entusiasmo, la stessa applicazione e, soprattutto, ottenendo gli stessi risultati che otterresti se ti sentissi appagato dal tuo lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A chi sostiene che l’aspetto umano, nell’era della globalizzazione, non conti più nulla e vada riposto in soffitta, consiglio di leggere questa spiegazione sui limiti dell’organizzazione del lavoro nei primi decenni del Novecento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“I problemi del taylorismo e del fordismo non si esauriscono però nella necessità di impianti dispendiosi. Taylorismo e fordismo sono stati chiamati da alcuni sociologi dell’industria sistemi a basso affidamento. Le mansioni vengono stabilite dalla direzione e adattate alle macchine. I lavoratori sono strettamente sorvegliati e dotati di scarsa autonomia d’azione. Per mantenere la disciplina e assicurare gli standard di produzione, i dipendenti vengono continuamente monitorati attraverso sistemi di sorveglianza di vario tipo. Questa costante supervisione produce però un risultato opposto a quello atteso in termini di impegno dei lavoratori, che si sentono demotivati e senza voce in capitolo circa il lavoro e il suo svolgimento. Dove vi sono molte mansioni a basso affidamento, il livello di insoddisfazione e assenteismo dei lavoratori è alto, il conflitto industriale frequente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I sistemi ad alto affidamento sono quelli in cui i lavoratori sono lasciati abbastanza liberi di controllare l’andamento, e anche il contenuto, del lavoro, all’interno di alcune linee guida prestabilite. Nelle organizzazioni industriali queste posizioni sono concentrate di solito ai livelli direttivi. Negli ultimi decenni i sistemi ad alto affidamento sono diventati più comuni in molti contesti, trasformando il modo di concepire l’organizzazione e l’esecuzione del lavoro”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’autore di questa riflessione non è un pericoloso “sovversivo rosso” della FIOM, ma Anthony Giddens, uno dei padri della sociologia moderna, nonché politologo e principale ideatore della “terza via” di Tony Blair.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È opportuno sottolineare quest’aspetto affinché sia chiaro a tutti che il progressismo riformista&amp;nbsp; non può prescindere dalla tutela dei diritti dei lavoratori; e quando si parla di cambiamento, si deve guardare nella direzione di un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle classi sociali più deboli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il modello Marchionne di quattro anni fa era autenticamente progressista e aveva il pieno appoggio di tutti i riformisti. Il modello Marchionne attuale guarda indietro, al taylorismo e al fordismo, ad un contesto lavorativo improponibile nella nostra società, restaurando un sistema fallimentare e bocciato dalla storia dopo decenni di lotte sindacali e conquiste democratiche, costate un prezzo in molti casi altissimo a chi si è battuto per quegli ideali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;A questo punto, però, si impone la conclusione più amara: perché Marchionne ha cambiato rotta? Cosa è accaduto nel frattempo? È tutta colpa della crisi economica? No, la crisi economica è un “sempreverde” che si porta su tutto, un ombrello utile per coprire qualunque politica sbagliata (sia essa industriale o economica, vero ministro Tremonti?) ma incapace di giustificarla al cospetto di un’analisi più attenta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il motivo per cui Marchionne si è potuto permettere questo “ricatto” è che i veri riformisti sono stati sostituiti al governo da una destra ultra-conservatrice che nulla ha a che vedere con la destra liberale di stampo europeo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se non ci fosse stato da piangere e da vergognarsi, veniva quasi da ridere nel vedere Berlusconi accanto alla Merkel: da una parte, un “viveur” che non perde occasione – neanche all’estero, anzi soprattutto all’estero – per occuparsi delle sue questioni personali, a cominciare dai “perfidi giudici komunisti” che lo perseguitano; dall’altra, una signora che, quando Marchionne voleva acquistare la OPEL con un’offerta viziata da pesantissimi costi sociali, gli disse “no, grazie” e lo rispedì in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sa bene la Merkel, pur essendo una donna di destra, che non si può governare bene andando contro i propri cittadini, contro i propri dipendenti nel caso di un’azienda, contro coloro cui ti lega un destino indissolubile perché se vai a fondo tu, vanno a fondo pure loro ma se loro smettessero di produrre, tu saresti una persona finita e, trattandosi nel caso specifico della FIAT, sarebbe finito pure il tuo Paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perché, che piaccia o meno a Marchionne, FIAT significa Fabbrica Italiana Automobili Torino; e senza la FIAT, Torino sarebbe come Roma senza Camera e Senato e come Milano senza Piazza Affari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ha, purtroppo, ragione chi definisce la scelta di Marchionne una “svolta epocale” nel sistema delle relazioni sindacali e dei rapporti industriali. È lo specchio di quest’Italia mitridatizzata, ormai abituata (o, forse, rassegnata) al continuo susseguirsi di ricatti, veleni, miasmi d’ogni tipo, per cui uno in più o uno in meno non fa più differenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il fronte del “sì” canta vittoria, il governo tifoso si unisce al coro di giubilo. Tutto appare normale, come prima, meglio di prima, ma non è così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Mirafiori abbiamo perso tutto e tutti: ha perso la democrazia; ha perso un secolo di diritti faticosamente conseguiti in seguito a battaglie durissime; hanno perso i sindacati che hanno firmato l’accordo, perché una volta affermatosi questo modello, dovranno accettarlo ovunque, anche dove non saranno d’accordo, anche a costo di mettersi contro i propri stessi iscritti; ha perso la FIAT, perché la Germania dimostra che questi comportamenti sono assai poco accettati all’estero; ha perso l’Italia, perché&amp;nbsp; da questo momento non si può più ritenere “una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5903161755748232649?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5903161755748232649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5903161755748232649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5903161755748232649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5903161755748232649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/01/che-al-referendum-di-mirafiori-abbiano.html' title=''/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-887233664072753120</id><published>2011-01-03T11:02:00.000+01:00</published><updated>2011-01-03T11:02:55.006+01:00</updated><title type='text'>LA POLITICA ESTERA DEL CUCU'</title><content type='html'>Il no del Brasile all’estradizione di &lt;strong&gt;Cesare Battisti&lt;/strong&gt;,  terrorista e omicida conclamato e mai pentito, è una decisione grave e  profondamente sbagliata ed è l’ultimo di una serie di smacchi subiti  dall’Italia sulla scena internazionale negli ultimi trenta mesi, al di  là delle rodomontate del Cavaliere che – dice lui – frenò la guerra tra  Russia e Georgia, contribuì al “reset” delle relazioni tra Washington e  Mosca, convinse la Turchia ad accettare l’ex premier danese &lt;strong&gt;Anders Fogh Rasmussen&lt;/strong&gt;  a capo della Nato e via vantando. In realtà, di concreto, la politica  estera italiana ha poco da esibire dal 2008 a oggi, a parte qualche  bella foto di Mr B con i Grandi della Terra “rubata” nei tempi morti di  qualche Vertice: il premier, questo gli va riconosciuto, è abilissimo a  inserirsi nel crocchio giusto al momento dello scatto che conta, al G8 o  al G20 o in qualsiasi altro consesso internazionale; così com’è  recidivo nel giungere fuori tempo massimo a un Vertice, bloccato sulla  soglia da una telefonata irrinunciabile (da ultimo gli accadde a metà  novembre, a Lisbona, quando l’ira neppur troppo funesta di &lt;strong&gt;Mara Carfagna&lt;/strong&gt; lo fece arrivare in ritardo alla riunione dei leader dell’Alleanza atlantica).&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;ins style="border: medium none; display: inline-table; height: 15px; margin: 0pt; padding: 0pt; position: relative; visibility: visible; width: 468px;"&gt;&lt;ins id="google_ads_frame4_anchor" style="border: medium none; display: block; height: 15px; margin: 0pt; padding: 0pt; position: relative; visibility: visible; width: 468px;"&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lasciamo da parte gli imbarazzi di Wikileaks, almeno quelli “stile gossip”, perché lì &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;  sta in solida e larga compagnia. E tiriamo pure una croce sopra la  litania di baci e abbracci a oligarchi e dittatori, dal russo &lt;strong&gt;Vladimir Putin&lt;/strong&gt; al libico &lt;strong&gt;Muhammar Gheddafi&lt;/strong&gt;, passando per i pre e post-sovietici – che pari sono – &lt;strong&gt;Aleksander Lukashenko&lt;/strong&gt;, bielorusso, e &lt;strong&gt;Nursultan Nazarbayev&lt;/strong&gt;,  kazako (ma non c’è un pizzico di contraddizione a fare l’elogio  democratico di quei due puri prodotti stalinisti, quando in patria si  colpiscono con l’anatema ‘comunisti’ oppositori che possono al massimo  vantare come esperienza di sinistra l’infanzia all’oratorio?).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il  problema non è quanto poco l’Italia conti non nel Mondo, che, in fondo,  ci può anche stare: non siamo un grande Paese in termini demografici e  non siamo fra i primissimi in termini di ricchezza né assoluta né pro  capite; non sediamo in modo stabile nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu e  non abbiamo – è storia vecchia – un record immacolato, in termini di  credibilità internazionale, anche se non siamo mai venuti meno finora  alla lealtà atlantica ed europea. La misura della mancanza di peso  dell’Italia la dà proprio l’Ue, dove pure avremmo tutti i motivi per  sentir-ci grandi: le dimensioni, l’economia, l’essere nel nucleo  fondatore. E, invece, nelle corse ai posti che contano dell’Unione del  Trattato di Lisbona, l’Italia non ce l’ha mai fatta. Puntava alla  presidenza del Parlamento europeo, che – si badi – non ha mai avuto da  quando l’Assemblea è eletta a suffragio universale, cioè dal 1979, 31  anni e 13 presidenti fa, perché ce ne sono due a legislatura; ma il  gruppo del Ppe, proprio quello di cui fa parte il Pdl del premier, ha  preferito il polacco &lt;strong&gt;Jerzy Bozek&lt;/strong&gt; al degnissimo candidato italiano &lt;strong&gt;Mario Mauro&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ha poi provato, con scarsa convinzione e molta goffaggine, a ottenere per &lt;strong&gt;Massimo D’Alema&lt;/strong&gt;  il posto di ministro degli Esteri europeo, subendo il gioco dai  socialisti, cui il posto spettava e che avevano un altro candidato. E,  infine, è stata esclusa da tutti i posti che contano della nuova  diplomazia europea gestita da &lt;strong&gt;Lady Ashton&lt;/strong&gt;, che non ha  nessun italiano nel suo ‘inner circle’ e che ha mandato ambasciatori  italiani in Albania, dove non avevamo certo bisogno di contare di più di  quel che già contiamo, e in Uganda, dove, comunque, non conteremo  nulla. E quando, recentemente, un italiano ha ottenuto un incarico di  prestigio – &lt;strong&gt;Giovanni Kessler&lt;/strong&gt; è stato nominato alla  guida dell’agenzia europea anti-corruzione decisione è parsa quasi  rispondere alla legge del contrappasso: mettere la lotta alla corruzione  in mano a un italiano, proprio nei giorni in cui la fiducia al governo,  a Roma, ruotava intorno alla compravendita di una manciata di voti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La poca credibilità dell’Italia berlusconiana nuoce ai candidati migliori. Il governatore di BankItalia &lt;strong&gt;Mario Draghi&lt;/strong&gt; ha le carte in regola per ambire alla guida della Banca centrale europea, ma non è affatto sicuro di riuscire a succedere a &lt;strong&gt;Jean-Claude Trichet&lt;/strong&gt;  (e non solo perché la Germania vuole quel posto). E non è solo  questione di poltrone: la vicenda del brevetto europeo, dove l’Italia  s’è fatta sbattere dietro la lavagna della classe di europeismo, beffata  persino dalla Gran Bretagna, dimostra un’imbarazzante incapacità di  costruire alleanze e di cucire rapporti. La prossima volta che vede &lt;strong&gt;Sarkozy&lt;/strong&gt;, o la &lt;strong&gt;Merkel&lt;/strong&gt;, Mr B, invece di raccontargli barzellette o di farle cucù, provi a condividere con loro una strategia e degli obiettivi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-887233664072753120?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/887233664072753120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=887233664072753120' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/887233664072753120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/887233664072753120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2011/01/la-politica-estera-del-cucu.html' title='LA POLITICA ESTERA DEL CUCU&apos;'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-954604235462878436</id><published>2010-12-28T09:26:00.000+01:00</published><updated>2010-12-28T09:26:09.218+01:00</updated><title type='text'>IL GENIALE SACCONI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riporto qui di seguito un intervista al ministro del Welfare Sacconi, con il quale non sono per niente d'accordo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il ministro del Welfare ritiene che i ragazzi paghino il conto di cattivi maestri: "Li portano a competenze che non sono richieste dal mercato del lavoro". Necessario rivalutare il lavoro manuale&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ROMA - Una delle cause della disoccupazione giovanile in Italia? Avere 'cattivi maestri' e 'cattivi genitori'. Lo sostiene il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, secondo cui è necessario rivalutare il "lavoro manuale, l'istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale e magari non vedendo che un govane ha l'intelligenza nelle mani".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I&amp;nbsp;giovani, ha detto Sacconi parlando su Radio Rai 1, "sono certamente particolarmente esposti alla disoccupazione soprattutto perché pagano il conto di cattivi maestri e qualche volta di cattivi genitori, perché distratti e cattivi maestri che li hanno condotti a competenze che non sono richieste dal mercato del lavoro".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per il ministro la risposta "fondamentale" non può che essere "quella dell'investimento nelle conoscenze, nelle competenze, dalla scuola all'università, alla formazione che si deve realizzare in particolare dalla scuola al lavoro. L'orientamento delle scelte educative è un momento importantissimo. Noi cerchiamo di aiutarlo rafforzando le informazioni sul mercato del lavoro, un programma che realizziamo con le camere di commercio e che a regime ogni tre mesi su base provinciale darà informazioni sulle competenze attualmente e prospetticamente chieste dal mercato del lavoro".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-954604235462878436?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/954604235462878436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=954604235462878436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/954604235462878436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/954604235462878436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/12/il-geniale-sacconi.html' title='IL GENIALE SACCONI'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-6848512873850407247</id><published>2010-12-01T16:01:00.000+01:00</published><updated>2010-12-01T16:01:16.403+01:00</updated><title type='text'>IL PUPAZZO DI PUTIN</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intervistato sulle rivelazioni di Wikileaks riguardanti feste e festini,“il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni” ha dichiarato che “non bisogna guardare alle dichiarazioni di funzionari di terzo o di quarto grado che poi alla fine riportano quello che leggono sui giornali di sinistra”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo il New York Times del 28 Novembre, Putin e “Il Miglior Presidente Del Consiglio Degli Ultimi 150 Anni”(da ora in avanti, in codice, IMPDCDU150A) formano una “alleanza intrigante” si scambiano regaloni e fanno affari tramite un “ombroso” intermediario che parla il russo.I diplomatici di via Veneto scrivono che IMPDCDU150A “appears increasingly to be the mouthpiece of Putin”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma secondo quei “funzionari di terzo e quarto grado” dell’ambasciata Usa IMPDCDU150A è più un pupazzo che un portavoce, ma che volete, questa è solo l’opinione di “funzionari di terzo e quarto grado” dell’Ambasciata Usa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Suddetti funzionari di terzo e quarto grado non fanno feste di notte e, svegli, di giorno:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1. Leggono giornali di sinistra&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2. sono imbeccati dalle gazzette comuniste&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3. credono alle toghe rosse&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4. complottano contro l’Italia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5. fanno crollare il prezzo dei BTP&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;6. fanno crollare la scuola dei gladiatori&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;7. danno ordine al consolato Usa di Napoli di gettare munnezza&amp;nbsp;per strada&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;8. imbeccano il New York Times che è imbeccato da El Pais che è imbeccato da Repubblica che è imbeccata da De Benedetti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;9. credono alle prostitute che non si sa da chi siano pagate&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;10. definiscono IMPDCDU150A come il pupazzo di un macho comunista (Putin, l’alpha dog) che ha lavorato come spia per l’Unione (non quella del Mortadella, l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In chiusura potrei citare Ennio Flaiano (‘la situazione è grave ma non è seria’) ma preferisco un Roberto Benigni d’annata: “stanno distruggendo l’Italia ma ci si diverte un sacco“.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-6848512873850407247?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/6848512873850407247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=6848512873850407247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6848512873850407247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6848512873850407247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/12/il-pupazzo-di-putin.html' title='IL PUPAZZO DI PUTIN'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1487574525429122711</id><published>2010-11-22T09:25:00.000+01:00</published><updated>2010-11-22T09:25:40.256+01:00</updated><title type='text'>SAVIANO NON SI ERA PROPRIO SBAGLIATO...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo il Viminale, il Nord è la zona d'Italia nella quale si registra la maggiore infiltrazione mafiosa nel sistema economico, ed è la parte del Paese nella quale c'è il maggior vuoto di organico delle forze di polizia impegnate "nel controllo del territorio": mancano circa&amp;nbsp;7.000 unità fra polizia carabinieri e guardia di finanza a fronte di un deficit di 4500 unità al Centro e di 3700 al Sud. Questi dati riservati del ministero dell'Interno sono oggi una ulteriore conferma di quanto denunciato nei giorni scorsi dallo scrittore Roberto Saviano secondo il quale "non c'è nessuna strategia per contrastare il dilagare dell'imprenditoria mafiosa che investe i suoi capitali soprattutto al Nord". Ecco la mappa dell'infiltrazione mafiosa nel tessuto finanziario imprenditoriale italiano che emerge incrociando i dati dei reati di riciclaggio di denaro sporco con la carenza di organico delle forze dell'ordine dedicate all'attività di contrasto alla criminalità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella classifica delle Regioni, è la Campania al primo posto per riciclaggio (850 indagini negli ultimi 5 anni). Ma è la Lombardia, seconda con&amp;nbsp;800 reati, ad avere il record negativo del maggior vuoto di organico delle forze dell'ordine. Nella Regione del ministro dell'Interno Roberto Maroni mancano infatti complessivamente 2100 addetti alla sicurezza, in particolare 900 finanzieri che sono i militari&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al terzo posto per numero di reati di riciclaggio c'è il Lazio (740) Regione che ha la maggior carenza di poliziotti e carabinieri (2000), &lt;br /&gt;L'altra regione con maggior carenza di organico di agenti è il Piemonte dove ci sono stati in 5 anni&amp;nbsp;300 episodi di riciclaggio: qui mancano 1500 fra polizia e carabinieri, e 480 finanzieri. In Liguria dove nell'ultimo quinquennio il riciclaggio è stato individuato 460 volte, le "fiamme gialle" che mancano all'appello sono 320, 700 gli agenti e i militari dell'Arma. Difficile la situazione anche&amp;nbsp;nel Veneto leghista dove i reati di riciclaggio negli ultimi 5 anni sono stati 220, il vuoto di organico delle forze dell'ordine ammonta a 750 poliziotti e carabinieri, e 460 finanzieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con questi dati si può dire che al Nord&amp;nbsp;è concentrato quasi il 50 per cento della carenza di organico delle forze di polizia dell'Italia.. L'infiltrazione mafiosa nel mondo economico si individua solo attraverso sofisticate indagini di polizia giudiziaria per fare le quali occorrono uomini e investimenti,&amp;nbsp;&amp;nbsp;mentre in questi ultimi anni non ci sono stati né investimenti in mezzi e strumenti idonei al contrasto dei reati finanziari, né assunzioni di personale tali da far fronte ai gravi vuoti della pianta organica degli agenti.&amp;nbsp;È grave che in Lombardia, sede della Borsa italiana, manchino 1200 fra poliziotti e carabinieri, ma soprattutto quasi mille finanzieri negli uffici operativi nei quali si perseguono, in particolare, l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro mafioso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pertanto alla luce di questi dati la denuncia di Saviano, magari non propriamente ortodossa nei metodi, è comunque veritiera e mette in rilievo un problema&amp;nbsp;reale che molti non hanno mai segnalato e approfondito, alla faccia delle rassicurazioni in parte vere e in parte propagandistiche del minstro sceriffo Maroni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1487574525429122711?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1487574525429122711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1487574525429122711' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1487574525429122711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1487574525429122711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/11/saviano-non-si-era-proprio-sbagliato.html' title='SAVIANO NON SI ERA PROPRIO SBAGLIATO...'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-731275632949637739</id><published>2010-11-05T08:47:00.000+01:00</published><updated>2010-11-05T08:47:40.691+01:00</updated><title type='text'>BERLUSCONI NON MI HA DELUSO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In effetti è proprio così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi ha mai raggirato né imbrogliato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è riuscito, neanche una volta e per quanto si sforzasse, a beffarmi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ce la fece ai tempi delle sue prime apparizioni in TV - sto parlando dei tempi delle prime emittenti private con coperture poco più che regionali – né quando, usando tutti gli stratagemmi possibili, si travestì da politico statista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A vista, affidandomi alla mia prima impressione, compresi che, con quella persona, non avrei potuto condividere neanche una panchina al parco pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo, qualcuno obietterà che non si possono fondare giudizi sulle suggestioni e questo è giusto ma, almeno per quell’occasione, l’istinto o la “suggestione” mi procurarono le informazioni più adeguate per osservare il personaggio sotto la più nitida delle luci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da lì in avanti, ebbi modo di ascoltare o leggere dichiarazioni o riflessioni di personalità, le quali, avendolo dovuto avvicinare per diversi motivi, lo conobbero e, inconsapevolmente, confermarono la mia precoce diffidenza ( vedi Enrico Cuccia e Indro Montanelli).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Strada facendo, al mutante Berlusconi , si addossarono altri rilievi mossi da ancora altre personalità: elencarle ora, sarebbe troppo lungo e forse, ormai, inutile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;D’altra parte, certi nomi dovrebbero esservi noti o, quantomeno, potreste ricavarli tra quelli che si son fatti sedurre dall’iniziale idea di poter racimolare qualche rimasuglio di potere avanzato nel trogolo della porcilaia a cui, in molti, ancora oggi, con ogni mezzo, tentano di avvicinarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oh, certo, molti di questi oggi sono delusi, amareggiati. Qualcuno, come Guzzanti padre, sembra addirittura essersi trasformato nel peggior inquisitore di Berlusconi : lo analizza, lo squadra e ce lo rivela nelle sue diverse sfaccettature psicologiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma, diversamente dall’opinione che in molti si affannano a diffondere sull’agire del premier, discettando sul come e sul perchè di certi atteggiamenti e dichiarazioni, credo che, ad oggi, Berlusconi Silvio, coerentemente con il suo essere, abbia dato il meglio di sé.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono convinto che abbia interpretato alla perfezione il ruolo che si è dato sin dalla prima ora della sua ascesa nel panorama politico italiano, ossia, la palude nella quale ristagna l’aria più mefitica d’Europa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dai tempi di “colpo grosso” (inventato dal suo attuale ministro dello sviluppo, Paolo Romani n.d.r) quando, con il citato programma, iniziò ad inoculare il “velinismo” nel popolo dei telespettatori meno avvertiti e, probabilmente, più repressi, il soggetto non smise mai d’ungere il video con la sua immagine plastificata, d’ammorbare e imbarazzare qualsiasi forma d’intelligenza con le insipide barzellette (mod. W.C. da IV classe elementare), di rendere risibile agli occhi di qualunque abitante civilizzato del mondo questo nostro, disgraziato e triste Paese, a lui sottomesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non l’ho mai votato né sostenuto e, per dirla tutta, non l’ho neanche mai odiato. No, non mi ha deluso, anzi, si è superato rispetto a quanto mi aspettassi dalla mia personalissima e negativa, mai mutata, prima impressione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perciò, non riesco a trovare, da nessuna parte, in nessun contesto un qualsiasi, valido motivo per dichiararmi deluso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, però, ho un dubbio e mi chiedo: ma io, semplice, singolo e marginale cittadino-telespettatore, come ho potuto comprendere sin dal primo momento, seppure istintivamente, di quale pasta fosse fatto cotal figuro? Come mai i “soloni” (ogni accezione compresa) della politica che gli spalancarono le porte con l’inciucio apocalittico della “bicamerale” (confessato qui) non si accorsero, da subito, della personalità del soggetto? Sono davvero questi “signori” tanto sprovveduti? Oppure sono solo delle comparse al servizio di altri poteri? Di quale credibilità vorrebbero ancora ammantarsi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-731275632949637739?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/731275632949637739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=731275632949637739' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/731275632949637739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/731275632949637739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/11/berlusconi-non-mi-ha-deluso.html' title='BERLUSCONI NON MI HA DELUSO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5644710274816603760</id><published>2010-10-29T09:44:00.000+02:00</published><updated>2010-10-29T09:44:49.461+02:00</updated><title type='text'>ANALISI DEL LAVORO</title><content type='html'>Il &amp;nbsp;parametro più &lt;span534822&gt;importante&lt;/span534822&gt; per spiegare la qualità di vita della popolazione adulta è il &lt;span534822&gt;lavoro&lt;/span534822&gt;. Gli studi scientifici hanno dimostrato che la variabile più importante per spiegare la longevità &lt;span&gt;dei cittadini è il tipo di lavoro&amp;nbsp;che fanno. Migliore è la qualità del lavoro (cioè, maggiore è la possibilità di dimostrare nel proprio posto di lavoro la creatività che l’intero essere umano possiede, maggiore è il controllo del suo ambiente lavorativo e delle sue condizioni di lavoro e maggiore la soddisfazione per il suo lavoro), maggiore sarà il numero di anni di vita di un cittadino. In realtà, il lavoro rappresenta le 24 ore della giornata, e non solo le otto ore della giornata lavorativa. E il punto più debole delle nostre società è che, per la maggior parte delle persone che lavorano, il lavoro non è, in sé, un mezzo di divertimento, creatività e soddisfazione, ma un semplice strumento per raggiungere i mezzi –soldi- affinché quell’ individuo si senta realizzato nel &lt;/span&gt;&lt;span534822&gt;mondo&lt;/span534822&gt; del consumo.&lt;br /&gt;La società dei consumi fa diventare il mondo lavorativo un semplice strumento per poter consumare.&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Quello che la persona ha (il consumo) dipende da quello che fa (il lavoro). Quindi, la gente comune, nella grande saggezza che le dà la sua esperienza quotidiana, quando vuole sapere di una persona, dopo averle chiesto il suo nome, solitamente chiede: “E Lei, che lavoro fa?”. E quando le viene data la risposta a questa domanda conosce già molto dell’altra persona, compreso il livello di consumo, il tipo di abitazione che ha e il tipo di vicinato dove abita, così come il suo stile di vita e così via.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Ma il lavoro &lt;/span&gt;non è soltanto un bene individuale, ma anche collettivo. Cioè, quante più persone lavorano (e con un buon lavoro), maggiore ricchezza risiede in un paese. In realtà, il fatto che in Spagna siamo &lt;span534822&gt;meno&lt;/span534822&gt; ricchi della maggioranza dei paesi&amp;nbsp;dell'Europa è dovuto al fatto che rispetto a loro abbiamo meno persone occupate. &lt;span&gt;Tuttavia, per avere un buon lavoro&amp;nbsp; bisogna prima avere un lavoro. E questo non c’è in abbondanza. Ed è lì che comincia il problema. Se tutte queste persone che desiderano avere un lavoro riuscissero a trovarlo e ci fosse la piena occupazione, la domanda non sarebbe solo di lavoro, ma di buon lavoro. Un buon lavoro sarebbe l’obiettivo principale della maggior parte della popolazione adulta. Ma quando c’è tanta disoccupazione, le domande diminuiscono e si chiede lavoro e basta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;La disoccupazione, tuttavia, si dà quando c’è meno offerta lavorativa di quella che desidera la popolazione che cerca lavoro. E questo può rispondere a diverse ragioni. Una è che l’economia è ferma e non c’è sufficiente domanda di prodotti e servizi, quindi le aziende diminuiscono la loro produzione e licenziano i loro lavoratori. Questo è quello che sta accadendo adesso. Ma oltre a questo ci sono delle cause strutturali che esistono da molti anni. Una è il cambiamento tecnologico, che consente a un lavoratore di fare ciò che prima facevano in venti. Un’altra è lo spostamento delle aziende in altri paesi, dove si portano anche i posti di lavoro. E un’altra ancora è l’immigrazione, che aumenta la quantità della popolazione in cerca di lavoro. Ognuna di queste cause strutturali può variare a seconda delle decisioni politiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Un altro modo per ridurre la disoccupazione, su cui non si sta indagando così tanto come su quelli precedenti, è aumentare l’offerta lavorativa riducendo il numero di ore lavorate. Questo è infatti quello che fece l’Amministrazione Roosevelt con il New Deal, quando la disoccupazione aumentò notevolmente durante la Grande Recessione. Nel 1940 Roosevelt emanò una legge che stabiliva la settimana lavorativa di cinque giorni, quando prima era di sei giorni. Questo cambiamento fu molto importante, e non solo aumentò la qualità di vita della popolazione lavorativa (e quella delle sue famiglie), ma aumentò in modo significativo l’offerta lavorativa. Da qui che una misura di grande efficienza per creare lavoro sarebbe quella di ridurre la settimana lavorativa a quattro giorni, cambiamento che, ovviamente, dovrebbe essere fatto lentamente senza alterare negativamente la produzione di beni e servizi. È probabile che i benefici aziendali inizialmente si riducano, il che spiega l’enorme opposizione del mondo aziendale a questa misura. In realtà, la sua ultima domanda, proposta per la Commissione Europea, di sensibilità neoliberale, era quella di aumentare la settimana lavorativa dalle 48 alle 65 ore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;I redditi di lavoro comunque, aumenterebbero, e questo dal punto di vista dell’efficienza economica è un esito positivo, perché una parte del problema finanziario ed economico è basato sull’eccessiva polarizzazione dei redditi, con un’enorme esuberanza dei benefici del capitale con conseguente riduzione dei benefici del lavoro.&amp;nbsp; L’enorme aumento della produttività che si è avuto durante il XX secolo nella maggior parte dei paesi dell’OCSE&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; ha portato maggiori benefici ai redditi di capitale che ai redditi di lavoro&amp;nbsp;. Da lì, l’importanza di invertire questo fatto, sia per ragioni di equità che di efficienza economica!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5644710274816603760?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5644710274816603760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5644710274816603760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5644710274816603760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5644710274816603760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/10/analisi-del-lavoro.html' title='ANALISI DEL LAVORO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5539124365043351204</id><published>2010-10-10T12:21:00.000+02:00</published><updated>2010-10-10T12:21:34.606+02:00</updated><title type='text'>La Guerra ed  i morti in Afghanistan</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La guerra in Afghanistan ci ha restituito oggi i corpi senza vita di altri quattro soldati italiani. Quanti ne dovranno morire ancora prima che la politica si assuma la responsabilità di mettere fine a questa assurda tragedia?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto sangue dovrà ancora scorrere prima che il Parlamento italiano decida di discutere apertamente e onestamente della guerra in Afghanistan e di tirar fuori l’Italia da questo disastro?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quante bare si dovranno allineare davanti ai nostri occhi per spingere la Rai ad organizzare un serio dibattito sulla guerra in Afganistan? Quando il nostro servizio pubblico radiotelevisivo aiuterà gli italiani a capire cosa è accaduto, cosa sta succedendo e come si può fare per evitare altri morti? Quando succederà che a prendere la parola verranno invitati anche i costruttori di pace e non solo i soliti noti?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I nostri giovani soldati muoiono perché il governo continua a scaricare sui militari il compito di risolvere un problema enorme che i militari non hanno nessuna possibilità di risolvere. Per quanto ancora dovremo sopportare questo scempio?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per questo, mentre ci uniamo al dolore straziante dei familiari di Gianmarco Manca, Marco Pedone, Sebastiano Ville, Francesco Vannozzi chiediamo ancora una volta all’Italia di abbandonare la via fallimentare e inconcludente della guerra e impegnarsi a costruire un’alternativa politica a questo inutile massacro di innocenti, di verità e di legalità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;A mio parere l’exit strategy esiste: dobbiamo passare dall’impegno militare ad un impegno politico e civile a fianco delle popolazioni vittime decennali della guerra, dell’oppressione e della miseria. Dobbiamo sostenere la società civile afgana che s’impegna per il rispetto dei diritti umani, la ricostruzione e la riconciliazione (la più importante leva della democrazia in Afghanistan). Dobbiamo aumentare decisamente gli interventi di cooperazione con l’obiettivo di rispondere ai bisogni vitali della popolazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5539124365043351204?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5539124365043351204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5539124365043351204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5539124365043351204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5539124365043351204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/10/la-guerra-ed-i-morti-in-afghanistan.html' title='La Guerra ed  i morti in Afghanistan'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7050510082869488927</id><published>2010-09-26T12:36:00.000+02:00</published><updated>2010-09-26T12:40:47.340+02:00</updated><title type='text'>PREMIATA SPAZZATURA FELTRI-BELPIETRO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella nostra democrazia malata, ognuno personaggio in scena gioca un ruolo ben definito. &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Tra politici, politicanti, escort, nani e ballerine ne spiccano due per servilismo e scarsezza di doti morali.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Entrambi rispondo a due illustri padroni e per loro portano avanti qualsiasi battaglia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Uno si chiama &lt;strong&gt;Vittorio Feltri &lt;/strong&gt;ed è pagato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l’altro è &lt;strong&gt;Maurizio Belpietro &lt;/strong&gt;al soldo del senatore del PdL Antonio Angelucci.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Non dobbiamo dimenticarci che “Libero” giornale di cui è direttore Belpietro prende anche ingenti finanziamenti pubblici destinati ai quotidiani.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il compito dei due sicari Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro è quello di produrre tonnellate di fango da spargere su coloro che non si allineano al pensiero unico berlusconiano.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Chiarissimo esempio del loro infimo compito è apparso chiaro negli ultimi mesi quando Gianfranco Fini stanco dei modi dittatoriali di Silvio Berlusconi ha deciso di abbandonare il partito che aveva contribuito a creare, il PdL&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Da allora i due avvoltoi Feltri e Belpietro hanno incominciato a volare intorno alla vita privata del Presidente della Camera cercando di portare alla luce vicende che ne potessero screditate l’immagine.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Con questo obiettivo hanno impiegato tutte le loro energie e tutto l’inchiostro delle loro penne per produrre un documentazione infinita che dimostrerebbe la cattiva condotta del Presidente della Camera, nella vicende della compravendita dell’appartamento di Montecarlo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Dinanzi alla mancanza di prove, di testimonianze attendibili e di riscontri i due produttori di fango hanno incominciato a creare una serie di dossier falsi&lt;/strong&gt; che hanno come unico obiettivo quello di lesionare l’integrità morale del Presidente della Camera ed conseguentemente di intimidirlo, affinché desista dalla strada che ha intrapreso.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Invitiamo i due direttori Feltri e Belpietro , di cercare come gli altri esseri umani di far uso della spina dorsale, tentando di tenere la schiena dritta anche dinanzi all’ingombrante peso berlusconiano.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;E Allo stesso tempo consigliamo a entrambi di tornare alle origini, e di ridiventare cronisti quali un tempo sono stati. Invece di poltrire nel chiuso dei loro studi, dietro una polverosa scrivania perché non incominciano a realizzare vere inchieste da reporter?&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Perché non si recano nel sud Italia a scoprire le collusioni dello Stato con la malavita organizzata? Perché non documentano gli sfaceli delle politiche leghiste nel nord del Paese?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Sappiamo che tutte le nostre domande rimarranno inevase.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Speriamo però che lo sgretolamento del potere Berlusconiano in corso, spazzi via anche i due sicari, Feltri e Belpietro.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7050510082869488927?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7050510082869488927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7050510082869488927' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7050510082869488927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7050510082869488927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/09/premiata-spazzatura-feltri-belpietro.html' title='PREMIATA SPAZZATURA FELTRI-BELPIETRO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3416271463197232559</id><published>2010-09-01T14:10:00.001+02:00</published><updated>2010-09-01T14:14:14.048+02:00</updated><title type='text'>UN AUTUNNO DIFFICILE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come abbiamo già avuto modo di constatare, molte famiglie italiane quest’anno non si sono potute permettere neanche le classiche vacanze estive a causa della crisi e delle numerose difficoltà economiche con cui si ritrovano attualmente a dover fare i conti e dal 2007 al 2010 il potere di acquisto delle famiglie italiane si è ridotto del 9%.&lt;br /&gt;Si tratta di un dato ulteriormente sconcertante a fronte dei nuovi aumenti di prezzi e tariffe che sono in arrivo.&lt;br /&gt;Dalle analisi dell’Osservatorio Nazionale, infatti, la crescita dei prezzi per il 2010 comporterà per le famiglie italiane un aggravio di ben 1.118 euro rispetto allo scorso anno.&lt;br /&gt;A pesare saranno i rincari di quasi tutte le voci del budget familiare, dall’Rc auto al riscaldamento, dalle tariffe del gas ai biglietti aerei: aumenti che, in generale, si inquadrano nel più ampio capitolo di spesa delle famiglie, che nella ripresa autunnale dovranno fare i conti anche con costi scolastici quasi probitivi (i prezzi dei libri registreranno un’ulteriore crescita in media del 5%). Per fare solo qualche esempio pratico, l’assicurazione auto aumenterà di 160 euro, le tariffe del gas di 100 euro, quelle autostradali di 60 e quelle aeree/aeroportuali di 65; ugualmente le tariffe dei treni aumenteranno di 65 euro e quelle relative al riscaldamento di 140; le tariffe dei rifiuti subiranno un aumento di 38 euro e quelle dell’acqua di 19.&lt;br /&gt;Si tratta cioè inevitabilmente di un nuovo abbattimento del potere di acquisto delle famiglie, già duramente provato dalla grave crisi che il Paese sta attraversando ormai da molto tempo, e dalle manovre economiche inique e sbagliate messe in campo dal Governo; non è poi da dimenticare il continuo aumento del tasso di disoccupazione e la conseguente contrazione dei consumi, arrivata perfino a manifestarsi attraverso la diminuzione in quantità ed in qualità del consumo alimentare.&lt;br /&gt;Di fronte a questa situazione bisognerebbe correre ai ripari, partendo dal rilancio della domanda interna attraverso un aumento del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso. Per fare ciò sarebbe indispensabile agire con determinazione, avviando un processo di detassazione per le famiglie a reddito fisso ed operando un vero e proprio blocco di prezzi e tariffe.&lt;br /&gt;I nostri politici, invece di cercare di risolvere la drammatica situazione economica del Paese, continuano ad esser fotografati mentre prendono il sole nelle loro ville extra lusso; alla faccia degli italiani sempre più pallidi e squattrinati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3416271463197232559?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3416271463197232559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3416271463197232559' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3416271463197232559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3416271463197232559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/09/un-autunno-difficile.html' title='UN AUTUNNO DIFFICILE'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1294320336293643250</id><published>2010-08-09T15:42:00.002+02:00</published><updated>2010-08-09T15:45:47.518+02:00</updated><title type='text'>LE "FAVOLE" MAI RACCONTATE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Che ci sia qualcosa di poco chiaro nelle vicende monegasche di An è ormai chiaro&lt;/strong&gt;, ma proprio per verificarne la sussistenza esiste un apposito potere dello Stato, la magistratura. Siccome di soldi pubblici ne buttiamo nel cesso già abbastanza, sul caso specifico ci sembra giusto lasciare lavorare i pm, gli unici che devono verificare le responsabilità penali ed, eventualmente, chiamare in causa Gianfranco Fini. Allo stesso modo &lt;strong&gt;è giusto che i giornalisti, se non si ritengono soddisfatti della &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=421492031266&amp;amp;h=14058aa85f79dfead55e98288482b12c&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fpolitica%2F10_agosto_08%2Ffini-csa-montecarlo_22c75e50-a2f7-11df-a1b6-00144f02aabe.shtml" target="_blank" title="http://www.corriere.it/politica/10_agosto_08/fini-csa-montecarlo_22c75e50-a2f7-11df-a1b6-00144f02aabe.shtml"&gt;&lt;strong&gt;lunga nota del Presidente della Camera&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; e possono smentirla anche solo in una virgola, vadano avanti nella loro battaglia per la trasparenza&lt;/strong&gt;. Detto questo, non possiamo passare sotto silenzio &lt;strong&gt;l’ennesimo atto di squadrismo messo in piedi dal regime berlusconiano&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi tocca a Fini, svariate volte nel passato più o meno recente è stata la volta di Di Pietro, ad ottobre c’era il giudice Mesiano, tra fine agosto e i primi di settembre – subito dopo il direttore dell’&lt;em&gt;Avvenire&lt;/em&gt; Dino Boffo e quello di &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt; Ezio Mauro – è stato di nuovo Fini: stiamo parlando delle &lt;strong&gt;campagne stampa messe in piedi dagli &lt;em&gt;house organs&lt;/em&gt; controllati tutti più o meno indirettamente dal Cavaliere&lt;/strong&gt;. Delle campagne giornalistiche che un marziano che non sapesse nulla dell’Italia IN TEORIA potrebbe trovare giustissime (a parte il servizietto gentilmente riservato a Mesiano, di gusto semplicemente mafioso-piduista, &lt;a href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=421492031266&amp;amp;h=7a2adfa68af1ae23ad9d7041903c76e1&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fbile.ilcannocchiale.it%2F%3FYY%3D2009%26amp%3Bmm%3D10%26amp%3Bdd%3D16" target="_blank" title="http://bile.ilcannocchiale.it/?YY=2009&amp;amp;mm=10&amp;amp;dd=16"&gt;come abbiamo già avuto modo di scrivere&lt;/a&gt;) in quanto – sempre IN TEORIA – volte a chiedere spiegazioni a personaggi pubblici per garantirne la trasparenza, &lt;strong&gt;nessuna IN PRATICA si è mai svincolata dai &lt;em&gt;desiderata&lt;/em&gt; dell’«utilizzatore finale»&lt;/strong&gt;, sempre lui, Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Tutte infatti sono nate da una sua necessità, decisamente poco democratica: &lt;strong&gt;manganellare l’avversario di turno&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Di Pietro &lt;/strong&gt;con la sua ferma opposizione al regime arriva a raddoppiare i voti? Eccoti gli scoop (sempre quelli, periodici, ad orologeria) sui suoi affari immobiliari di &lt;em&gt;Libero&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Il Giornale&lt;/em&gt; e, con il concorso esterno del sempre più ottimo (scusate la grammatica) &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=421492031266&amp;amp;h=864fcfeb76d00499914633d8e28adebe&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fcronache%2F10_febbraio_02%2Fdi-pietro-contrada-cavallaro_e059bc54-0fc4-11df-9603-00144f02aabe.shtml" target="_blank" title="http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_02/di-pietro-contrada-cavallaro_e059bc54-0fc4-11df-9603-00144f02aabe.shtml"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, la foto con Contrada; &lt;strong&gt;Mesiano&lt;/strong&gt; condanna la Fininvest a versare alla Cir di De Benedetti un risarcimento di 750 milioni di euro per il lodo Mondadori? Tranquilli, basta far vedere a Mattino5 i suoi calzini turchesi facendolo passare per un pazzo e il gioco è fatto; &lt;strong&gt;Boffo &lt;/strong&gt;dal suo giornale critica sommessamente il premier puttaniere ma allo stesso tempo difensore dei valori cattolici? Feltri estrae dal cilindro una vecchia storiaccia di molestie telefoniche, additandolo come un omosessuale, portandolo alle dimissioni. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;martella Berlusconi con le domande sbagliate, quelle su Noemi? Ancora Feltri svela che il suo direttore ha pagato una casa in nero.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Ora tocca a Fini, già nel mirino del  randellatore ufficiale Feltri &lt;/strong&gt;(il 14 settembre, dopo le sue uscite per smarcarsi dal Pdl, il direttore del quotidiano di via Negri se ne esce con un avvertimento di stampo dellutriano: «Delegare i magistrati a far giustizia politica è un rischio. Specialmente se le inchieste giudiziarie si basano sui teoremi. Perché oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera. È sufficiente, per dire, ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo. Meglio non svegliare il can che dorme»).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dopo la rottura ufficiale e la creazione di Futuro e Libertà, ecco l’inchiesta giornalistica sulla casa monegasca di An, passata al fratello della seconda moglie di Fini. Il pressing congiunto di &lt;em&gt;Libero&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Il Giornale&lt;/em&gt; ha portato all’apertura di un fascicolo da parte della procura di Roma, per ora contro ignoti. &lt;strong&gt;Ribadiamo: la questione va certamente chiarita ed è giusto che i cronisti pongano le domande ai politici. Però non si può far passare per giornalismo questo manganellamento sistematico, soprattutto se l’«utilizzatore finale» diretto di queste campagne – sì, sempre lui – rappresenta tutto, tranne la trasparenza&lt;/strong&gt;. Scendendo nello specifico, parlando del caso odierno, è più grave che una casa ereditata da un partito finisca dopo svariati passaggi al cognato di quello che all’epoca era il leader del movimento politico o che un imprenditore rampante per acquistare la sua futura favolosa dimora si avvalga del pro-tutore della legittima proprietaria della villa per turlupinarla? &lt;strong&gt;È il momento di una favola&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;C’era una volta, nel 1974, un rampante imprenditore che aveva messo gli occhi su villa San Martino di Arcore, valutata all’epoca 1.700 milioni di lire. Il giovane, allora naturalmente cappelluto, riuscì ad acquistarla per 250 milioni. L’incantesimo fu possibile grazie al &lt;strong&gt;sempre apposito Cesare Previti &lt;/strong&gt;– quello che successivamente, entrato ufficialmente alle dipendenze dell’ormai semplice prenditore, si comprò coi suoi soldi il giudice Metta nel sopra citato lodo Mondadori –, allora protutore della proprietaria, &lt;strong&gt;la marchesina Annamaria Casati Stampa&lt;/strong&gt;, ancora minorenne. Il pagamento, fissato sui 500 milioni, non avvenuto in contanti bensì in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borsa, venne dilazionato nel tempo. Ecco che allora la marchesina, ormai maggiorenne e trasferitasi in Brasile, quando tentò di monetizzare le azioni, fu costretta a cedere alla generosissima offerta del futuro Cavaliere: «Te le ricompro io, ma alla metà del loro prezzo».&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Ecco, quando i vari Feltri, Belpietro, Fede, Giordano e Brachino troveranno il tempo per raccontare questa bella favola mettendo sulla graticola il Cavaliere nero con le loro martellanti domande, allora risulteranno più credibili anche con le altre inchieste. Fino a quel momento, resteranno solo dei giornalisti indipendenti. Da se stessi.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1294320336293643250?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1294320336293643250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1294320336293643250' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1294320336293643250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1294320336293643250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/08/le-favole-mai-raccontate.html' title='LE &quot;FAVOLE&quot; MAI RACCONTATE'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3569301361639915592</id><published>2010-07-16T13:47:00.002+02:00</published><updated>2010-07-16T13:50:57.736+02:00</updated><title type='text'>UN "LIBERALE PARTICOLARE"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;Di settimana in settimana quello che può peggiorare lo fa. Stavolta ci tocca annotare la penultima frase del Cavaliere, quella che dice: “La libertà di stampa non è un diritto assoluto”. Frase di una sua &lt;strong&gt;tragica enormità&lt;/strong&gt;. Impensabile da ascoltare oggi nella libera Europa, salvo che in certi cronicari della destra oltranzista o nella Russia autoritaria del suo amico Vladimir Putin. Figuriamoci se potrebbe mai essere detta nell’America a stelle e strisce  così tanto amata dal Reuccio di Arcore, dove un paio di secoli fa, il presidente &lt;strong&gt;Thomas Jefferson&lt;/strong&gt;, disse l’esatto opposto: “La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa ed essa non può essere limitata senza che vada perduta”.&lt;br /&gt;Né va sottovalutato che a pronunciarla sia quello stesso &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt; che un tempo si vantava di essere il baluardo della libertà, di tutte le libertà. A cominciare da quella editoriale del suo impero (nato addirittura sotto l’ala socialista e il conto corrente All Iberian) e che oggi è già ampiamente dileguata non solo da tutti i telegiornali che controlla, ma anche dalle trasmissioni quotidiane che progressivamente nascondono, distorcono, edulcorano, inventano, avvelenano la realtà, invece di raccontarla.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un editore &lt;/strong&gt;che si dichiara pubblicamente contro la libertà di stampa – alla stregua di un vegetariano che macella manzi - non s’era ancora visto. Come non s’era mai visto un liberale che elogia il mafioso Vittorio Mangano, insulta la magistratura, giustifica l’evasione fiscale, ostacola i processi, compra le sentenze, corrompe i testimoni, organizza festicciole nel Palazzi istituzionali.&lt;br /&gt;Ma questo è lo specchio dell'Italia di oggi, e come dico sempre...ogni nazione ha i governanti che si merita!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3569301361639915592?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3569301361639915592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3569301361639915592' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3569301361639915592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3569301361639915592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/07/un-liberale-particolare.html' title='UN &quot;LIBERALE PARTICOLARE&quot;'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5886483440459218231</id><published>2010-07-14T22:12:00.002+02:00</published><updated>2010-07-14T22:27:06.927+02:00</updated><title type='text'>LA "CRISI GUIDATA"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Italia non si governa più dal Parlamento ma dai salotti altolocati. Ogni giorno che passa piombiamo sempre più nell’oscurantismo medioevale. Di cosa parlo? Della cena organizzata dal giornalista (!) Bruno Vespa che ha accolto nella sua umile dimora i rappresentanti dei poteri che dirigono l’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo ufficiale é il faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Pier Ferdinando Casini. Il reuccio di Arcore vorrebbe che il democristiano entrasse nella maggioranza, così da poter levare via, a calci in culo, Gianfranco Fini e tutti i finiani che militano nel Pdl. Umberto Bossi ha già fatto sapere che non é disposto ad accogliera l’Udc nella maggioranza, troppe differenze di vedute.&lt;br /&gt;I commensali di prim’ordine lasciano intendere che non é stata solo questo il fine della cene del potere. Seduti al tavolo del mastro servo vi erano: il governatore di Bankitalia Mario Draghi, il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, il presidente di Generali Cesare Geronzi, Gianni Letta e la figlia del premier Marina Berlusconi. Altre fonti parlano di un altra quindicini di ospiti che per adesso rimangono top secret....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non manca nessuno signori. E’ un remake dalle famosa cena sul Britannia, quando le ricchezze del Bel Paese vennero svendute e sacrificate sull’altare del capitalismo. Qui si sta decidendo il destino prossimo venturo dell’Italia. Alti prelati, lobbies finanziarie, poteri politici, imprenditoriali e mafiosi, giornalisti ed editori. Bolle qualcosa di grosso in pentola. La notizia della cena del potere passa praticamente come normalissima routine “democratica” sui principali organi di informazione nazionale. Capite come funzione la giostra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro che libertà di stampa, noi pensiamo al bavaglio mentre abbiamo ancora le catene, siamo nel medioevo. Il potere é roba per pochi, noi siamo solo comparse nella immensa tragedia democratica messa in scena nell’anfiteatro Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo per assistere a una cosidetta crisi guidata. Salteranno poltrone e arriveranno nuovi burattini. Per cambiare il Governo e non smuovere Re Silvio non servono elezioni, sono inutili formalità, tanto il consenso degli italiani per Berlusconi e berluscolandia é ai massimi storici, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo Governo é nato a casa Vespa, l’esatto opposto di una democrazia rappresentativa. Il popolo é fuori dalle stanze dei bottoni e inerme e ignorante subisce le coseguenze catastrofiche della politica nostrana. Se ancora avete dei dubbi sulla legittimità delle nostre istituzioni non so cos’altro debba succedere per smuovere i vostri culi intorpiditi e le vostre coscienze offuscate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una nuova DC sta spiandandosi la strada verso un altro trentennio di potere. Per Silvio Berlusconi ancora due anni a Palazzo Grazioli e poi ad attenderlo ci sarà la poltrone del Quirinale (con la reale possibilità di essere per altri 14 anni a capo dell’Italietta democristiana). Al suo posto il rampante Casini, appoggiato dal Vaticano, dai banchieri e dalla lobby dei palazzinari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una dittatura costruita a tavolino. Non c’é niente di meglio…!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5886483440459218231?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5886483440459218231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5886483440459218231' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5886483440459218231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5886483440459218231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/07/la-crisi-guidata.html' title='LA &quot;CRISI GUIDATA&quot;'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-4063390121542374218</id><published>2010-06-15T11:22:00.002+02:00</published><updated>2010-06-15T11:30:16.509+02:00</updated><title type='text'>LA LEGGE BAVAGLIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questi ultimi giorni ha tenuto banco nell'agenda politica l'approvazione della cosidetta legge bavaglio sulle intercettazioni telefoniche, nata per i creatori di tale legge nello spirito di limitare gli abusi che tale metodi d'indagine può causare; in realtà mi pare che tale legge sia nata con l'ingannevole pretesto di limitare la libertà d'informazione e bloccare di fatto uno strumento d'indagine scomodo a molti....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qui di seguito ho pubblicato un articolo di Giuseppe D'Avanzo di Repubblica, molto esplicativo e specchio del mio pensiero su questa legge truffa, vi invito a leggere e riflettere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"L'agenda delle priorità di Silvio Berlusconi continua ad essere ad personam. Quindi, che la ricreazione continui, con buona pace di Emma Marcegaglia. Sostegno alle imprese e a chi perde il lavoro? Possono attendere. Per la bisogna sono sufficienti, al premier, un paio di bubbole nel tempio di cartapesta di Porta a porta (4 giugno): "Oggi non c'è nessuno che perdendo il lavoro non venga aiutato dallo Stato. C'è la cassa integrazione per i precari, così come per i lavoratori a progetto". Il Cavaliere diventa meno fantasioso quando si muove nel suo interesse. Teme le intercettazioni (non si sa mai, con quel che combina al telefono) e paventa le cronache come il diavolo l'acqua santa. Si muove con molta concretezza, in questi casi. Prima notizia post-elettorale, dunque: il governo impone la fiducia alla Camera e oggi sarà legge il disegno che diminuisce l'efficacia delle investigazioni, cancella il dovere della cronaca, distrugge il diritto del cittadino di essere informato. Con buona pace (anche qui) della sicurezza dei cittadini di un Paese che forma il 10 per cento del prodotto interno lordo nelle pieghe del crimine, le investigazioni ne usciranno assottigliate, impoverite. L'ascolto telefonico, ambientale, telematico da mezzo di ricerca della prova si trasforma in strumento di completamento e rafforzamento di una prova già acquisita. Un optional, per capirci. Un rosario di adempimenti, motivazioni, decisioni collegiali e nuovi carichi di lavoro diventeranno sabbia in un motore già arrugginito avvicinando la machina iustitiae al limite di saturazione che decreta l'impossibilità di celebrare il processo, un processo (appare sempre di più questo il cinico obiettivo "riformatore" del governo). Ancora. Soffocare in sessanta giorni il limite temporale degli ascolti (un'ulteriore stretta: si era parlato di tre mesi) "vanifica gli sforzi investigativi delle forze dell'ordine e degli uffici di procura", come inutilmente ha avvertito il Consiglio superiore della magistratura.&lt;br /&gt;OAS_RICH('Middle');&lt;br /&gt;Sistemata in questo modo l'attività d'indagine, il lavoro non poteva dirsi finito se anche l'informazione, il diritto/dovere di cronaca, non avesse pagato il suo prezzo. Con un tratto di penna la nuova legge estende il regime che oggi regola gli atti giudiziari coperti dal segreto anche agli atti non più coperti dal segreto "fino alla conclusioni delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell'udienza preliminare". Prima di questo limite "sarà vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, della documentazione e degli atti delle conversazioni telefoniche anche se non più coperti dal segreto". Si potrà dire che si indaga su una clinica privata abitata da medici ossessionati dal denaro che operano i pazienti anche se non è necessario. Non si potrà dire qual è quell'inferno dei vivi e quanti e quali pasticci hanno organizzato accordandosi al telefono. Lo si potrà fare soltanto a udienza preliminare conclusa (forse). Con i tempi attuali della giustizia italiana dopo quattro o sei anni. In alcuni patologici casi, dopo dieci. Addio al giornalismo come servizio al lettore e all'opinione pubblica. Addio alle cronache che consentono di osservare da vicino come funzionano i poteri, lo Stato, i controlli, le autorità, la società. È vero, in alcuni casi l'ostinazione a raccontare le opacità del potere ha convinto il giornalismo ad andare oltre i confini del codice penale violando il segreto. È il suo mestiere, in fondo, perché la libertà di stampa è nata nell'interesse dei governati e non dei governanti e quindi non c'è nessuna ragione decorosa per non pubblicare documenti che raccontano alla pubblica opinione - ricordate un governatore della Banca d'Italia? - come un'autorità di vigilanza protegge (o non protegge) il risparmio e il mercato. Naturalmente violare la legge, anche se in nome di un dovere professionale, significa accettarne le conseguenze. È proprio sulle conseguenze di violazioni (finora comunemente accettate) che la legge del governo lascia cadere un maglio sulla libertà di stampa. I cronisti che violeranno la consegna del silenzio saranno sospesi per tre mesi dall'Ordine dei giornalisti (sarà questa la vera punizione) e subiranno una condanna penale da sei mesi a tre anni di carcere (che potrà trasformarsi in sanzione pecuniaria, però). Ma non è questo che conta davvero, mi pare. Che volete che sia una multa, se si è fatto un lavoro decente? La trovata del governo che cambia radicalmente le regole del gioco è un'altra. È la punizione economica inflitta all'editore che, per ogni "omesso controllo", potrà subire una sanzione pecuniaria (incarognita nell'ultimo testo) da 64.500 a 465mila euro. Come dire che a chi non tiene la bocca cucita su quel che sa - e che i lettori dovrebbero sapere - costerà milioni di euro all'anno la violazione della "consegna del silenzio", cifre ragguardevoli e, in molti casi, insostenibili per un settore che non è in buona salute. L'innovazione legislativa - l'abbiamo già scritto - sposta in modo subdolo e decisivo la linea del conflitto. Era esterna e impegnava alla luce del sole la redazione, l'autorità giudiziaria, i lettori. Diventa interna e vede a confronto, in una stanza chiusa, le redazioni e le proprietà editoriali. La trovata trasferisce il conflitto nel giornale. L'editore ha ora un suo interesse autonomo a far sì che il giornale non pubblichi più quelle cronache. Si portano così le proprietà a intervenire direttamente nei contenuti del lavoro redazionale. Le si sollecita, volente o nolente, a occuparsi della materia informativa vera e propria, sindacando gli atti dei giornalisti. Il governo, nel progetto inviato al Parlamento, pretende addirittura che l'editore debba adottare "misure idonee a favorire lo svolgimento dell'attività giornalistica nel rispetto della legge e a scoprire ed a eliminare tempestivamente situazioni di rischio". È evidente che solo attraverso un controllo continuativo e molto interno dell'attività giornalistica è possibile "scoprire ed eliminare tempestivamente situazioni di rischio". Di fatto, l'editore viene invitato a entrare nel lavoro giornalistico e a esprimere un sindacato a propria tutela. Ecco dunque i frutti intossicati della legge che oggi sarà approvata, senza alcuna discussione, a Montecitorio: la magistratura avrà meno strumenti per proteggere il Paese dal crimine e gli individui dall'insicurezza quotidiana; si castigano i giornalisti che non tengono il becco chiuso anche se sanno come vanno le cose; si punisce l'editore spingendolo a mettere le mani nella fattura del giornale. E quel che conta di più, voi - cari lettori - non conoscerete più (se non a babbo morto) le storie che spiegano il Paese, i comportamenti degli uomini che lo governano, i dispositivi che decidono delle vostre stesse vite. Sono le nuove regole di una "ricreazione" che non finisce mai. "&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-4063390121542374218?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/4063390121542374218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=4063390121542374218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4063390121542374218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4063390121542374218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/06/la-legge-bavaglio.html' title='LA LEGGE BAVAGLIO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-8134017613437827116</id><published>2010-05-06T08:53:00.003+02:00</published><updated>2010-05-06T09:07:01.047+02:00</updated><title type='text'>SCAJOLA INSEGNA</title><content type='html'>Nel recente caso che vede al centro dello scandalo il ministro Scajola per la compravendita della famosa casa con vista Colosseo vi stupirò, mi schiero dalla sua parte, non tanto ovviamente per l'oscura e torbida vicenda immobiliare-finanziaria che ci stà dietro ma per le conseguenze che il ministro ha tratto da esse e cioè, di essersi dimesso e di avere tolto il disturbo così come dovrebbero fare tutti gli uomini di stato e con una responsabilità pubblica.&lt;br /&gt;Vi sono tantissimi esempi di ministri, esponenti governativi che pur essendo pescati con le mani nella marmellata in fatti altrettanto gravi invocano la messa in atto di chissa quale complotto, sottraendosi alla giustizia e dicendo di essere vittima di un complotto, tutto questo ovviamente restando ben incollati alla propria poltrona.&lt;br /&gt;Scajola ha fatto scuola anche all'interno del centro destra, ove le dimissioni per queste tipologia di fatti sono una perla rara ( Verdini, Bertolaso, Fitto, Cosentino non hanno affatto mollato la presa ) e sono un esempio di come un uomo di stato quando sbaglia si assume le responsabilità e si accolla le conseguenze.&lt;br /&gt;Del resto in tutti i paesi europei e democratici direi che è sempre funzionato cosi...chissa mai che dopo anni e anni arriveremo anche noi a comportarci in questa maniera senza vedere nei giudici il demonio sempre e comunque.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-8134017613437827116?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/8134017613437827116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=8134017613437827116' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8134017613437827116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8134017613437827116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/05/scajola-insegna.html' title='SCAJOLA INSEGNA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-4477417451854187422</id><published>2010-04-01T14:30:00.003+02:00</published><updated>2010-04-01T21:06:23.318+02:00</updated><title type='text'>CHI HA VINTO E CHI HA PERSO?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le recenti elezioni regionali ci hanno consegnato una situazione per cui tutti i partiti si dicono essere soddisfatti del risultato  o quantomeno non delusi dalla loro prestazione.&lt;br /&gt;Bersani da un lato ribadisce il fatto che il centro sinistra comunque numericamente ha battuto 7 a 6 il centro destra per regioni conquistate e Berlusconi dall'altra che fa valere il fatto che il centro destra ha strappato ben 4 regioni dove prima governava la sinistra.&lt;br /&gt;Ebbene a mio modo di vedere quello che si può ritenere relamente soddisfatto è proprio quest'ultimo, cioè il Cavaliere, che, unico governante in Europa, ha saputo tenere in termine di voti e non è crollato come ad esempio Sarkozy in Francia che ha pagato oltremodo la crisi che sta investendo tutto il mondo occidentale.&lt;br /&gt;La cosa stupefacente è che la sinistra italiana non sia riuscita nemmeno ad intercettare, in questo momento di crisi generale, gli umori ed il sentire delle persone e del ceto medio  basso lasciando ancora una volta a Berlusconi il monopolio di certe tematiche quali lavoro ed immigrazione.&lt;br /&gt;La sinistra ha perso il suo elettorato ed il suo tessuto sociale, ora la classe operaia vota lega e Pdl per la gran parte, non certo Pd.&lt;br /&gt;D'altro canto la sinistra ha pagato l'inefficenza totale, per non dire di peggio..., dei suoi governatori locali quali Bassolino, Loiero e Marrazzo, e giustamente hanno pagato dazio in tali regioni.&lt;br /&gt;Da segnalare, oltre ovviamente la marea leghista al nord che hanno portato Cota in Piemonte e Zaia in Veneto alla vittoria, la lista di Beppe Grillo che si è permessa il lusso di contribuire a far perdere, risultando di fatto decisiva, la Bresso in Piemonte e ad avere eletti due consiglieri regionali proprio in Piemonte ed in eEmilia Romagna arrivando al 7% dei consensi.&lt;br /&gt;La lista di Grillo ha saputo coagulare a se parte dei voti degli scontenti e dei disaffezionati della politica, erodendo anche voti al centrosinistra soprattutto.&lt;br /&gt;Per il futuro vedremo se e come la sinistra saprà risollevarsi dall'ennesima batosta (in Lazio è riuscita a perdere nonostante alla Polverini mancasse la lista Pdl!!!) e se la Lega che ora ha in mano il Nord riuscirà a porre in atto quei cambiamenti più volte solo annunciati fin ora.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-4477417451854187422?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/4477417451854187422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=4477417451854187422' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4477417451854187422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4477417451854187422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/04/chi-ha-vinto-e-chi-ha-perso.html' title='CHI HA VINTO E CHI HA PERSO?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3051578283392938718</id><published>2010-03-09T08:57:00.003+01:00</published><updated>2010-03-09T09:34:27.631+01:00</updated><title type='text'>LE REGOLE SONO UGUALI PER TUTTI?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La recente vicenda delle liste elettorali con il conseguente decreto salva liste firmato da Napolitano ha messo in luce diversi aspetti, a mio parere molto negativi, che è utile analizzare per capire il livello di degenerazione che ha raggiunto la classe politica italiana nel suo complesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è da capire se le leggi e le regole valgono per tutti oppure per i potenti e per i soliti noti del governo vi è un trattamento particolare e mi spiego meglio: se un comune cittadino si presenta ad un concorso in ritardo sull'orario previsto di inizio voi pensate venga riammesso a concorrere? Se un comune cittadino presenta la documentazione prevista per un appalto o per un qualsiasi bando pubblico fuori tempo massimo pensate voi che la sua pratica venga tenuta in considerazione? in entrambi i casi io risponderei di no! Ora vi è da capire come mai se quelli del PDL presentano le liste fuori tempo massimo essi vengono comunque salvati e riammessi con un apposita legge fatta a doc per loro. Vi è inoltre da dire che quest'ultimi hanno mostrato un incompetenza totale ed una perdita di credibilità che peserà anche sul consenso elettorale del Popolo delle Libertà alle regionali, errore madornale quindi sotto tutti gli aspetti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Coloro che sostengono il decreto firmato da Napolitano dicono che comunque andava garantita la possibilità del voto agli elettori del PDL sia in Lombardia e sia in Lazio, allora la legge e la costituzione cui tanto Napolitano sbandiera, quasi fosse un oracolo, è carta straccia, visto che poi anche se una lista presenta le candidature in modo irregolare viene comunque riammessa..alla faccia della democrazia; la democrazia è fatta di regole e chi non le rispetta ne paga le conseguenze, mi spiace dirlo ma questa volta Napolitano non doveva firmare il DL salva liste e gli elettori di centro destra che non potevano votare o che comunque non avrebbero avuto la possibilità di votare specificatamente per il PDL nella scheda elettorale dovrebbero solo prendersela con l'incapacità dei dirigenti del suo partito non con la sinistra o con chissa' chi altro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3051578283392938718?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3051578283392938718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3051578283392938718' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3051578283392938718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3051578283392938718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/03/le-regole-sono-uguali-per-tutti.html' title='LE REGOLE SONO UGUALI PER TUTTI?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1631897094827386227</id><published>2010-02-05T10:53:00.004+01:00</published><updated>2010-02-05T11:31:34.129+01:00</updated><title type='text'>NON SPARIAMO A ZERO SU MORGAN</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questo mio post vorrei affrontare il tema che ha così fatto scalpore e scandalizzato i benpensanti sulle dichiarazioni del cantante Morgan che ha ammesso di fare uso di cocaina da anni e che la ritiene un elemento che le consente di affrontare meglio la vita diciamo o che comunque lo sorregge nei momenti di depressione.&lt;br /&gt;Premetto subito che queste dichiarazioni "spot" a favore della droga non sono di buon gusto e sono di pessimo esempio per il mondo giovanile che egli vuole rappresentare.&lt;br /&gt;Ma io mi scandalizzo molto di più per quelle finte verginelle del mondo dello spettacolo che hanno additato Morgan come il male assoluto della società, come il simbolo della devianza come se non si sapesse che gran parte dei divi della musica e dello spettacolo fanno uso di sostanze stupefacenti per non parlare anche di una fetta di politici. Ecco Morgan ha sbagliato a dichiarare quelle cose, e su questo non ci piove minimamente, ma forse la sua colpa è stata quella di esser stato troppo sincero sulle sue debolezze e sui suoi problemi, l'accanimento che si è mostrato nei suoi confronti è eccessivo e magari anche quei benpensanti che ora lo criticano in passato hanno fatto uso anche loro di droghe e altre schifezze simili.&lt;br /&gt;Se non si vuole a sanremo Morgan non si doveva accettare nel passato neppure Vasco Rossi per esempio visto che è acclarato che anch'egli faceva uso di sostanze stupefacenti ma l'ipocrisia di un certo mondo dello spettacolo chiude gli occhi per il business economico di fronte a certe situazioni.&lt;br /&gt;Si preferisce scegliere un capro espiatorio e crocefiggerlo per lavarsi tutti la propria coscienza, compresa la Rai che fa la moralista su questo episodio ma poi manda in Tv all'ora di cena scene di guerra, sesso e quant'altro che va contro la morale comune.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1631897094827386227?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1631897094827386227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1631897094827386227' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1631897094827386227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1631897094827386227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/02/non-spariamo-zero-su-morgan.html' title='NON SPARIAMO A ZERO SU MORGAN'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5215557551309462110</id><published>2010-01-11T15:23:00.002+01:00</published><updated>2010-01-11T15:37:41.685+01:00</updated><title type='text'>L'UDC DA CHE PARTE STA?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Con l'avvicinarsi delle elezioni regionali, che si svolgeranno nel prossimo Marzo, mi preme focalizzare l'attenzione sul partito di Pierferdinando Casini che si presenterà a questa competizione elettorale in un ruolo particolare, cioè senza vincolo di coalizione ma alleandosi a macchia di leopardo a seconda delle varie situazioni locali regionali di volta in volta con il centrodestra o con il centrosinistra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Capiterà quindi di vedere l'Udc alleato con la Lega ad esempio in Veneto e contro la Lega e con il centrosinistra in Piemonte ad esempio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo comportamento di una politica dei "due forni" era di prassi anche per la vecchia democrazia cristiana e sorge il dubbio che essa venga messa in atto non tanto per essere l'ago della bilancia ma per stringere alleanze con i possibili governatori vincenti per poi spartirsi le nomine ed i posti; esempio, in Veneto si sa che quasi sicuramente vincerà Zaia il leghista, bene l'udc va col centrodestra....nelle regioni rosse è presumibile che vinca il centrosinistra e che si fa? Ci si allea col centrosinistra! Portando a motivazione di tali ambigue alleanze variabili il fatto che il bipolarismo è da cambiare, che PD e PDL sono partiti che non vanno bene, e facendo credere che l'Udc possa essere il vero, osannato centro della politica italiana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma comportandosi cosi, invece, si rafforza il bipolarismo tanto deprecato da Casini &amp;amp; C, facendo vincere a mani basse, alleandosi con l'uno o con l'altro proprio PD e PDL, i nemici tanto odiati; è questa l'ipocrisia dell'Udc che strepita contro la Lega e poi la appoggia in Lombardia; se avessero voluto veramente combattere i due poli l'Udc doveva far scendere in campo dei proprio personali candidati governatori per combattere gli odiati nemici, non allearsi con essi...questo è un atteggiamento a mio avviso ipocrita che cela solamente il solito istinto di potere e di poltrone che pervade tutti i partiti della politica italiana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5215557551309462110?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5215557551309462110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5215557551309462110' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5215557551309462110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5215557551309462110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2010/01/ludc-da-che-parte-sta.html' title='L&apos;UDC DA CHE PARTE STA?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-4656156509272554714</id><published>2009-12-17T16:41:00.002+01:00</published><updated>2009-12-17T17:04:33.156+01:00</updated><title type='text'>DOPO L'ATTACCO A BERLUSCONI SARA' GUERRA O PACIFICAZIONE TRA I DUE POLI?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Come d'obbligo ha tenuto banco in questi giorni pre-natalizi nella discussione politica il vile attacco perpetrato ai danni del Presidente del Consiglio Berlusconi, vittima di un pazzo, Massimo Tartaglia il suo nome, che ha violentemente scagliato contro il viso del premier una statuetta-souvenir del Duomo di Milano provocandogli seri danni al volto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Direi che è d'obbligo, scontato e naturale dare piena solidarietà al premier e condannare senza se e senza ma il gesto inconsulto di una persona, Tartaglia, che da ben 10 anni è sotto cure psichiatriche per disturbi mentali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fatta questa doverosa premessa ci terrei a ribadire però che non mi è piaciuta affatto la gazzarra e la gara a chi la spara più grossa che si è scatenata dopo l'attentato, con parole pesanti da una parte e dall'altra: Di Pietro che dice che in pratica Berlusconi istiga e quindi se l'è cercata e gli sta bene, e parte del centrodestra che invece additava l'opposizione come mandante morale e materiale del vile attacco subito dal premier, invece di cogliere il fatto che Tartaglia è un folle che ha agito da solo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo che siano volate parole grosse da una parte e dall'altra ed il clima di pacificazione invocato da Napolitano a mio parere è stato ben poco messo in pratica dai due poli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La discussione su tutti i giornali ed i media sta prettamente nel capire chi alimenta e fomenta l'odio verso l'avversario politico tale poi da provocare in persone fragili, malate e condizionabili azioni di questo tipo...beh direi che entrambe le fazioni politiche sono responsabili: il centro sinistra a volte esagera nell'antiberlusconismo ad oltranza e fazioso, per alcuni esponenti della sinistra Silvio è responsabile di qualsiasi cosa negativa accada in Italia, lo accusano di essere persino mafioso e mandante delle stragi del '92 dove morirono Falcone e Borsellino, nel versante del centro destra la faziosità e l'ottusità nel difendere sempre e comunque il premier anche quando è indifendibile, da parte dei soldatini di corte vedi Bonaiuti, Cicchitto, Bondi, Capezzone è a dir poco irritante e dimostra una pochezza politica assoluta. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inoltre pure il Cavaliere ed il suo entourage non risparmiano parole di fuoco contro la magistratura e altri poteri dello stato che vengono sistematicamente delegittimati ed offesi oppure pronuncia parole pesanti come quando disse nel 2006 che chi vota la sinistra sono cretini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A mio parere non siamo ancora al clima degli anni di piombo ma credo che la moderazione d'ora in poi sia d'obbligo per tutti, questo per evitare che succedano atti simili a questo o anche tragicamente peggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-4656156509272554714?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/4656156509272554714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=4656156509272554714' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4656156509272554714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4656156509272554714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/12/dopo-lattacco-berlusconi-sara-guerra-o.html' title='DOPO L&apos;ATTACCO A BERLUSCONI SARA&apos; GUERRA O PACIFICAZIONE TRA I DUE POLI?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-6492222518324920436</id><published>2009-12-03T15:21:00.004+01:00</published><updated>2009-12-03T16:00:43.613+01:00</updated><title type='text'>L'EVOLUZIONE DEI PARTITI E DEL POPOLO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questo mio nuovo post vorrei focalizzare la mia attenzione sui blocchi sociali che votano il centrodestra e sui blocchi sociali che votano il centrosinistra per capire negli anni come è cambiata la nostra società, il nostro paese, e come i nostri partiti si siano modificati con il trascorrere degli anni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Partiamo dal centrosinistra, ora PD e Di Pietro, prevalentemente gli elettori di tali partiti sono lavoratori dipendenti, impegati, lavoratori statali, professori, magistrati (massicci nel caso di Di Pietro), quadri dirigenziali, in una parola borghesi o comunque colletti bianchi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La situazione si è completamente trasformata rispetto agli anni 70-80 ove invece la sinistra ed in quel caso il PCI aveva il consenso della stragrande maggioranza degli operai e delle fabbriche; questo completo cambio di blocco sociale è accaduto per colpa di una perdita progressiva di identità della sinistra italiana e di politiche completamente sbagliate.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I vari Calearo, Colaninno &amp;amp; C., nella sinistra di 15-20 anni fa...la vera sinistra, ovviamente non ci sarebbero mai stati e nemmeno gli avrebbero voluti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Analizziamo ora il versante di centro destra dove la fanno da padrone il PDL e la Lega Nord; ebbene la grande capacità di questi due partiti "nuovi", nel senso nati nella seconda repubblica, è stata quella di attrarre i voti della base, degli operai, dei pensionati, delle casalinghe, della gente semplice, cioè degli elettori storici della sinistra italiana. Da un sondaggio di poco tempo fa si evince che nelle fabbriche, sia nel nord che nel sud il voto per il centro destra è massicciamente superiore rispetto a quello del centrosinistra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fermo restando che PDL e Lega hanno ovviamente dalla sua anche i voti degli imprenditori e commercianti, la cosa che stupisce è questo secco passaggio di voti dei ceti popolari da sinistra a destra; possiamo dire inoltre, senza offesa per alcuno ma solo con ironia, che il tipico elettorato berlusconiano è cresciuto a pane e canale 5, tra televendite e telenovelas, tra la De Filippi e Forum, formandosi una certa visione della vita, della società, di pensare, che poi porta elettoralmente a fare certe scelte di campo ben precise; è questo un elettorato nuovo ma maggioritario visto che oggi si è in una società dove la Tv e la comunicazione la fa da padrone e Berlusconi è il prodotto perfetto di tale operazione, non poteva che essere lui il premier dell'Italia in questo momento. Il suo popolo, e qui ci credo, lo ama profondamente Berlusconi perchè in lui si riconosce con i suoi pregi ed i suoi difetti (tanti...), crede ciecamente in quel che dice, non ha dubbio alcuno che il grande capo possa in alcun modo essere in malafede, egli è solamente un totem da seguire e basta, è alla stregua di una star del cinema o dello spettacolo, lo ami e basta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco, il popolo "berlusconiano" manca di analisi critica a mio parere...c'è un indagine, colpa dell'accanimento di un magistrato, chi critica il partito e Berlusconi è un comunista chiunque esso sia (compreso Fini tra poco) e via dicendo....negano il conflitto d'interesse o meglio dicono che c'è ma non ostacola la vita politica ma che anzi tutti i giornalisti sono comunisti e Silvio un perseguitato, sono pronti a giustificarlo nella vicenda escort solo perchè a differenza di Marrazzo lui è andato con donne e non con trans, non vendendo invece il grave degrado morale che comunque vi è dietro quella vicenda.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma per concludere, la società, i partiti e gli italiani sono cambiati nel corso dei decenni e mi sto convincendo sempre di più che la massima che dice che ogni popolo ha i governanti che si merita sia verissima ed attualissima.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-6492222518324920436?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/6492222518324920436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=6492222518324920436' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6492222518324920436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6492222518324920436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/12/levoluzione-dei-partiti-e-del-popolo.html' title='L&apos;EVOLUZIONE DEI PARTITI E DEL POPOLO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-2677502476921605732</id><published>2009-11-12T11:18:00.003+01:00</published><updated>2009-11-12T15:22:14.147+01:00</updated><title type='text'>LA PSEUDO RIFORMA DELLA GIUSTIZIA ITALIANA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questi giorni si fa un gran parlare della possibile riforma della giustizia che dovrebbe essere presentata alle camere e dell'intesa che Fini e Berlusconi si dice abbiano raggiunto su questo scottante tema.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi preme sottolineare e premettere, onde evitare equivoci, che la giustizia italiana è malata da anni ormai, e che i processi sono diventati un calvario e una via crucis per i cittadini, i procedimenti e le cause pendenti vanno avanti ormai più di 10 anni ed a volte non se ne vede mai la fine, questo non è fare giustizia, non è accertare la verità, anzi il contrario direi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'italia inoltre necessitava urgentemente di una riforma in tal senso visto che anche l'europa ce la sollecitava ormai quotidianamente con richiami e multe che dovevamo pagare per il numero elevato di processi che rimangono arretrati e per i troppi carichi pendenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Detto questo però va precisato che non si può usare il pretesto di riformare la giustizia per fare un ennesimo provvedimento a favore del premier tipo quello che si voleva fare sulla prescrizione breve dei reati...che avrebbe "casualmente" favorito anche il premier. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La giustizia necessita di ben altri interventi, quali l'informatizzazione e digitalizzazione dei sistemi e delle banche dati, più fondi economici, e interventi di tipo strutturale, non leggi tampone come quella che si vorrebbe approvare che non andrebbero a risolvere il problema di fondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel DDL in esame c'è scritto che si vuole accorcare i processi a 6 anni come limite massimo, ma se non si cambia strutturalmente il sistema giustizia alla radice con una serie di riforme che accompagnino di pari passo questa legge del processo breve, questo obiettivo non sarà mai tecnicamente possibile raggiungerlo e si rischia invece solo di mandare all'aria una serie enorme di procedimenti anche importanti quali, si dice, processi Cirio, Parmalat, ecc....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Speriamo comunque che quella che il Parlamento varerà non sia una ennesima legge cucita su misura per "qualcuno" ma che avvantaggi veramente i cittadini che chiedono certezza della pena e rapidità di giudizio non leggi salva premier.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il livello di democrazia di un paese si misura anche dall'efficienza della propria macchina giudiziaria, e purtroppo noi italiani in questo momento siamo molto ma molto indietro sotto questo punto di vista.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-2677502476921605732?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/2677502476921605732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=2677502476921605732' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/2677502476921605732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/2677502476921605732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/11/la-pseudo-riforma-della-giustizia.html' title='LA PSEUDO RIFORMA DELLA GIUSTIZIA ITALIANA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3093510347198922754</id><published>2009-10-30T09:59:00.003+01:00</published><updated>2009-10-30T10:27:16.281+01:00</updated><title type='text'>BERSANI: SARA' VERA SVOLTA NEL PD ?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le primarie di domenica 25 Ottobre hanno incoronato nuovo segretario e leader del Partito Democratico Pierluigi Bersani che ha sconfitto l'uscente Dario Franceschini ed Ignazio Marino.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bersani ha avuto una forte investitura popolare in quanto è stato preferito sia tra gli iscritti nei circoli e poi nelle primarie vere e proprie ove partecipavano anche i non tesserati al partito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa significa che il mandato che avrà Bersani sarà forte e il partito dovrà fare quadrato attorno al nuovo segretario.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Egli ha dovuto subito affrontare due questioni spinose ed insidiose; il rapporto con "l'alleato" Di Pietro,  e l'abbandono di Rutelli; il secondo ha deciso di abbandonare il PD per approdare nell'universo centrista di Casini &amp;amp; C. e vedremo se la scelta dell' ex sindaco di Roma pagherà oppure no.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è da dire che la vittoria di Bersani è la vittoria di D'Alema, l'uomo forte che c'era dietro la sua candidatura, il pericolo è che Bersani sia solo un "prestanome" del baffino D'Alema e che i fili poi li muova lui; speriamo che Bersani riesca ad agire in autonomia, senza pressioni dall'alto, senza badare troppo alle correnti interne che minano la tranquillità del partito, se qualcuno è in disaccordo lo dica subito come ha fatto Rutelli e non logori il partito all'interno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bersani rappresenta un idea di socialdemocrazia moderna, si ritiene un riformista, anche se a dire il vero quando è stato ministro non si sono viste svolte epocali da questo punto di vista con le sue liberalizzazioni...l'asse del PD si è spostato più a sinistra ora, essendo egli comunque un ex Ds ed ex iscritto e militante del Pci a differenza di quello che era Franceschini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo può portare malumore forte nelle file cattoliche e "centriste" del partito vedi la Binetti, Letta, Rutelli ecc...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bersani, e quindi D'Alema, rappresentano però a mio parere un idea un po consociativa della politica, non dico dell'inciucio, ma comunque di quel trattare con gli altri, scendere sempre a compromessi che non sempre è positivo, sicuramente avrà un ottimo rapporto con i sindacati e con la Cgil che per bocca dello stesso Epifani lo sosteneva nelle primarie, questo è un fatto positivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unica cosa di cui sono certo è che Bersani sicuramente farà più presa degli altri segretari passati del Pd nel nord, e nel nord est, più di una volta egli ha speso parole positive per gli artigiani e piccoli imprenditori di quelle terre, non addidandoli come semplici evasori fiscali ma lodando il loro impegno , sacrificio e sudore per portare avanti l'economia dell'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sicuramente darà più filo da torcere lui rispetto a Franceschini e Veltroni nel Nord al PDL e Lega, nelle fabbriche Bersani è visto sicuramente meglio dell'elitario e fumoso Veltroni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche nei rapporti con Berlusconi le cose cambiano, egli non è come Franceschini, cioè un antiberlusconiano ad oltranza tifoso e un po fazioso, preferisce combatterlo più sul piano politico che personale e forse questa è la strada giusta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vediamo comunque cosa riuscira a fare ed un bel banco di prova per il suo operato saranno le regionali del 2010, prima sfida di Bersani segretario.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3093510347198922754?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3093510347198922754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3093510347198922754' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3093510347198922754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3093510347198922754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/10/bersani-sara-vera-svolta-nel-pd.html' title='BERSANI: SARA&apos; VERA SVOLTA NEL PD ?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' 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fatti: in primis perchè assegnare un nobel per la pace alla persona che comanda una nazione perennemente in guerra è ridicolo, inoltre la strategia dei conflitti in iraq e afghanistan non è minimamente cambiata dall'amministrazione Bush; ricordiamo tra l'altro che Obama ha votato a favore delle missioni irachene e afghane e da senatore ha sempre votato per il rifinanziamento delle stesse.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo che questo premio venga dato più alle intenzioni future di Barack Obama che per quello che concretamente ha fatto fin ora, cioè ad esempio rifiutarsi di incontrare il Dalai Lama....., inoltre a mio parere ha influito molto e scusate ma non è razzismo, il colore della pelle del presidente americano il primo presidente di colore che comunque porta una ventata di novità nella storia delle presidenze americane.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutti questi motivi hanno a mio parere portato ad assegnare un premio nobel troppo affrettato (Obama aveva tutto il tempo di vincerlo anche tra qualche anno) e hanno caricato di ulteriori responsabilità un presidente che di grattacapi ne ha, e tanti anche, nel gestire una grande potenza un po in crisi di identità in questi anni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ha comunque influito nella vittoria questa speranza in un futuro migliore per i deboli e gli oppressi che lui, a parole e da grande oratore qual'è, ha saputo inculcare in queste fascie sociali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le parole finora non stanno seguendo i fatti, per ora Obama è soltanto un Bush più intelligente senz'altro e con una capacità dialettica superiore ma il risultato non cambia; le missioni di guerra ci sono e ci saranno e i poveri e gli oppressi finora ci sono ancora in america, speriamo che grazie al premio nobel obama in futuro non ci siano più.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-4267688986281691940?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/4267688986281691940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=4267688986281691940' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4267688986281691940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4267688986281691940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/10/limmeritato-nobel-obama.html' title='L&apos;IMMERITATO NOBEL A OBAMA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7058088795347297747</id><published>2009-09-25T09:28:00.003+02:00</published><updated>2009-09-25T09:58:00.357+02:00</updated><title type='text'>TANTO RUMORE PER NULLA...COME SEMPRE</title><content type='html'>Doveva essere la rivoluzione nel Pubblico Impiego, così il ministro tascabile Brunetta, ha presentato all'epoca la sua legge di riforma della P.A..ma come sempre alle parole non seguono fatti; il Governo Berlusconi si conferma così il campione di annunci, bellissimi annunci, faraonici annunci a cui però non segue nemmeno un fatto concreto.&lt;br /&gt;Infatti quasi nessun mezzo di comunicazione (ecco il conflitto d'interessi, omettere le notizie) ha informato la cittadinanza italiana che la tanto sbandierata norma antifannulloni è stata abrogata e cancellata con un decreto legge del 01/07/2009 (n. 102/09); la norma che è stata tolta prevedeva disposizioni più rigide e severe per gli impegati pubblici quale indennità di malattia ridotta (si diceva che serviva per contrastare i falsi certificati medici rilasciati) e fascia di reperibilità estesa a tutta la giornata lavorativa e non solo come adesso per un determinato numero di ore, praticamente è stata scardinato l'intero progetto di riforma.&lt;br /&gt;Mi domando come mai il solerte ministro Brunetta, tanto bravo ad andare davanti alla stampa per farsi bello per sbandierare leggi fantasma, non abbia fatto nemmeno 2 righe di dichiarazione per spiegare tale immotivato dietro front.&lt;br /&gt;Ma si sa, questo governo si regge e perdura nel tempo solo grazie a maestosi spot, annunci, campagne mediatiche sorrette da mezzi di comunicazione piegati al potere di sua emittenza Silvio da Arcore.&lt;br /&gt;E l'operoso ed infaticabile ministro Brunetta? non si sentiva in dovere di comunicare ai suoi cittadini questo cambio di direzione votato dal Parlamento..?...che non sia lui stesso un fannulone a questo punto!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7058088795347297747?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7058088795347297747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7058088795347297747' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7058088795347297747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7058088795347297747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/09/tanto-rumore-per-nullacome-sempre.html' title='TANTO RUMORE PER NULLA...COME SEMPRE'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7470563876676888300</id><published>2009-09-04T08:39:00.003+02:00</published><updated>2009-09-04T08:55:44.165+02:00</updated><title type='text'>LO SCONTRO FELTRI-BOFFO, LA CHIESA ED I VALORI</title><content type='html'>A tener banco in questi ultimi giorni è lo scontro che è avvenuto tra Vittorio Feltri, Direttore de "Il Giornale" e l'Avvenire che è culminato con le dimissioni dello stesso Direttore Boffo.&lt;br /&gt;Questo è l'ultimo di una serie di attacchi portati alla Chiesa da un certo mondo politico, per chiarire bene il mio pensiero sulla vicenda ho deciso di pubblicare un'articolo del mio carissimo amico Paolo Cecco che, come sempre, si conferma di alto livello, e con il quale concordo al 100%.&lt;br /&gt;A voi lettori poi la discussione, Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Caro Fabio,&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;                    ho appena finito di leggere un intrigante romanzo storico di Mario Salvador:”L'ultimo Longobardo”, affannosamente cercavo di raggiungere l'ultima riga, pregavo di chiudere immediatamente il libro visti gli intrighi, gli incesti, le falsità, il vomito di delitti e violenza incentrato tutto sulla Roma sul finire del primo millennio, dunque sul Cristianesimo e sulla sua casa terrena: la Chiesa Romana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con franchezza, ti dico che ritornato alla realtà ho provato  nostalgia del libro, visto la nuda e spietata quotidianità, più infima e maledetta delle peggiori parole che ho trovato sullo scritto di Salvador.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il caso, oramai, è noto ai più: le dimissioni del Dott. Boffo, Direttore di“Avvenire”; più che della becera polemica, tutta guerreggiata per mezzo della carta stampata, tra le due più potenti lobby tecnocratiche dell'Italia odierna (mafiose direbbe Pannella..e per una volta mi sento pannelliano...):Berlusconi-De Benedetti, mi preme maggiormente argomentare la gravità, nontanto delle dimissioni di Boffo (in ogni caso molto gravi), quanto che si è andati diritti al cuore della Chiesa Cattolica e dei suoi maggiori organi governativi: la Cei.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In particolare, mi ha tremendamente ferito un articolo  pubblicato sul "IlGiornale", di un robusto e validissimo giornalista che ho sempre ammirato estimato per la sua invidiabile intelligenza, che, anche sfacciatamente ha“scherzato coi santi”. S. Tommaso, in quell'articolo, viene descritto come un“mangione”, un  “uomo con una  panzona così grande che si era fatto ritagliare il desco per entrarci”; S. Agostino un “gran sciupafemmine”, la chiesa premoderna un'entità che “ amava, anzi favoriva i lupanari”e di una Roma papista che “aveva il più alto tasso di prostitute d'Europa”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ed ancora le “geniali, o furbe trovate escogitate dalla Chiesa per assolvere, sciogliere nozze, concedere indulgenze”. Beh..che altro aggiungere? Sembra evidente che si  è alzato, e di parecchio, il bersaglio: con uno sputtanamento, magari anche colto ma sempre sputtanamento è, in chiave browniana della Santità della Chiesa Cattolica Romana. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi ha profondamente indignato che, nel gioco infimo tra i democratici e repubblicani de noialtri, di quello che rimane della politica,  sia stata tirata in ballo addirittura la Santa Chiesa. Come al tempo dei Longobardi, dei barbari con la barba lunga...Sarei un fazioso ed uno scellerato se tacessi sulle epoche storiche più delicate della Chiesa, sulle sue figure più ambigue, e sulle ingiustizie che ha causato la Chiesa( organo politico) in epoche antiche (certo sempre meno del potere laico temporale e con cifre drasticamente più ridotte da quello che presentano i libri massonici ateisti). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma non riesco proprio a comprendere il fine ultimo che  si vuol giungere? La Chiesa, in questo Paese ha da sempre rappresentato una voce morale, intellettuale, valoriale, sociale, protettiva, materna, consolatoria. Anche nelle fasi più cupe e buie, quando anche allora la violenza, l'arroganza, i deliri di aver raggiunto il massimo adombravano la coscienza e le menti dei cittadini, anche allora la chiesa in silenzio svolgeva, quotidianamente, costantemente il suo sacro ruolo: portare speranza, verità ad esseri finiti, imperfetti e definiti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È da due secoli che la storia ha dichiarato guerra totale alle istituzioni ecclesiastiche, nell' Ottocento  si volle forgiare una nuova religione: il macchinismo, lo scientismo, il positivismo. Si pensava che l'uomo potesse essere non il mezzo ma il fine, per la prima volta si viveva e si pensava al futuro non in ottica trascendentale ma finita, relativizzata, scientista.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel Novecento abbiamo assistito alle grandi (false) religioni che dovevano “spazzare via la religione monoteista trascendentale cattolica” con il fine di “liberare il genere umano”..i risultati li abbiamo sotto gli occhi: 65milioni consegnati all'altare nel nazi-fascismo-franchismo più di 100 milioniper lo stalinismo... ed infine, da circa 60 anni, abbiamo destinato l'uomo alla religione più silenziosa ma più atroce: quella consumistica, al“consumi, produci, crepa”, ai clienti (i fedeli della nuova chiesa supermarket), alla morte della famiglia, dei valori, alla lotta ai moralizzatori, al crepuscolo dei valori, alla fine della storia (come ha detto un “idiota giapponese borghesoide” come l'ha giustamente definito Cacciari). Gia la fine della storia? L'uomo senza più soggezioni, valicate le colonne d'Ercole, oltrepassati tutti gli steccati di decenza, valorialità, infischiandosene di cosa è giusto o sbagliato siamo giunti a mettere in dubbio, per i nostri porci comodi da bottegai del quartiere, norme, valori, regole sociali, ci siamo lavati le palle di tutte quelle istituzioni, controllori sociali (la chiesa, la famiglia, un uso decente dei mass media, la politica oramai morta e  sepolta ) che regolamentavano e dettavano i ritmi di vita, di socialità e di convivialità ad un intero corpo sociale. Nei nostri cuori, prima che nelle reti rai o mediaset, è emerso il mito dell'uomo senza vincoli, di un odierno Ulisse, che sfida la tradizione, i tribunali, i giudici, le norme sociali per affermare tutto il suo peso nel sovrastare e contrastare gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è il cancro di quest'epoca: l'iddilio di nuovi “superman”, la prepotenza al governo ( sia chiaro di qualsiasi governo di qualsiasi colore politico), il pregare nuovi invalicabili idoli (la privacy, la burocrazia Ue, la realpolitik) consegnando al passato i veri idoli, le verità che hanno accompagnato il cullare della storia. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si è giunti allo spossamento dell'umanità, al dominio della relatività, al trionfo dell'individualismo e del cinismo, alla castrazione della virtù morale e della decenza comportamentale; Ma lor signori, gli odierni scienziati Frankestein che hanno creato questa nuova umanità tutto apparire e comparire, si sbagliano e di grosso se  pensano di frenare i dubbi, le intenzioni, le voci e le meditazioni della Chiesa; essa non tacerà nemmeno questa volta: sia quando ode i pianti, i bambini gettati in mare, i lamenti ed i silenzi degli immigrati, sia nel difendere la vita dalla nascita al suo naturale finire, sia nel mantenere nei luoghi pubblici i suoi simboli, sia nel denunziare tutto quello che riguarda gli affari di pubblica utilità e decenza di vita: la Chiesa non smetterà mai di parlare, denunciare e disubbidire ad un conformismo relativista del “tasi chefemo schei, in barba ai diritti e doveri”. Si possono anche sostituire i direttori, chiudere i giornali, utilizzare tutti i media a disposizione ma la Chiesa ci sarà sempre. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sempre in prima linea  nel salvaguardare la vita umana, tutte le sue fasi e la dignità dell'essere umano: un mezzo, non un fine, per raggiungere la Verità, la perfezione, la comunanza con Dio Padre e Gesù Cristo nostro Signore".&lt;br /&gt;                                                                                    PAOLO CECCO&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7470563876676888300?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7470563876676888300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7470563876676888300' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7470563876676888300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7470563876676888300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/09/lo-scontro-feltri-boffo-la-chiesa-ed-i.html' title='LO SCONTRO FELTRI-BOFFO, LA CHIESA ED I VALORI'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-4731935352306713382</id><published>2009-08-31T08:58:00.003+02:00</published><updated>2009-08-31T09:55:52.696+02:00</updated><title type='text'>IL G8 E LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Qualche giorno fa la Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha sentenziato, per l'omicidio di Carlo Giuliani avvenuto nel famoso G8 di Genova, che il carabiniere Mario Placanica, colui che sparò al giovane,  agì solamente per legittima difesa in virtù del violento attacco sferrato dai manifestanti alla camionetta e in particolare contro Carlo Giuliani che lo aveva minacciato con un estintore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora, prima di esporre il mio pensiero sulla vicenda, farò due premesse: innanzitutto è bene precisare che è sbagliato manifestare il proprio pensiero e protestare con la violenza devastando una città (Genova sembrava un teatro di guerra), inoltre non si attaccano le forze dell'ordine, cioè lo stato, minacciandole di morte addirittura con un estintore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Detto questo però ritengo che al di la della sentenza di Strasburgo, che i genitori di Giuliani contestanno soprattutto nella parte che riguarderebbero le manomissioni al corpo del figlio avvenute dopo la morte dello stesso per fare sostenere la tesi della deviazione del proiettile sparato e quindi della fatalità...(il fatto delle manomissioni se vere sarebbero gravissime..) vi sono da fare alcune considerazioni sui fatti avvenuti in quei tragici giorni di luglio del 2001.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Innanzitutto i disordini maggiori provocati in quei giorni sono da imputare ai cosiddetti "black block" gente prevalentemente di nazionalità estera ed europea arrivata sino a Genova in quei giorni e della dubbia provenienza politica; bisogna inoltre tenere conto che all'interno dei disobbedienti e dei manifestanti anche italiani si parlava di possibili infiltrazioni di persone (e qualcuno parlava addirittura di poliziotti) messi li proprio per gettare discredito sui movimenti che manifestavano, malvisti da molti governi,  e per creare disordini ad arte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la cosa più grave da segnalare a mio parere è la totale disorganizzazione (per essere gentili..)che regnava tra le forze di polizia in quei giorni e soprattutto ai vertici, e qui la colpa deve ricadere per forza anche sul ministro dell'interno dell'epoca Scajola; la polizia e i carabinieri parevano essere lasciati allo sbaraglio, infatti anche dalle immagini televisive si vedono forze dell'ordine picchiare manifestanti a caso, comprese donne, medici, anziani, chiunque capitava sotto le loro mani, con una sorta di giustizia sommaria e senza logica, con una violenza cieca e ingiusta; infatti molti black block sono stati lasciati agire indisturbati e poi si colpivano gente inerme..è questa la giustizia? è questo ciò che devono fare le forze dell'ordine ma soprattutto i loro capi? Io penso di no....sembravano forze del DISordine e non dell'ordine!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vogliamo poi parlare dei fatti avvenuti nella scuola Diaz, credo che nemmeno in Cile sia mai avvenuto niente di simile, la mancanza di un filo logico nell'azione delle forze dell'ordine era evidente, dentro quella scuola è avvenuto di tutto e di più, violenze gratuite, gente picchiata e derisa dagli agenti solo per il suo credo politico (qualunque credo sia intendiamoci), roba che avviene solo nelle peggiori dittature sudamericane; e qua le colpe delle alte cariche dell'arma hanno giustamente pagato con la condanna nei Tribunali per quell'incubo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Genova in quei giorni vi è stata una "sospensione" della democrazia, sia per i disordini provocati da delinquenti teppisti che hanno devastato di tutto e di più ma anche per colpa di forze dell'ordine addestrate male, impreparate (con gente giovane ed inesperta vedi Placanica) e perdonatemi la malizia forse anche in preda al furore ideologico ( dentro la scuola diaz e bolzaneto si dice che si sentivano innegiare da parte delle forze dell'ordine canzoni nazifasciste).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dedico l'ultimo mio commento al Carabiniere Mario Placanica, credo che quel ragazzo, fermo restando sempre l'atto delinquenziale del povero Carlo Giuliani, sia totalmente inadeguato a indossare la divisa di un corpo nobile come quello dei Carabinieri, giusto averlo sospeso dall'arma, credo che se una persona non ha la freddezza e le capacità per indossare una divisa vi sono tanti mestieri molto più tranquilli da fare nella vita.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chi indossa una divisa ha comunque più responsabilità di un semplice manifestante e di un semplice cittadino, rappresenta lo stato, ha oneri e onori e deve sapere bene quello che fà, non deve essere il giusitiziere della notte stile Charles Bronson (se fosse stato più preparato e più freddo poteva benissimo sparare a Giuliani in un braccio o alle gambe).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo comunque che questa oscura e drammatica pagina dei fatti accaduti a Genova sia destinata a proseguire non dico in eterno ma per lungo tempo, speriamo che la verità e le colpe di tutte le parti in causa siano accertate e punite severamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-4731935352306713382?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/4731935352306713382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=4731935352306713382' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4731935352306713382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4731935352306713382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/08/il-g8-e-la-sentenza-della-corte-europea.html' title='IL G8 E LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1325925179216761546</id><published>2009-08-04T11:47:00.002+02:00</published><updated>2009-08-04T12:03:34.960+02:00</updated><title type='text'>LE SFIDE D'AUTUNNO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Con il mese di Agosto la politica italiana e un po tutto il paese se ne va in ferie, rimandando i problemi ed i nodi da sciogliere all'inizio di Settembre.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal prossimo autunno inoltre  partirà anche la sfida per le elezioni regionali, banco di prova importantissimo per la tenuta del governo e per la credibilità dell'opposizione che dovrà misurare la sua forza nei confronti del PDL.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal canto suo il partito di Berlusconi  dovrà tenere a bada le mire "espansionistiche" della Lega che vorrebbe per se la presidenza di Lombardia e Veneto e qualche mal di pancia al suo interno manifestatesi già in questa calda estate.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la vera incognita è capire quando questa crisi economica e finanziaria si attenuerà e quali provvedimenti il governo ed il suo ministro Tremonti intenderanno prendere per traghettare l'Italia fuori dalla recessione, è questa la vera sfida che la maggioranza di centro destra deve vincere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per quanto riguarda l'opposizione gli occhi sono tutti puntati sul congresso di Ottobre per la nomina del nuovo segretario che andrà scelto tra Bersani (appoggiato da D'Alema) e Franceschini (appoggiato da Veltroni). In questa occasione le due anime del partito si scontreranno e si spera che non rimangano sul campo numerosi morti e feriti per dirla con un termine di guerra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Carne al fuoco ce n'è tanta, vedremo cosa accadrà....per ora buone ferie a tutti!!!!!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1325925179216761546?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1325925179216761546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1325925179216761546' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1325925179216761546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1325925179216761546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/08/le-sfide-dautunno.html' title='LE SFIDE D&apos;AUTUNNO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-8716340132111570765</id><published>2009-07-16T18:15:00.001+02:00</published><updated>2009-07-16T18:33:38.626+02:00</updated><title type='text'>LE PRIMARIE NEL PD</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le elezioni primarie del Partito Democratico che si terranno il prossimo 25 Ottobre saranno una tappa fondamentale per l'evoluzione del partito e per la sua dirittura futura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I candidati più accreditati per la vittoria sono ovviamente Dario Franceschini, attuale reggente del partito, e Pierluigi Bersani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Essi sono profondamente diversi per stile politico e per provenienza culturale; il primo viene dalla Democrazia Cristiana, il secondo dal PCI, Franceschini è sostenuto dai veltroniani mentre Bersani ha l'appoggio di D'Alema e della sua area.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo scontro sarà interessante per vedere quale anima del partito prevarrà e chi uscirà vincitore e quale corrente sarà sconfitta; a mio parere Franceschini, pur non facendo nulla di trascendentale, ha comunque retto il partito in una linea di galleggiamento senza farlo sprofondare come è invece accaduto con Veltroni, quindi meriterebbe una seconda chance.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bersani non mi convince affatto, anche quando è stato ministro nella passata legislatura non ha inciso molto con le sue pseudo riforme,  e poi non è affatto una faccia nuova e spendibile, in più sarebbe completamente manovrato da D'Alema....il che non mi rende affatto tranquillo anzi mi inquieta!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra gli out sider spiccano senz'altro Ignazio Marino, che con le sue ultime sparate sul PD e sullo stupro di Roma si è mangiato gran parte della sua credibilità già altamente minata nel caso di Eluana Englaro segnalandosi come uno dei più "focosi" ed "accaniti" sostenitori dell'eutanasia, egli è un medico, dovrebbe salvare le vite dei pazienti ed avere in se il culto della vita non combattere perchè esse muoiano!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Marginale invece la candidatura di bandiera di Mario Adinolfi, già presente nelle scorse primarie del 2007; non mi soffermo neanche sulla presunta candidatura di Beppe Grillo.....parliamo di cose serie e non di nani e ballerine....!!!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-8716340132111570765?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/8716340132111570765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=8716340132111570765' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8716340132111570765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8716340132111570765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/07/le-primarie-nel-pd.html' title='LE PRIMARIE NEL PD'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-6047128530893636730</id><published>2009-06-25T15:10:00.002+02:00</published><updated>2009-06-25T15:55:42.516+02:00</updated><title type='text'>AMMINISTRATIVE: CHI HA VINTO E CHI HA PERSO?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Con i recenti ballottaggi che si sono tenuti lo scorso 21 e 22 Giugno si è conclusa una lunga campagna elettorale che ha lasciato sul campo vincitori e vinti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Analizzando i flussi elettorali delle ultime tornate amministrative delle nostre provincie e comuni possiamo notare innanzitutto come l'avanzata della Lega Nord è generalizzata e forte nelle regioni del nord (in Lombardia e Veneto con un dominio quasi imbarazzante); ciò ha portato ad avere qualche scricchiolio leggero ma degno di menzione all'interno del PDL, vedi ad esempio la diatriba per la Presidenza della Regione Veneto, che se non verrà risolta a breve portera a veri e propri terremoti visto che giustamente la Lega reclama la Presidenza di almeno una regione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma quello che è più sorpendente è il dato che ci dice che gli uomini di Bossi ora stanno avanzando, seppur lentamente, anche nelle cosiddette regioni rosse raggiungendo percentuali considerevoli in Emilia, Umbria, Toscana e Marche; questo non vuol dire che i leghisti hanno scaldato i cuori dei cittadini di sinistra di tali regioni ma semplicemente evidenzia sempre più lo scollamento del PD e della classe dirigente della sinistra in genere dai suoi elettori anche quelli più fedeli....è insomma il fallimento del centro-sinistra e delle sue politiche.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un'altro partito che ha visto aumentare esponenzialmente i suoi voti è l'Italia dei Valori dell'indomito Di Pietro, unico baluardo dell'antiberlusconismo, che stà raccogliendo i consensi da una parte degli scontenti del Partito Democratico che sono delusi dalle politiche nulle anzi da gossip del proprio partito, e dall'altro raccoglie numerosi voti dell'estrema sinistra, che non essendo più rappresentata in Parlamento, vedono nell'ex magistrato di Mani Pulite l'unica persona che può quantomeno tentare di rappresentare le loro istanze e combattere veramente e fino in fondo il Governo Berlusconi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da segnalare la buona prova dell'Udc di Casini che con la sua scelta di autonomia dai due partiti maggiori ha aumentato il suo consenso ponendosi addirittura in certi comuni e provincie come l'ago della bilancia determinante per fare vincere o perdere l'uno o l'altro schieramento; credo quindi che l'obiettivo del partito dello scudo crociato sia proprio questo..porsi come terza forza e fare la cosiddetta politica dei due forni alleandosi cioè a seconda delle convenzienze del momento o col centrodestra o col centrosinistra risultando decisivi in molte tornate elettorali; Casini inoltre tenterà di rimpolpare le file del suo partito accogliendo i "centristi" del Pd come Letta o Rutelli disillusi e scontenti di come vanno le cose nel loro partito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infine veniamo ai due partiti maggiori PDL e PD: per il primo possiamo dire che non ha affatto sfondato numericamente ( si parlava del 45% alle Europee..!!) come aveva anticipatamente annunciato il burlone Silvio Berlusconi, anzi vi è da registrare una lieve frenata del partito del Cavaliere che resta comunque primo partito nazionale e che vede amministrare la maggioranza degli enti locali, alcuni strappati anche alla sinistra (vedi la provincia di Venezia); ma in generale vi è la senzazione che la luna di miele con gli elettori sia finita e che questa lieve flessione o battuta d'arresto non sia da sottovalutare; insomma l'avanzata dell'armata berlusconiana si è arrestata ed ora resta da vedere se in un prossimo futuro vi sarà un crollo oppure se Napoleone Silvio riuscirà a contenere i danni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per quanto rigurda il PD conierei una frase ad hoc per l'occasione.."chi si accontenta gode" nel senso che Franceschini (che è di gran lunga meglio di Veltroni) &amp;amp; Co. sono riusciti a non fare crollare il partito e tenerlo quantomeno in vita ed in linea di galleggiamento...si parlava alla vigilia elettorale di una disfatta che invece onestamente non vi è stata; le roccaforti Bologna e Firenze sono state saldamente tenute e il PD è riuscito a giocarsela comunque bene alla Provincia di Torino dove ha largamente vinto ed in quella di Milano ( dove Penati ha perso di un solo punto percentuale). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In termini di voti e consenso elettorale il PD non è cresciuto di molto a dire il vero (nel nord è terzo partito dietro PDL e Lega) e le percentuali di distacco con gli avversari del Popolo delle Libertà rimangono notevoli a livello nazionale ma possiamo dire che una qualche segno di vita e di rianimazione il PD lo stà dando....insomma l'encefalogramma non è più piatto come nell'infausta era Veltroni ma si vedono timidi segnali di ripresa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-6047128530893636730?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/6047128530893636730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=6047128530893636730' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6047128530893636730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6047128530893636730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/06/amministrative-chi-ha-vinto-e-chi-ha.html' title='AMMINISTRATIVE: CHI HA VINTO E CHI HA PERSO?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7500100677241421965</id><published>2009-06-11T09:43:00.003+02:00</published><updated>2009-06-11T10:17:21.328+02:00</updated><title type='text'>IL TRIONFO DELLA LEGA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La recente tornata elettorale ha visto assoluta vincitrice la Lega Nord sia a livello amministrativo e sia a livello di elezioni europee raggiungendo addirittura il 10% dei consensi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo fenomeno è ancora più stupefacente se si conta che il partito di Bossi ha raccolto consensi importanti anche nelle cosiddette zone rosse dell'Emila, Umbria e Toscana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molti hanno bollato questo fatto politico così eclatante con la solita storia che la Lega è populista, parla solo alla pancia della gente e non ai cervelli, fa della facile propaganda...e via dicendo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io penso che invece vi è qualcosa di più profondo se questo partito è riuscito a radicarsi così nettamente al Nord e non solo ( persino al sud ha raccolto qualche consenso..!); la lega è diventato il partito più interclassista di tutto il panorama politico, raccoglie cioè consensi tra gli operai ma non solo, anche tra i piccoli imprenditori e gli artigiani, autonomi e dipendenti (perfino  parte dei dipendenti pubblici del nord...anche lì sono stufi di vedere che al mezzogiorno i dipendenti statali non lavorano) unendo a se vari pezzi della società civile e del mondo del lavoro produttivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò è dovuto al fatto che la lega ed il pdl si sono appropriati degli strati sociali e delle tematiche che un tempo appartenevano alla sinistra, gli operai di oggi si sentono più tutelati dalla lega che dal "borghese" Partito Demcratico o dal "borghese" Bertinotti che professano la flessibilità ed il precariato, non si spiegherebbe altrimenti il perchè nelle fabbriche la lega ed il pdl hanno circa il 60% dei consensi tra i lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I leghisti, a loro modo e non condividendo la maniera a volte scollacciata di condurre molte loro battaglie, tentano comunque di mettersi dalla parte dei poveri lavoratori italiani, tentano di difendere ad esempio i nostri cittadini nella battaglia per l'assegnazione delle case popolari senza che in graduatoria vi siano 100 stranieri prima del pensionato al minimo italiano, voglio più sicurezza nelle città e via dicendo...mentre la sinistra odierna pensa solo a Noemi e a tematiche lontanissime dal sentire popolare comune.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In un momento di grave crisi economica come quella odierna la popolazione vuole una classe politica che la protegga e la preservi dalle insidie e dalle incertezze del mondo di oggi, vogliono certezze ed una guida sicura, purtroppo la sinistra continuando a professare il buonismo e l'accoglienza ottusa ed indiscriminata degli stranieri si mette automaticamente in una posizione di emarginazione dal vero sentire dei cittadini franando così nei consensi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non a caso in europa le sinistre perdono largamente, vedi il caso del tracollo dei laburisti inglesi retrocessi addirittura a terzo partito a livello nazionale dopo i fasti dell'era Blair, mentre tengono le proprie posizioni sia la destra di Sarkozy e la Cdu tedesca della Merkel.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7500100677241421965?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7500100677241421965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7500100677241421965' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7500100677241421965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7500100677241421965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/06/il-trionfo-della-lega.html' title='IL TRIONFO DELLA LEGA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7705948492551547908</id><published>2009-05-28T16:20:00.002+02:00</published><updated>2009-05-28T16:31:33.466+02:00</updated><title type='text'>UNA BIONDA PER SILVIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nella recente vicenda presunta "a luci rosse" che vede protagonista il nostro Buon Silvio Berlusconi (ne ha combinata un'altra delle sue questo nostro simpatico giullare...) io penso che innanzitutto l'opposizione, in testa Franceschini, ha sbagliato a metterla sul piano familiare e personale e giuste sono state le critiche mosse dai figli del Premier al Pd ed al suo leader ma questo non elude affatto il discorso più ampio e serio sulla moralità, l'etica, lo stile che un primo ministro deve avere visto che rappresenta tutta la nazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E su questo punto il nostro belpaese non ci stà facendo bella figura visto che dal Financial Times, a giornali spagnoli e francesi (che di sinistra hanno ben poco) un po tutti stanno prendendo le distanze dalle "marachelle" che combina il nostro amato Silvio; siamo un po stufi di farci prendere in giro da tutto il mondo per colpa di un primo ministro che invece di governare fa tutt'altro..dagli affaracci suoi sino ad approcciare con veline, ecc....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Persino la Chiesa e Familia Cristiana (non mi si dirà che sono pericolosi comunisti pure questi) hanno bacchettato Berlusconi sull'etica e la morale; già, Berlusconi, colui che fa il paladino della famiglia, delle sane tradizioni conservatrici, dei valori cattolici che poi scopriamo invece essere due volte divorziato e che in più non disdegna compagnia....e diciamo solo compagnia....di giovani donzelle in età giovanile, anzi molto giovanile...!!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma per piacere!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7705948492551547908?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7705948492551547908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7705948492551547908' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7705948492551547908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7705948492551547908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/05/una-bionda-per-silvio.html' title='UNA BIONDA PER SILVIO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-6974543093679273923</id><published>2009-05-07T10:36:00.003+02:00</published><updated>2009-05-07T10:59:33.890+02:00</updated><title type='text'>LA POLITICA DEL GOSSIP</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questi giorni sta insistentemente (anche troppo..) tenendo banco nel mondo dei media la notizia del divorzio tra Veronica Lario ed il Premier "RE" Silvio Berlusconi che sarebbe scaturito dal fatto che il Presidente del Consiglio avrebbe avuto incontri "ravvicinati", diciamo così con una minorenne.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da qui tutta la furente polemica sul fatto che il PDL candida ed ha nelle sue file veline e persone che con la politica ha poco da spartire e che fanno parte del mondo della TV.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per quanto riguarda il primo argomento, io mi allieneo con quelle persone che dicono che tra moglie e marito non devi mettere il dito e che quindi il fatto tra Veronica e Silvio deve restare privato e non deve essere usato dagli avversari come arma politica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vero è che la tentazione di buttare la notizia nell'agone polemico della nostra politica è forte in quanto non so come la prenderebbe un cattolico credente e praticante che vota PDL nel sapere che il suo capo è pluridivorziato! D'altronde è sempre stato Silvio a sbandierare per primo i suoi successi privati e usarli politicamente.. quindi per così dire...chi di spada ferisce poi di spada perisce! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per quanto riguarda invece il discorso delle veline e company nelle liste dei partiti beh..a dire il vero lo fanno tutti gli schieramenti non solo il PDL...purtroppo ormai la politica è solo immagine, gossip, una gara a chi la spara più grossa ed a chi urla di più, i contenuti e le idee non contano più, quindi in una situazione di bassezza morale a cui siamo arrivati non mi scandalizzo che anche le veline scendano in campo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo è mortificante sapere che in Parlamento vi potrebbero essere personaggi come Corona, Iva Zanicchi ecc...mentre nella tanto vituperata prima repubblica i personaggi erano ben altri, Berlinguer, Almirante, La Malfa, De Gasperi....direi che il confronto non si può neanche fare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;D'altronde la politica rispecchia sempre, nel male e nel bene, i cittadini e la popolazione e quindi se ci sono questi personaggi in circolazione vuol dire che qualcuno gli ha votati e poi con un premier che si vanta di avere fatto il cantante sulle navi cosa vuoi pretendere!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Farà il Consiglio dei Ministri a Sanremo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-6974543093679273923?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/6974543093679273923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=6974543093679273923' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6974543093679273923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6974543093679273923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/05/la-politica-del-gossip.html' title='LA POLITICA DEL GOSSIP'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5130246525735124865</id><published>2009-04-20T09:50:00.002+02:00</published><updated>2009-04-20T10:09:37.264+02:00</updated><title type='text'>IL TERREMOTO E LE POLEMICHE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il tragico terremoto che ha colpito l'Abruzzo circa due settimane fa ha lasciato sul campo, oltre che numerosi morti, feriti e distruzioni, anche numerose polemiche verso la Protezione Civile ed i soccorsi che a giudizio di alcuni sono stati tardivi ed intempestivi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A proposito di questo argomento io penso che una nazione importante  come è l'Italia a livello europeo e mondiale non debba cadere in queste bassezze e polemiche da bar quando i morti sono ancora caldi, ma unire tutta la nazione ed aiutare compattamente la popolazione abruzzese così duramente colpita dalla sciagura del terremoto; le polemiche eventualmente potranno essere fatte a posteriori, a emergenza finita, a boccie ferme ma ora no!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Devo dire che per una volta le forze politiche hanno fatto quadrato e gioco di squadra, se così si può dire, tutti gli schieramenti hanno tentato di abbandonare le sterili polemiche politiche, (a parte alcune passarelle di politici nelle zone terremotate....)  mentre ha deluso molto di più lo sciacallaggio mediatico di certe trasmissioni televisive, certi giornalisti che speculano sulla disgrazia, la voglia dello scoop anche di fronte a questa tragedia..si pensi al Tg1 che si vantava di avere fatto il boom degli ascolti nel giorno del terremoto, oppure alle sciocche domande poste da alcuni giornalisti ai poveri terremotati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La professionalità di certe testate giornalistiche lasciano a mio parere molto a desiderare,  e mi spiace dirlo stavolta mi ha deluso anche Santoro con le sue polemiche sulla protezione civile che parevano molto ideologizzate e fine a se stesse.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La televisione italiana insomma ci ha fatto una brutta figura, speriamo che la qualità della nostra informazione migliori perchè una nazione importante come l'italia non merita certo giornalismo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5130246525735124865?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5130246525735124865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5130246525735124865' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5130246525735124865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5130246525735124865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/04/il-terremoto-e-le-polemiche.html' title='IL TERREMOTO E LE POLEMICHE'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-8229457463087923747</id><published>2009-04-01T09:54:00.004+02:00</published><updated>2009-04-01T10:17:58.113+02:00</updated><title type='text'>IL BERLUSCA COMUNISTA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Con il recente congresso del 27-28-29 Marzo è nato ufficialmente il PDL, frutto dell'unione di Forza Italia e di An più altri piccoli partiti cespugli del CentroDestra, che ambisce a diventare, a detta del fondatore nonchè capo Silvio Berlusconi,  la più grande forza moderata....del paese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se devo dire la verità la nascita di questo soggetto mi lascia molto perplesso sin dalle origini cioè dal predellino di un auto in piazza tra la folla urlante e con un Berlusconi in versione populista ai massimi livelli. Credo che un partito di queste dimensioni si debba costruire in ben altra maniera.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il PDL, diciamoci la verità, è un partito di un uomo solo al comando, del padrone e dei dipendenti, verticistico, quasi staliniano, dove Berlusconi fa il bello ed il cattivo tempo, non si muove foglia senza che il capo decida e i camerieri ubbidiscono, direi che non c'è democrazia interna, direi che è un partito spot.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco perchè penso, provocatoriamente, che Berlusconi è comunista, perchè la struttura del partito è uguale a quello della vecchia nomenclatura sovietica da lui tanto odiata, e l'acclamazione con cui è stato eletto alla Presidenza del partito il buon Silvio fa venire in mente le adunate di piazza comuniste o fasciste decidete voi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oserei dire che è presente pure il cosidetto culto della personalità per Re Silvio dal suo popolo, insomma di liberale vedo ben poco onestamente! Aggiungiamoci anche la perenne denigrazione per l'avversario da parte dei burattini del premier e il conflitto d'interessi ed il gioco è fatto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inoltre gli slogan e le idee fondative del neonato PDL sono vecchi, superati, non attuali, sono sempre quelli del 1994 della discesa in campo, cioè la difesa della libertà (non si sa bene da quale pericolo imminente), la lotta contro il regime dei comunisti (che in italia non hanno praticamente quasi mai governato), non ricordando che la coalizione di centro destra ha governato per 7 anni dal '94 ad oggi e di liberale non ha fatto nulla, anzi Berlusconi si è arricchito ed è diventato il più grande monopolista d'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo quindi che il PDL sopravviverà sino a quando sarà in campo Berlusconi e sarà destinato al dissolvimento, come tutti i partiti personali.., non appena egli uscirà di scena.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-8229457463087923747?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/8229457463087923747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=8229457463087923747' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8229457463087923747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/8229457463087923747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/04/il-berlusca-comunista.html' title='IL BERLUSCA COMUNISTA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1848876975990814167</id><published>2009-03-23T17:00:00.003+01:00</published><updated>2009-03-23T17:22:20.211+01:00</updated><title type='text'>LA FINE DI ALLEANZA NAZIONALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Lo scorso 21-22 marzo si è consumata una pagina importante di politica con lo scioglimento di Alleanza Nazionale dopo 14 anni dalla svolta di Fiuggi per confluire nel nuovo PDL assieme a Forza Italia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il percorso fatto dal partito di Fini dal 1995 ad oggi è stato ,per cosi dire, una sorta di "transizione" e "sdoganamento" dall' MSI e quindi dall'estremismo missino verso una destra democratica, moderna, di governo e riconosciuta a livello europeo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora non vi è dubbio che il partito di Fini sia riuscito a far dimenticare il suo passato, anche per bocca del suo segreterio che ha definito il fascismo male assoluto dimenticandosi di essere stato anch'esso fascista e quindi di sputare nel piatto dove ha mangiato, ma a che prezzo è avvenuto questo sdoganamento? Non vi è dubbio che trasformandosi in Alleanza Nazionale gli uomini di Fini siano riusciti ad occupare poltrone di governo che in passato mai sarebbero riusciti ad occupare (ricordiamoci che Fini è presidente della Camera ed è stato ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio) ma credo che l'identità del partito, delle idee  e degli uomini di Alleanza Nazionale siano andati via via col tempo e con gli anni sempre più appiattendosi verso quelle di Forza Italia diventandone una fotocopia sbiadita e azzerando le idee e i valori che con Fiuggi erano nate.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Confluendo nel PDL credo che questo appiattimento diventi sempre più evidente e irreversibile facendo diventare gli uomini di alleanza nazionale dei meri portavoce delle ideologie di Berlusconi e company.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La leadership di Berlusconi è incontrastata e penso che all'interno del PDL non vi sia pari dignità in quanto Forza Italia tenterà di cannibalizzare tutti gli spazi e ad An rimarranno come sempre le briciole e sarà condannata ad essere l'eterna seconda dietro lo strapotere berlusconiano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unico a guadagnarci in fututo sarà Fini che da buon opportunista attende che Berlusconi venga disarcionato per poi guidare lui il PDL.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1848876975990814167?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1848876975990814167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1848876975990814167' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1848876975990814167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1848876975990814167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/03/la-fine-di-alleanza-nazionale.html' title='LA FINE DI ALLEANZA NAZIONALE'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7692713329698716204</id><published>2009-03-11T08:59:00.002+01:00</published><updated>2009-03-11T09:26:41.031+01:00</updated><title type='text'>IL TESTAMENTO BIOLOGICO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Recentemente ha fatto discutere ed animare la discussione tra le forza politiche la cosiddetta legge sul "fine vita" che sull'onda emotiva del caso Eluana ha scatenato un dibattito sul valore della vita e sulla possibilità di interromperla in casi particolari.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A tal fine è stata proposta da alcune forze politiche, al fine di regolamentare questi casi spiacevoli, la legge sul cosiddetto testamento biologico; cioè la possibilità di dichiararare in maniera ufficiale di voler morire e di fare eseguire le proprie volontà di morte nel caso in cui ci si trovi in particolari condizioni di menomazione fisica quali ad esempio coma irreversibile, stato vegetativo permanente, ecc...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo che una legge che regolamenti e metta paletti in questa giungla normativa ci voglia, anche perchè per esempio nel caso di Eluana la volontà della ragazza non era certa, visto che non c'era nessuna sua dichiarazione scritta o nessun atto che ci possa far dire con certezza che Eluana voleva morire. Ci si è basati solo su dichirazioni che la famiglia ed il padre hanno riferito (ma il padre non aveva detto che voleva sparire dalla circolazione? Mi è sembrato invece che le sue dichirazioni a livello politico si siano sprecate... ) e questo non può essere sufficiente per ammazzare una persona.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altro terreno di battaglia della legge è quello sulla modalità della morte in particolare dove si dice di interrompere tutte le cure farmacologiche compreso la somministrazione di cibo e acqua.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Direi, scusate se sono forte nel termine, che è una bestemmia giuridica dire che l'idratazione e l'alimentazione sono cure farmacologiche e che quindi anche quelle vanno tolte nel momento che viene praticato il protocollo di morte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Penso pertanto che il cibo vada sempre e comunque somministrato (altrimenti non saremo umani ma bestie e scusate il termine..), e che caso mai vada posto in atto un protocollo con modalità tali da fare soffrire il paziente il meno possibile e che lo accompagni alla morte nel modo più dignitoso e sereno(cosa che non è successo con Eluana!).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7692713329698716204?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7692713329698716204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7692713329698716204' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7692713329698716204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7692713329698716204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/03/il-testamento-biologico.html' title='IL TESTAMENTO BIOLOGICO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-6618333880076506704</id><published>2009-02-18T09:57:00.003+01:00</published><updated>2009-02-18T10:29:39.014+01:00</updated><title type='text'>IL CROLLO DI WALTER</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ieri si è consumato l'ultimo atto della rovinosa caduta del Partito Democratico e della sua tormentata vita con l'uscita di scena del segretario Veltroni e le conseguenti dimissioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Veltroni è stato investito leader del Pd nell'Ottobre 2007 con una maggioranza schiacciante e con primarie a dire la verità un po' ridicole se non altro perche non vi erano avversari di rilievo; egli all'inizio della sua avventura godeva di una fiducia sia da parte del proprio elettorato, sia da parte anche dell'opposizione, che risultava addirittura imbarazzante, sembrava accontentare un po tutti, sia le varie anime e correnti del Pd sia un Berlusconi che finalmente sperava di trovare in Veltroni un avversario con cui si poteva dialogare e non solo litigare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Walter è riuscito nell'impresa, più unica che rara, di dissipare tutte le sue buone intenzioni e tutta la sua credibilità in meno di un anno e mezzo, la sua caduta è a dir poco rocambolesca e il crollo di credibilità è stato pazzesco.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Veltroni ha, ad onor del vero, avuto il merito di semplificare la vita politica italiana ed innovarla avendo il grande coraggio (o ingenuità..) di andare alle ultime elezioni politiche da solo, senza la sinistra estrema che risultava essere un fardello per le anime moderate e riformiste (almeno sulla carta) e rompendo il vecchio schema di alleanze dell'Unione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo comunque non ha portato i suoi frutti, perchè il Partito Democratico in realtà non è stato capito dagli elettori, è risultato essere un partito senza anima, vuoto, senza un forte e chiaro progetto per il futuro; si diceva rinnovamento ma i vertici del Partito non sono cambiati (D'Alema, Fassino, Rutelli..ognuno con le sue correnti e le sue faide) e la presunta superiorità morale della sinistra è andata a quel paese con gli scandali di Napoli e dei rifiuti campani e le conseguenti inchieste giudiziarie ai danni di due pezzi da novanta del partito quali Bassolino e la Jervolino.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Pd ed il suo segretario Walter si sono appiattiti su posizioni ondivaghe, interlocutorie, il messaggio del partito era confuso (è stato coniato anche il famoso "ma anche" per fare capire l'indecisione perenne del buon Walter), insomma è mancata una guida forte che indichi una rotta precisa agli elettori. (forse è pesato anche la troppa accondiscendenza nei confronti di Berlusconi)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sinistra italiana sta versando in una crisi profonda, e quel che preoccupa di più è che all'orizzonte non si vede una figura nuova che la sappia veramente innovare e resuscitare, manca il Tony Blair della situazione, il leader carismatico che ha fatto rivincere per esempio i laburisti in Inghilterra dopo i 15 anni di dominio assoluto di Margharet Tacher.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si spera che al più presto venga posto rimedio a questa situazione altrimenti la sinistra rischia veramente di essere cancellata dal panorama politico italiano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-6618333880076506704?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/6618333880076506704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=6618333880076506704' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6618333880076506704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6618333880076506704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/02/il-crollo-di-walter.html' title='IL CROLLO DI WALTER'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1838597030468174889</id><published>2009-02-10T09:04:00.002+01:00</published><updated>2009-02-10T09:15:53.959+01:00</updated><title type='text'>CHE DIO LI PERDONI!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Purtroppo Eluana Englaro è stata ammazzata, brutalmente e selvaggiamente; soppressa in una maniera orribile, senza acqua e cibo, è una fine che non si riserva nemmeno alle bestie. (è questa la dolce fine che la famiglia voleva? Secondo me ha sofferto molto di più così!)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma non è stata uccisa solo da una sentenza del Tribunale peraltro infondata (dove sono le prove materiali e scritte che Eluana voleva morire così ?) è stata uccisa da un ideologia, da una filosofia di vita a mio parere scellerata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come ho già avuto modo di dire la società e le persone si dividono tra chi ha nel suo bagaglio culturale il valore della vita, in tutte le sue forme e specie, la conservazione della vita come bene esssenziale e fondamentale, la vita come bene supremo, unico e irripetibile e chi invece pensa che gli esseri umani siano numeri, cose da eliminare quando non servono più oppure quando danno fastidio o sono in condizioni di menomazioni gravi, la vita per queste persone non è importante, queste persone non vogliono bene ne a se stesse ne agli altri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Della vicenda Eluana mi ha fatto vomitare il cinismo e la velocità con cui si voleva fare morire questa ragazza, teniamo conto che Eluana poteva vivere ancora ed in maniera autonoma, non era un malato terminale, gli hanno spezzato la sua vita.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di questo omicidio, almeno davanti alla propria coscienza, molti dovranno rispondere!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1838597030468174889?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1838597030468174889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1838597030468174889' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1838597030468174889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1838597030468174889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/02/che-dio-li-perdoni.html' title='CHE DIO LI PERDONI!'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-6828467830719833893</id><published>2009-02-06T11:22:00.002+01:00</published><updated>2009-02-06T11:26:31.888+01:00</updated><title type='text'>NON UCCIDETE ELUANA !</title><content type='html'>Faccio un appello a tutti coloro che vogliono, come me, sostenere Eluana nella battaglia per la vita e contro un vero e prorio omicidio.&lt;br /&gt;No all'eutanasia!&lt;br /&gt;Questo vuole essere solo una testimonianza di affetto e vicinanza ad Eluana, non voglio esprime giudizi o fare polemiche inutili.&lt;br /&gt;Chi vorrà sostenere questa battaglia sarà il benvenuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-6828467830719833893?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/6828467830719833893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=6828467830719833893' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6828467830719833893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/6828467830719833893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/02/non-uccidete-eluana.html' title='NON UCCIDETE ELUANA !'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5258013096001684394</id><published>2009-01-30T16:11:00.002+01:00</published><updated>2009-01-30T16:25:14.485+01:00</updated><title type='text'>LO SCONTRO DI PIETRO - NAPOLITANO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Negli ultimi giorni ha tenuto banco nella carta stampata ed in Tv lo scontro tra Di Pietro e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quest'ultimo accusato da Di Pietro appunto di non essere imparziale ed equidistante tra i poli sulla vicenda delle intercettazioni telefoniche che il centrodestra vorrebbe restringere e regolamentare (o imbavagliare..).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alle critiche di Di Pietro vi è stata una levata di scudi in difesa del Presidente della Repubblica da parte di tutto l'arco parlamentare, destra, sinistra, centro e quant'altro; ora va bene che egli è il custode e garante della nostra costituzione ma non penso sia un totem o una divintà incontestabile ed infallibile da non poter essere sfiorato da alcuna critica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Viene aspramente criticato il Santo Padre figuriamoci se Giorgio Napolitano può rimanere immune da polemiche e discussioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ancora peggio è l'ipocrisia di certi partiti, ad esempio il PDL, che per mezzo di alcuni suoi esponenti, ha dichiarato che alla massima carica va portato enorme rispetto....dimenticando 2 cose: i primi a non avere rispetto di Giorgio Napolitano sono stati quelli del PDL non votandolo per l'elezione presidenziale e bollandolo come pericoloso comunista e bolscevico, seconda cosa non rammentano il fatto che i primi a criticare i presidenti della repubblica sono stati loro ricordiamoci le invettive contro Scalfaro e Ciampi...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi credo che non servano lezioni di moralità in questo caso.....fermo restando che Di Pietro poteva tenere certamente i toni della discussione più bassi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5258013096001684394?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5258013096001684394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5258013096001684394' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5258013096001684394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5258013096001684394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/01/lo-scontro-di-pietro-napolitano.html' title='LO SCONTRO DI PIETRO - NAPOLITANO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-727338620576266179</id><published>2009-01-20T10:45:00.002+01:00</published><updated>2009-01-20T11:22:33.419+01:00</updated><title type='text'>L'EREDITA' DI GEORGE W. BUSH</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Con il giuramento odierno del nuovo Presidente degli Stati Uniti Barack Obama cala il sipario sulla presidenza Bush e sui suoi 8 anni di amministrazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A detta di tutti i politologi e dell'opinione pubblica questa presidenza è stata una delle peggiori e deficitarie dal dopoguerra ad oggi superando persino Nixon.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La presidenza di George W. Bush nasce male già da subito con le polemiche sui brogli elettorali perpetrati in Florida che hanno di fatto scippato la vittoria al candidato democratico Al Gore; di fatto Bush non ha vinto le elezioni al primo mandato visto che tra brogli e voti popolari si ritrovava ben dietro ad Al Gore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la prima vera disgrazia che egli incontra sul suo cammino è l'11 Settembre 2001 con il crollo delle torri e tutto ciò che ne consegue.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Diciamoci la verità...è stato sfortunato, mai nessun presidente è stato attaccato dal nemico in casa sua, nel cuore dell'America; il colpo è stato forte ma la colpa di Bush e dell'Amministrazione è di non aver vigilato a dovere (come fa un aereo a schiantarsi sul pentagono..) i maligni invece dicono che l'amministrazione repubblicana sapeva tutto e che addirittura era al corrente degli imminenti attentati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le ombre sul passato di Bush sono tante, dall'alcolismo ai crack finanziari, ai problemi giudiziari, diciamoci la verità: egli era inadeguato per il ruolo che aveva; non ne faccio una colpa a lui ma a quei milioni di americani che lo hanno votato a quell'america profonda, povera, ingenua, indottrinata di religione, integralista e guerrafondaia che ha ritenuto di dare fiducia a George W. Bush (colui che il giorno degli attacchi dell'11 Settembre era in una scuola a leggere fiabe ai bambini).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la vera colpa di Bush è la gestione scellerata, folle, demenziale e criminale del dopo 11 Settembre con la dichiarazione di guerra all'Iraq su motivazioni false ed inventate; Geroge W. Bush ha fatto la guerra a Saddam Hussein non per liberare il popolo iracheno dal terribile tiranno (che fino a prima andava bene) ma per un semplice motivo imperialista e di potere: la gestione del petrolio iracheno e si è usato il pretesto dell'attentato alle torri per attaccare l'Iraq.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricordiamoci infatti che se proprio si doveva bombardare uno stato quello era l'Arabia Saudita visto che quasi tutti gli attentatori dell'11 Settembre erano di quella nazione; in questa maniera invece di debellare il terrorismo lo si è alimentato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per carità di patria non approfondisco il fatto che la famiglia Bush è amica ed in affari con la famiglia Bin Laden e che più grandi finanziatori del partito repubblicano sono i costruttori di armi quindi una guerra era un toccasana per le finanze di quest'ultimi. (Michael Moore e i suoi film sono fin troppo chiarificatori)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La conferma che la guerra irachena, che l'america peraltro sta perdendo con migliaia di morti, è stata una "porcata" lo ha dato lo stesso Bush in una recente intervista dicendo di pentirsi di quella decisione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bush, il presidente che si strozza con un salatino, oltre alla fallimentare e dispendiosa guerra irachena ha gestito malissimo anche un'altra calamità l'uragano Katrina ed è stato fortemente criticato in patria per il modo di condurre questa emergenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A tutto questo c'è da aggiungere che durante l'ultimo parte del suo mandato Bush non ha fronteggiato a dovere la grave crisi economica che ha investito gli Stati Uniti, crisi che parte da lontano comunque non è certo imputabile solo a Bush ma anche ai suoi predecessori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con questo duro articolo su Bush non voglio però certo concedere aperture di credito illimitate ed incensare il nuovo presidente Obama che viene visto ormai come il messia ed il guaritore di tutti i mali americani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Finora si è dimostrato un grande oratore e sognatore, vediamo ora in concreto cosa saprà fare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-727338620576266179?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/727338620576266179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=727338620576266179' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/727338620576266179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/727338620576266179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/01/leredita-di-george-w-bush.html' title='L&apos;EREDITA&apos; DI GEORGE W. BUSH'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3757139033666104573</id><published>2009-01-07T08:55:00.003+01:00</published><updated>2009-01-07T08:59:49.545+01:00</updated><title type='text'>2009: ANNO DELLA SVOLTA?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Lasciamo alle spalle un 2008 difficilissimo dal punto di vista economico, sociale e politico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La situazione è complicata complice la recessione economica e le difficoltà di una politica italiana che è troppo lontana dalla gente e dai suoi problemi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 2009 (forse sono ottimista) spero che sia per tutti l'anno della svolta e della ripresa dopo le tante difficoltà attraversate l'anno scorso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo so forse questi sono solo sogni ma è giusto pensare sempre positivo e credere che le cose vadano sempre per il meglio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tanto sognare non costa nulla!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3757139033666104573?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3757139033666104573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3757139033666104573' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3757139033666104573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3757139033666104573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2009/01/2009-anno-della-svolta.html' title='2009: ANNO DELLA SVOLTA?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-1851057511096844694</id><published>2008-12-22T09:06:00.002+01:00</published><updated>2008-12-22T09:39:28.498+01:00</updated><title type='text'>RIASSUNTO DEL 2008</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'anno 2008 è stato dal punto di vista economico e politico molto importante, duro e difficile ma con molte novità; cerchero' di ripercorre gli avvenimenti più significativi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;innanziatutto la caduta del Governo Prodi avvenuta il 24 Gennaio che segna la fine dell'esperienza di  governo di centrosinistra, travagliato da mille difficoltà interne, da una maggioranza risicatissima e da una traballante alleanza (vedi Mastella, Dini ecc...).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa bocciatura segna la fine politica di Romano Prodi e dell'alleanza politica-programmatica delle forze moderate di sinistra con l'estrema sinistra (Verdi Rifondazione, Pdci, ecc.).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Seguono le elezioni politiche (13-14 Aprile) che vedono trionfare la coalizione di centro-destra composta dal PDL (nata per volere del Cavaliere dall'unione di Fi-An) più Lega Nord; la vittoria è più ampia del previsto, Silvio Berlusconi ha ottenuto una maggioranza solida sia alla Camera che al Senato..vedremo ora se riuscirà a mantenere tutto ciò che aveva promesso di fare!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il PD non sfonda nei voti popolari alle elezioni e Walter Veltroni, da tutti indicato come colui che doveva risollevare le sorti della sinistra dopo Prodi, si trova a dover navigare tra mille difficoltà e critiche dopo il brutto risultato elettorale e la separazione dall'estrema sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da segnalare, dal punto di vista sportivo, ma non solo..., anche le olimpiadi di Pechino che tanto hanno fatto discutere soprattutto per il fatto dei diritti umani in Cina (Vedi Tibet) e l'opportunità di disputare la competizione olimpica in questa nazione dove vige ancora, per esempio, la pena di morte e dove la transizione democratica non è pienamente compiuta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Arriviamo così ad Ottobre dove esplode più violenta che mai la crisi economica mondiale con il crollo delle Borse e la perdita per i risparmiatori di miliardi di Euro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La crisi parte dagli Stati Uniti, soprattutto per la questione dei mutui, e si estende a macchia d'olio in tutta Europa; il panico tra la gente è diffuso, le persone hanno paura di perdere i risparmi di una vita, i consumi si paralizzano e l'economia ristagna.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La situazione è difficilissima e si prolungherà, si dice, per tutto il 2009 con la possibilità che avvengano anche licenziamenti di massa e che alcune fabbriche chiudano i battenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questo clima di sfiducia generale mondiale avvengono le elezioni politiche americane (4 Novembre) con il trionfo del candidato democratico Barack Obama che ha sbaragliato il rivale repubblicano John McCain. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molti ritengono che Barack Obama abbia vinto perchè ha fatto, diciamo così, "sognare" il popolo americano, cioè l'unico che ha una ricetta valida per uscire dalla crisi e che fa pensare a una rinascita economica, sociale e politica dell'America dopo la disastrosa Presidenza di George  Bush.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vedremo se sarà cosi....oppure se questi sogni verranno infranti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-1851057511096844694?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/1851057511096844694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=1851057511096844694' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1851057511096844694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/1851057511096844694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2008/12/riassunto-del-2008.html' title='RIASSUNTO DEL 2008'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-7683000532123444480</id><published>2008-12-15T18:02:00.002+01:00</published><updated>2008-12-15T18:29:21.474+01:00</updated><title type='text'>GIUSTIZIA E FEDERALISMO: NODI IRRISOLTI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I due temi fondamentali all'ordine del giorno dell'agenda politica del Governo presieduto da Silvio Berlusconi sono essenzialmente due: il federalismo e la giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il primo tema diviene fondamentale per diversi aspetti: è innanzitutto il cardine ed il vincolo che indissolubilmente unisce il PDL e la LegaNord nel senso che se non dovesse andare in porto il federalismo, specialmente quello fiscale, è chiaro che vi sarebbe uno sfaldamento dell'alleanza stessa come ha già tuonato più di una volta Bossi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La questione del federalismo è vecchia, la Lega continua ad usare questo cavallo di battaglia da sbandierare ai suoi elettori ma anche nella passata legislatura la sua approvazione è stata tormentata e poi il successivo referendum un fallimento per il centrodestra (a dire il vero è stato boicottato da alcune forze che componevano la maggioranza vedi Udc..ma anche An in parte). Anche stavolta sembra esserci qualche difficoltà ma la Lega non ha più scusanti, perderebbe totalmente di credibilità se anche questa volta fallisse l'obiettivo visto, tra l'altro, la vasta maggioranza che il centrodestra dispone in Parlamento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'altro tema di cui si parla molto in questi giorni è la riforma della giustizia; qui bisognerebbe capire se il Governo vuole veramente riformare ed aiutare la magistratura a migliorarsi ed a migliorare la qualità del servizio ai cittadini oppure se cerca, come dice Di Pietro, di imbavagliare i magistrati ed impedirgli di condurre i processi facendosi leggi a vantaggio personale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarebbe banale e scontato dire che il Premier con i magistrati ha qualche problemino......non voglio essere a priori dubbioso e scettico ma anche i provvedimenti presi in questa legislatura (lodo Alfano su tutti) per non ricordare quelli della passata legislatura firmata Berlusconi (per carità di patria..cito solo la depenalizzazione del falso in bilancio che casualmente ha fatto prescrivere un po di processi per il premier...) non vanno certo nella direzione di riformare la giustizia ma è a mio parere l'ennesimo tentativo di sfuggire al giudizio di un Tribunale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Secondo Berlusconi e compagnia sembra quasi che bisogna colpire di più chi ha scoperto il reato di quello che lo compie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Considerazioni personali a parte, l'Italia ha indubbiamente bisogno che qualcuno riformi "seriamente" sia la giustizia, sia l'assetto dello stato in forma federale, ma temo che anche questa volta si perda l'occasione per fare le cose fatte bene.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-7683000532123444480?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/7683000532123444480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=7683000532123444480' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7683000532123444480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/7683000532123444480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2008/12/giustizia-e-federalismo-nodi-irrisolti.html' title='GIUSTIZIA E FEDERALISMO: NODI IRRISOLTI'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-244152626166507080</id><published>2008-12-04T10:05:00.003+01:00</published><updated>2008-12-04T10:26:13.389+01:00</updated><title type='text'>LA POLITICA LONTANA DALLA GENTE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Negli ultimi tempi hanno tenuto banco nelle pagine dei giornali e nelle televisioni due fatti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Presidenza della Vigilanza Rai e la questione dell'aumento dell'Iva sulla Pay Tv Sky.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per giorni e giorni si è ininterrotamente parlato con dibattiti e trasmissioni di questi due avvenimenti che per carità saranno degni di rilievo ma credo che alla maggioranza della popolazione italiana non interessi più di tanto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alle persone interessano ben altre cose in questo difficile momento: salari bassi, l'impossibilità di arrivare alla fine del mese, perdita di potere d'acquisto, il lavoro precario, ecc...mentre la classe politica sembra impegnarsi e concentrarsi su lotte di potere (Presidenza Vigilanza) oppure su questioni marginali (Sky) dimenticandosi di quello che la gente ha veramente bisogno nella vita quotidiana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi comportamenti fanno aumentare a dismisura la disaffezione e l'odio verso la politica ed i partiti, poi non ci si può lamentare se nascono movimenti populisti e contro la casta (tipo Grillo e i suoi vaffa..); mettiamoci nei panni per esempio di un povero operario precario o di un centralinista call center da 500 Euro al mese che non arriva nemmeno alla terza settimana del mese e che è pieno di problemi, come può avvicinarsi alla politica e apprezzare questa classe dirigente se quando accende la Tv sente parlare, sia la destra che la sinistra, di Villari, Sky, lodo Alfano, ecc...roba distante mille miglia dai suoi problemi e dai suoi pensieri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse taluni partiti non hanno capito la gravità e la drammaticità della situazione di molte famiglie italiane e sono distanti dalla realtà, molte persone non si riconoscono più in loro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si spera che al più presto la situazione cambi e che i politici riescano ad intercettare i veri bisogni dei cittadini altrimenti saranno guai per tutti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-244152626166507080?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/244152626166507080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=244152626166507080' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/244152626166507080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/244152626166507080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2008/12/la-politica-lontana-dalla-gente.html' title='LA POLITICA LONTANA DALLA GENTE'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-4038256548558686183</id><published>2008-11-20T11:14:00.003+01:00</published><updated>2008-11-20T11:52:04.104+01:00</updated><title type='text'>IL FANNULLONE GIUDICA I FANNULLONI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Recentemente hanno fatto scalpore le dichiarazione rese dal ministro "tascabile" Renato Brunetta che ha impavidamente dichiarato che i fannulloni nella pubblica amministrazione e nei luoghi di lavoro si troverebbero soprattutto tra chi vota a sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra un tornello e l'altro forse Brunetta fa finta di non ricordare che, dati ufficiali alla mano, lui è risultato uno tra i più assenteisti al Parlamento Europeo (il suo stipendio è pagato con i soldi dei contribuenti anche di sinistra) a meno che non si dica che anche i dati che tale parlamento fornisce sono falsi in quanto forniti da pericolosi comunisti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inoltre è sempre bene ricordare che il ministro"tascabile"Brunetta, come lui stesso ha dichiarato, è stato pure in passato un cosiddetto Barone delle Università poi pentito con tanto di redenzione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi mi pare che non possa fare la morale a nessun lavoratore italiano, sia di destra che di sinistra, visto che prima dovrebbe guardare il suo orticello.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sempre tra un tornello ed un altro che non servono a niente anzi, servono a qualcosa, a far propaganda e annunci (tra poco ce li troveremo dappertutto i tornelli anche in bagno.....! se con i tornelli si risolvessero tutti i problemi dell'Italia ben vengano sarebbe anche troppo facile ma purtroppo non è così) il ministro "tascabile" dovrebbe avere più rispetto per i lavoratori che sgobbano sicuramente più di lui e di non generalizzare nei discorsi, altrimenti sarebbe come dire che tutti coloro che votano centro destra, partite Iva, commercianti, industriali  sono evasori fiscali e non pagano le tasse e questo non si può dire ovviamente di tutti, bisogna sempre distinguere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricordo che tra chi vota a sinistra ci sono anche operai, infermieri di ospedali, turnisti e gente che suda e fatica dalla mattina alla sera e meritano rispetto; tra l'altro se proprio vogliamo parlare di fannulloni Brunetta si tira la zappa sui piedi perchè se andiamo a fare una verifica tra i dipendenti pubblici ne troviamo tanti inscritti anche nelle file di An e forza Italia specialmente al sud come in Sicilia. (Quindi anche elettori del PDL).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da socialista, come si è dichiarato essere, speriamo sia più vicino alle vere esigenze dei lavoratori senza lasciarsi andare a dichiarazioni populiste e provocatorie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-4038256548558686183?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/4038256548558686183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=4038256548558686183' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4038256548558686183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/4038256548558686183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2008/11/il-fannullone-giudica-i-fannulloni.html' title='IL FANNULLONE GIUDICA I FANNULLONI'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-3180467939950012751</id><published>2008-11-13T09:22:00.004+01:00</published><updated>2008-11-13T10:18:33.090+01:00</updated><title type='text'>LO SCIOPERO: E' GIUSTO O INUTILE?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questi giorni si stà assistendo ad una infinita serie di scioperi che coinvolgono le più svariate categorie produttive, dall'università (dove si registra la spaccatura tra la Cgil ed il resto delle sigle sindacali), ai lavoratori dell'Alitalia sino ad arrivare al blocco dei mezzi pubblici (tram, bus, treni) di lunedì scorso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non vi è dubbio, a mio parere, che le istanze che muovono queste categorie sono sicuramente valide e meritano comunque attenzione al di la di come ognuno di noi la pensi politicamente (i lavoratori vanno sempre ascoltati), ma c'è da chiedersi se questa raffica di astensioni e di blocco dei servizi siano ancora attuali e valide per risolvere i problemi del mondo del lavoro...sostanzialmente, i continui scioperi aiutano a migliorare la situazione salariale e contrattuale di una certa categoria oppurre non servono più a nulla? A mio parere l'abuso di questa forma di protesta porta ad uno sfinimento del cittadino, vessato dai continui disservizi che tali manifestazioni provocano facendo passare i dimostranti solo per persone accecate dall'ideologia che pensano solamente a fare sfigurare il governo in carica...in sostanza si manifesta solo perchè c'è Berlusconi al Governo altrimenti si sta zitti e tutto questo manda in secondo piano le vere e magari valide ragioni della protesta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si pensi ai cosiddetti scioperi selvaggi proclamati all'ultimo minuto e senza preavviso, ne abbiamo avuto prova con i dipendenti Alitalia in questi giorni, certamente non sono facili da digerire per il povero cittadino già così vessato da mille problemi quotidiani, questi fattori portano, per così dire, ad una impopolarità dell'istituto dello sciopero fra la gente così come quando si fanno i blocchi dei binari dei treni o altre manifestazioni fuori legge.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Detto questo mi sento di dire però che lo sciopero è un sacrosanto diritto del lavoratore se fatto nei termini di legge, frutto di faticose conquiste e dure lotte nel corso degli anni, che nessuno deve pensare di mettere in discussione ( qualcuno invece nel centrodestra vorrebbe eliminare gli scioperi diciamoci la verità magari mandando la polizia tra i dimostranti..solo in Cile e nelle dittature funziona così) anche perchè  astenendosi dal lavoro si perde la paga giornaliera, penso quindi che se una persona scende in piazza avrà le sue buone ragioni, con i tempi che corrono nessuno vuole perdere una giornata di lavoro per puro spirito ideologico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una riflessione importante va fatta invece sul ruolo dei sindacati, che paiono in molti casi tutelare già chi è ampiamente tutelato e chi ha un contratto a tempo indeterminato, ormai sono diventati corporativi e troppo politicizzati; trovo strano che i recordman delle ore di sciopero siano gli autoferrotranvieri ed i controllori di volo....e i giovani precari? gli operai ad 800 Euro al mese? coloro che hanno i contratti a tempo determinato senza speranza di rinnovo? Chi li tutela? A me francemante pare che nessuno si interessi di queste persone!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In buona sostanza i sindacati paiono essere rimasti alle lotte condotte in stile anni '70, non si sono modernizzati, preferiscono lo sterile muro contro muro, lotta dura senza paura, sono irrigiditi e rimasti ancorati a vecchi schemi di contrattazione, ecco perchè ormai la gran parte dei lavoratori e del ceto produttivo non si inscrive più al sindacato (ad esempio la Cgil è formata in gran parte da pensionati), perchè hanno compreso che ormai le loro istanze non sono capite e non si sentono più tutelati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un sindacato debole, senza idee e non rappresentativo è infatti un male in primis per il mondo del lavoro e poi anche per la democrazia stessa di una nazione che si considera moderna ed all'avanguardia come l'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-3180467939950012751?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/3180467939950012751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3180467939950012751' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3180467939950012751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3180467939950012751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2008/11/lo-sciopero-e-giusto-o-inutile.html' title='LO SCIOPERO: E&apos; GIUSTO O INUTILE?'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3276066489937872667.post-5941013749583420120</id><published>2008-11-05T11:03:00.000+01:00</published><updated>2008-11-05T11:43:53.537+01:00</updated><title type='text'>BARACK OBAMA: LA FORZA DI UN SOGNO</title><content type='html'>Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti, il 44° per la precisione.&lt;br /&gt;La notizia non è certo una novità, si sapeva che il candidato democratico avrebbe avuto la meglio sul repubblicano John McCain come ampiamente previsto da tutti i sondaggi.&lt;br /&gt;Obama a differenza di tutti gli altri candidati ha avuto la meglio perchè ha saputo diciamo così "vendere un sogno", tracciare una linea per il futuro a questa America che in questo momento di enorme difficoltà vede davanti a se un periodo nero e difficile un pò come accadde con Kennedy quando fu eletto nel 1960, si disse che con lui si apriva una nuova era e se ne chiudeva un'altra.&lt;br /&gt;Egli racchiude in se poi altri elementi di novità quale ad esempio il fatto che per la prima volta la presidenza americana è andata a una persona di colore, fatto mai successo prima, in più dobbiamo dire che è riuscito a portare alle urne un gran numero di giovanissimi che per la prima volta votavano (il 72% di questi ha votato per Obama e solo il 26% per McCain).&lt;br /&gt;Molti americani, specialmente di colore, vedono in lui un'opportunità di riscatto sociale, vedono la possibilità di uscire dal "ghetto" ed uno spiraglio di speranza per il futuro.&lt;br /&gt;Sostanzialmente ha vinto perchè rappresenta una novità rispetto al pur validissimo McCain, eroe di guerra e perona capace e onesta; il popolo americano ha inoltre voluto con questa elezione dare un taglio netto alle politiche fallimentari di George W. Bush che ha mandato a rotoli l'economia nonchè prodotto disastri in giro per il mondo (guerra in Iraq) e questi fattori hanno pesato sul candidato repubblicano.&lt;br /&gt;Barack Obama parla un linguaggio nuovo, innovativo (ha puntato molto su internet per esempio), è senza dubbio un grande comunicatore, sa trasmettere bene le sue idee ed è molto convincente...forse ha persino goduto di troppa stima ed è stato sopravvalutato su certi aspetti.&lt;br /&gt;Viene visto da molti come una "rockstar", per così dire, che sa vendersi bene, arringa le folle, attrae consensi, ma poi all'atto concreto non sa realizzare quanto promesso, in sostanza molto fumo e poco arrosto.&lt;br /&gt;Molti si aspettano una svolta in politica estera, devo dire che su questo punto sono molto dubbioso: è senza dubbio più moderato del suo predecessore, non è certamente un fautore della guerra preventiva per risolvere le crisi internazionali, saprà interagire e dialogare meglio di Bush con i partner europei e forse persino con i nemici dell'America vedi l'Iran con il quale vuole trattare con la diplomazia (cosi ha dichiarato, vedremo...) ma ricordiamo che Barack Obama da Senatore ha sempre votato per il rifinanziamento delle guerre in Iraq e Afghanistan nonchè nel 2003 ha votato a favore della guerra irachena.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le politiche economiche egli ha dichiarato di mettere al primo posto la famiglia promettendo aiuti e sgravi fiscali ai ceti più poveri: il suo slogan è "prima la famiglia e poi la nazione".&lt;br /&gt;Insomma le aspettative sono tante, vedremo quello che saprà fare concretamente perchè come sappiamo bene le promesse ed i sogni sono facili da vendere poi mettere in pratica tutto quello che si dice è molto più difficile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-5941013749583420120?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/5941013749583420120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=5941013749583420120' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5941013749583420120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/5941013749583420120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2008/11/barack-obama-la-forza-di-un-sogno.html' title='BARACK OBAMA: LA FORZA DI UN SOGNO'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' 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sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=3504965696477274277' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3504965696477274277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/3504965696477274277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2008/10/importantissimo.html' title='IMPORTANTISSIMO!!!'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' 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sia dei sostenitori della riforma sia dai suoi detrattori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I sostenitori affermano che tale riforma risulta essere la più innovativa e utile delle ultime legislature per fare risorgere il sistema scolastico italiano che a dirla tutta oggi è di livello quanto meno imbarazzante. Francamente, a mio parere, non mi pare che le innovazioni introdotte dal Ministro Gelmini siano rivoluzionarie e men che meno servano a dare uno slancio verso la modernità. Sembrano più che altro misure spot come ad esempio quella del ritorno al grembiule che non porterà nessuna utilità pratica, oppure mere operazioni di tagli al bilancio scolastico, tipo quella del maestro unico o dell'abolizione del tempo pieno, che porterà al licenziamento di fatto di 85.000 docenti e metterà in crisi ancor di più le famiglie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Secondo il mio punto di vista il maestro unico è superato ormai nei fatti e dalla storia... come può al giorno d'oggi, con le esigenze dell'economia e del mercato del lavoro del 2008, un solo povero insegnante a essere qualificato in tutte le materie e a dare una formazione completa all'alunno, vedi ad esempio le lingue straniere e l'informatica, che sono così basilari ormai per la vita di tutti i giorni?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Va bene la lotta agli sprechi ma non fatta alla cieca sparando sulla già claudicante scuola italiana!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dall'altra parte della barricata (cioè dal centrosinistra) però la situazione non è delle migliori e il tema della scuola viene ad arte utilizzata e strumentalizzata dai suoi massimi dirigenti più che altro per tentare di ricompattare il proprio elettorato che pare essere, diciamo così, piuttosto freddino ultimamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In tutta sincerità non ho sentito dalla piazza del Circo Massimo di Roma di sabato delle proposte alternative o concrete in opposizione al decreto Gelmini ma soltanto frasi fatte e parole vuote condite dai soliti slogan contro Berlusconi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In buona sostanza possiamo dire che un argomento basilare per la vita sociale di un paese come è l'istruzione che dovrebbe essere uno dei pilastri per la crescita di una nazione che si ritiene veramente all'avanguardia, viene invece usato per mere e basse questioni di bottega dei singoli partiti: il centrodestra per fare vedere ai propri elettori che qualcosa (ma non si sa bene cosa), nel male o nel bene ha fatto ed il centrosinistra per ricompattare e motivare il proprio elettorato su un tema che le è sempre stato sensibile. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3276066489937872667-2729947076518048240?l=liberamente-bio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/feeds/2729947076518048240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3276066489937872667&amp;postID=2729947076518048240' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/2729947076518048240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3276066489937872667/posts/default/2729947076518048240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://liberamente-bio.blogspot.com/2008/10/la-scuola-umiliata.html' title='LA SCUOLA UMILIATA'/><author><name>BIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13237447165384608510</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_ppKT3HmOGPk/TLMUsqXTKaI/AAAAAAAAAAQ/lCW2jJqwfEw/S220/41629_1584397429_7491_n.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry></feed>
